Il nome del Vate torna nella toponomastica nel 150° anniversario della nascita

Portico Gabriele d’Annunzio inaugurato a Mantova questa mattina

16/12/2013 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Le cel­e­brazioni per il 150° anniver­sario del­la nasci­ta di han­no mar­ca­to ques­ta mat­ti­na un’altra tap­pa sig­ni­fica­ti­va, soprat­tut­to per il suo val­ore sim­bol­i­co. E’ sta­to infat­ti inau­gu­ra­to a Man­to­va ques­ta mat­ti­na il Por­ti­co Gabriele d’Annunzio, che con­giunge Piaz­za Sor­del­lo e Piaz­za Castel­lo, pro­prio nell’area di Palaz­zo Ducale.

La scelta del luo­go, che offre uno degli scor­ci più bel­li del cen­tro stori­co ed è impor­tante cro­ce­via del­la vita cit­tad­i­na, non è casuale: d’Annunzio vis­itò Man­to­va per la pri­ma vol­ta nel 1907, prob­a­bil­mente spin­to dal deside­rio di incon­trare l’amata Giusep­pina, con­tes­sa nata Gior­gi e sposa a Loren­zo Manci­ni. A ricor­dar­lo esiste la sua fir­ma sul reg­istro vis­i­ta­tori pro­prio del Palaz­zo Ducale, ammi­ra­to dal poeta nel­la sua “bellez­za dila­ni­a­ta e dere­lit­ta”. Il Vate restò affas­ci­na­to soprat­tut­to dal sof­fit­to lig­neo di una delle Sale, col moti­vo a labir­in­to inter­val­la­to dal­la frase “Forse che si — Forse che no”, che ispirò il tito­lo del suo ulti­mo roman­zo.

Il taglio del nas­tro è avvenu­to al cospet­to di tutte le mas­sime autorità: pre­sen­ti il sin­da­co di Man­to­va, Nico­la Sodano, il prefet­to, Car­la Cin­car­il­li, la soprint­en­dente, Gio­van­na Paolozzi Strozzi, il pres­i­dente del Con­siglio Comu­nale, Giu­liano Long­fils, il pres­i­dente del­la Fon­dazione Il , , il pres­i­dente del­la soci­età di Palaz­zo Ducale, Gian­piero Bal­das­sari, e il pres­i­dente del Museo Tazio Nuvolari, Gian­car­lo Pas­cal.

 

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