La gestione passa dalla Regione agli enti locali con la promessa di una sede e di 4 agenti per la sicurezza Porti, il futuro è nel consorzio

Porti, il futuro è nel consorzio

Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Lan­cia un sal­vagente l’assessore regionale alla sicurez­za e lavori pub­bli­ci, Mas­si­mo Gior­get­ti, alla protes­ta dei sin­daci del­la spon­da vene­ta del lago di Gar­da, per il trasfer­i­men­to delle com­pe­ten­ze di ges­tione dei por­ti dal­la Regione ai Comu­ni. E annun­cia l’offerta di un trasfer­i­men­to di com­pe­ten­ze al 100 per cen­to, di una sede e di 4 agen­ti di polizia locale, pagati dal­la Regione. Offerte con con­dizione, però, a segui­to del­la let­tera invi­a­ta dal sin­da­co di Bar­dolino Pietro Meschi (e sot­to­scrit­ta dai col­leghi degli altri Comu­ni) e delle delibere con­giunte delle giunte munic­i­pali che chiedono alla Regione Vene­to l’ampliamento delle fun­zioni attribuite ai Comu­ni con la del­e­ga regionale e la sospen­sione del ban­do di asseg­nazione dei posti bar­ca nei por­ti, pre­vis­to per il 30 maggio.Mano tesa quin­di di Gior­get­ti, che inter­viene con delle pro­poste. «Con­di­vi­do le richi­este dei sin­daci, han­no ragione. C’è tut­ta una sto­ria pre­gres­sa risalente al pas­sag­gio del demanio lacuale ai Comu­ni nel 2002–2003, pas­sag­gio sostenu­to dal sot­to­scrit­to nel prece­dente manda­to regionale. Già allo­ra si parla­va di una ges­tione asso­ci­a­ta ed il pas­sag­gio delle entrate, divi­so al 50 per cen­to tra Regione e Comu­ni, era con­sid­er­a­to tran­si­to­rio in atte­sa dell’esatta val­u­tazione dei reali com­pi­ti che sareb­bero andati a cari­co delle ammin­is­trazioni locali. Il trasfer­im­men­to era nuo­vo anche per la Regione, che ave­va ered­i­ta­to il ruo­lo dal Mag­is­tra­to alle Acque».«Da ques­ta fase», con­tin­ua Giorgi­et­ti, «si dove­va pros­eguire con un per­cor­so gen­erale che por­tasse dal­la ges­tione di spi­ag­gie, boe ed aree extra­por­tu­ali, anche a quel­lo dei por­ti». Fase che diven­terà esec­u­ti­va dal pri­mo luglio 2008, con un iter che però non vede sod­dis­fat­ti i Comu­ni, che si sono visti trasferire il 40 per cen­to delle entrate dei posti bar­ca ma soprat­tut­to un potere deci­sion­ale che con­sid­er­a­no trop­po limitato.Giorgetti annun­cia sosteg­no alla battaglia dei pri­mi cit­ta­di­ni, con delle con­dizioni però: «È nec­es­sario che i sin­daci tro­vi­no uno stru­men­to asso­ci­a­to di ges­tione, che potrebbe essere un Con­sorzio. La Regione potrebbe met­tere a dis­po­sizione delle stanze nell’edificio regionale ristrut­tura­to dell’ex scuo­la mater­na di Gar­da per creare una sede asso­ci­a­ta dove i cit­ta­di­ni pos­sono recar­si per tutte le pratiche». L’assessore poi pre­cisa l’impegno politi­co: «la Regione deve avere il cor­ag­gio però di com­pletare il per­cor­so, trasfer­en­do in modo com­ple­to le com­pe­ten­ze e le entrate ai Comu­ni, quin­di ne par­lerò anche con l’assessore Rena­to Chisso, poiché il lago di Gar­da ha una prob­lem­at­i­ca tut­ta sua, che è diver­sa ad esem­pio da quel­la dell’Adriatico, quin­di neces­si­ta di un trat­ta­men­to speci­fi­co». La sca­den­za del ban­do di asseg­nazione posti bar­ca indet­to per il 30 mag­gio, intan­to, è dietro la por­ta. Gior­get­ti risponde: «Sono d’accordo che ven­ga sospe­so il ban­do però nel con­tem­po non bisogna che ogni Comune fac­cia un rego­la­men­to sin­go­lo: ci devono essere cri­teri uni­ci per il bacino».Alle tante prob­lem­atiche legate alla ges­tione dei por­ti, è emer­sa la protes­ta dei Comu­ni anche per la vig­i­lan­za e i con­trol­li, di cui i Comu­ni dovreb­bero far­si cari­co con la pro­pria polizia munic­i­pale. L’assessore regionale quin­di chi­ude il cer­chio: «Pos­si­amo con­tribuire per l’assunzione di 4 vig­ili in più per il lago, ma non pos­si­amo pen­sare di aggiun­gere un vig­ile per ogni sin­go­lo Comune. Quin­di se c’è la creazione di un’ente uni­co questo, poi, può anche chiedere i con­tribu­ti region­ali che già ci sono e gov­ernare l’attività di agen­ti di polizia locale per la sicurez­za in acqua». Pro­poste di Gior­get­ti, alle quali sta lavo­ran­do l’assessore di Bren­zone Davide Benedet­ti che spie­ga: «Nell’ultima riu­nione all’Ags del 7 mag­gio, l’assemblea dei sin­daci mi ha dato incar­i­co di preparare una pro­pos­ta di Con­sorzio da inserire nel con­teni­tore dell’, che è già un’azienda a cap­i­tale pub­bli­co dei Comu­ni. Ho rice­vu­to manda­to di elab­o­rare un prog­et­to per vedere se c’è con­ve­nien­za e se ci sono le con­dizioni per real­iz­zare questo Con­sorzio tra Comuni».Le pedine si stan­no muoven­do e c’è qual­cuno che rischia di rimanere in scac­co, poiché sull’ipotesi Con­sorzio non tut­ti i Comu­ni sono con­cor­di. Mal­ce­sine ha più volte dichiara­to la sua con­tra­ri­età. Lui­gi Bre­sao­la, coman­dante del­la polizia munic­i­pale con del­e­ga alle fun­zioni por­tu­ali dice: «Noi siamo con­trari, il Comune vuole avere potere deci­sion­ale e gestire i suoi por­ti, altri­men­ti la del­e­ga pote­va rimanere alla Regione».Il sin­da­co di Bar­dolino Pietro Meschi, fau­tore del­la let­tera che con­clude dicen­do che «se non ven­gono accolte le richi­este dei Comu­ni, l’amministrazione bar­do­linese è dis­pos­ta a resti­tuire alla Regione la del­e­ga», com­men­ta: «i prob­le­mi van­no risolti uno alla vol­ta. La Regione pri­ma sospende il ban­do di asseg­nazione posti bar­ca, poi si può com­in­cia­re a dialog­a­re. Bar­dolino ha atti­va­to una orga­niz­zazione effi­ciente per la ges­tione dei suoi por­ti, è quin­di auto­suf­fi­ciente e non neces­si­ta di Con­sorzi. Poi capis­co anche che ci pos­sono essere altri Comu­ni con dei prob­le­mi, quin­di per il bene gen­erale se ne potrà anche dis­cutere. Intan­to però ven­ga sospe­so il bando».