Garda Navigando ha presentato il piano di sviluppo della navigazione. Brescia: 38 ormeggi a chilometro, 1/5 dei letti in albergo

Porti, 1200 nuovi posti

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Poten­ziare gli ormeg­gi lun­go le sponde del lago in sin­er­gia al raf­forza­men­to delle strut­ture alberghiere. Ques­ta la for­mu­la di Gar­da Nav­i­gan­do per uno svilup­po del tur­is­mo nau­ti­co nelle acque lacus­tri. Il prog­et­to è sta­to pre­sen­ta­to dall’amministratore uni­co del­la soci­età, Clau­dio Fiore, nel­la cor­nice del Grand Hotel , alla pre­sen­za del sot­toseg­re­tario alle Attiv­ità pro­dut­tive Mario Val­duc­ci, del diret­tore del­la , Mar­cel­lo Cop­po­la e del sin­da­co di Sirmione, Mau­r­izio Fer­rari. All’incontro han­no inoltre parte­ci­pa­to i rap­p­re­sen­tati dei Comu­ni inter­es­sati ed alcu­ni pri­vati coin­volti nel prog­et­to. 1200 nuovi posti bar­ca entro il 2011: questo l’ambizioso obi­et­ti­vo di Gar­da Nav­i­gan­do, soci­età veronese con­trol­la­ta da Italia Nav­i­gan­do che dal 2003 è impeg­na­ta nel­la real­iz­zazione del­la pri­ma rete nazionale di por­ti tur­is­ti­ci. Coin­volte nel prog­et­to le tre province garde­sane, Bres­cia, Verona e Tren­to, con par­ti­co­lare atten­zione ai cen­tri con buona capac­ità tur­is­ti­co ricetti­va. «Il Gar­da rap­p­re­sen­ta una ric­chez­za stra­or­di­nar­ia per l’Italia e per questo deve essere vis­to come un un’unica entità» dice Clau­dio Fiore, ammin­is­tra­tore uni­co di Gar­da Nav­i­gan­do. «Le realtà locali rap­p­re­sen­tano nat­u­ral­mente il pri­mo obi­et­ti­vo e la ricettiv­ità alberghiera è fon­da­men­tale, dal momen­to che il binomio pos­to-bar­ca, pos­to-let­to è nec­es­sario per lo svilup­po del tur­is­mo nau­ti­co. Per ottenere i migliori risul­tati occorre però coin­vol­gere nell’iniziativa enti, impren­di­tori e asso­ci­azioni che con­di­vi­dono gli obi­et­tivi di svilup­po del ter­ri­to­rio». Ad oggi l’offerta di ormeg­gi sul è alquan­to lim­i­ta­ta. Per ogni chilometro di spon­da vene­ta sono pre­sen­ti 31 posti bar­ca, men­tre quel­la trenti­na, che vieta la cir­co­lazione delle imbar­cazioni a motore, ha una den­sità pari a 24. La situ­azione miglio­ra sul­la riva bres­ciana, con un totale di 3400 ormeg­gi, pari a 38 posti bar­ca per ogni chilometro di spon­da. Per quan­to riguar­da invece l’indice di posti rispet­to alla capac­ità ricetti­va alberghiera, si par­la di 1/5 per la spon­da bres­ciana, 1/12 per quel­la veronese e 1/27 per la riva trenti­na. Ed è pro­prio par­tendo da questi dati che si svilup­pa il prog­et­to di Gar­da Nav­i­gan­do per un rilan­cio del tur­is­mo bena­cense attra­ver­so il poten­zi­a­men­to di servizi ded­i­cati al dipor­to. Gli obi­et­tivi riguardano la pro­mozione di un tur­is­mo nau­ti­co nazionale ed inter­nazionale, una cresci­ta occu­pazionale del set­tore e dell’indotto e una desta­gion­al­iz­zazione tur­is­ti­ca in gen­erale. Gra­zie alla col­lab­o­razione con Nav­i­gar­da, la soci­età veronese pen­sa inoltre ad un rilan­cio delle attiv­ità nei con­fron­ti degli stes­si res­i­den­ti. «In un momen­to di crisi eco­nom­i­ca come questo occorre inve­stire nel tur­is­mo, uno dei set­tori più strate­gi­ca­mente impor­tante del nos­tro Paese» com­men­ta Mario Val­duc­ci, sot­toseg­re­tario alle Attiv­ità Pro­dut­tive. «Il prog­et­to di Gar­da Nav­i­gan­do va pro­prio in ques­ta direzione. Per atti­rare nuovi tur­isti e per bat­tere la con­cor­ren­za degli altri Pae­si, bisogna infat­ti con­fezionare un pac­chet­to com­ple­to e sofisti­ca­to, uni­co nel suo genere. In futuro si potrebbe così esportare questo mod­el­lo di svilup­po anche nelle altre zone lacustri».

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