L’amministrazione ha presentato l’idea di massima per ripensare il paese: servono 15 milioni di euro. In progetto anche una spiaggia in legno e l’Università a villa Carrara

Porto al posto del campeggio

10/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

A carte scop­erte. Dopo tante domande fino­ra sen­za rispos­ta, il sin­da­co Pietro Meschi abban­dona il tat­ti­cis­mo e svela i prog­et­ti sul futuro tur­is­ti­co del paese. L’occasione, cre­a­ta, è quel­la dell’assemblea pub­bli­ca con­vo­ca­ta dal­la stes­sa ammin­is­trazione comu­nale e svoltasi nel­la sala con­gres­si dell’hotel ter­male Cae­sius di Cisano. Ampia la parte­ci­pazione dei cit­ta­di­ni, gra­zie alla cap­il­lare pro­mozione dell’incontro.Certo l’argomento in espo­sizione era di quel­li ghiot­ti, in gra­do di stravol­gere, nel bene o nel male a sec­on­da delle sin­gole posizioni, il futuro asset­to del ter­ri­to­rio a lago di .La for­mu­la scelta dall’amministrazione è quel­la del mas­ter­plan. «Non è un prog­et­to ma nem­meno un con­cor­so di idee», ha tenu­to a pre­cis­are l’architetto Mar­co Ardiel­li: il mas­ter­plan prevede la costruzione di un nuo­vo por­to (tre le ipote­si pre­sen­tate), la riqual­i­fi­cazione del lun­go­la­go Pre­ite e la trasfor­mazione in par­co con sede uni­ver­si­taria per Vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio. Si trat­ta dunque di tre real­iz­zazioni tra loro stret­ta­mente col­le­gate almeno a liv­el­lo con­cettuale, anche se lo stes­so sin­da­co, nel cor­so dell’ampio dibat­ti­to, ha det­to che volen­do si pos­sono dis­giun­gere l’una dall’altra.Di base rimane però la neces­sità di reperire fon­di, evi­tan­do così di andare a prel­e­vare sol­di nelle tasche dei res­i­den­ti impo­nen­do un amu­men­to delle tasse. Evi­dente quin­di il ricor­so a pri­vati, che a loro vol­ta pun­tano al pro­prio guadag­no per gius­ti­fi­care una spe­sa che, tra por­to e riqual­i­fi­cazione delle aree, si potrebbe aggi­rare sui 15 mil­ioni di euro. La cifra per ora è una sti­ma di mas­si­ma, per­ché «Non esiste al momen­to alcun prog­et­to defin­i­ti­vo», ha dichiara­to il sin­da­co Meschi, pron­to a speci­fi­care: «Il mas­ter­plan non è un prog­et­to esec­u­ti­vo ma una pro­pos­ta di riqual­i­fi­cazione ter­ri­to­ri­ale che va ragion­a­ta con una seria e ser­e­na dis­cus­sione». «Nes­suno di noi è deposi­tario del­la ver­ità o può pre­tendere d’imporre le pro­prie ragioni; le scelte impeg­na­tive van­no fat­te con il meto­do del­la mas­si­ma pub­blic­ità, coscen­ti che la deci­sione ulti­ma ricade sull’amministrazione comu­nale», scrive lo Pietro Meschi nel­la pub­bli­cazione dis­tribui­ta pri­ma del­la riu­nione: un libret­to che pre­sen­ta le pos­si­bili soluzioni di recu­pero di vil­la e par­co Car­rara, lun­go­la­go Pre­ite e costruzione del­la Marina.Nel pri­mo caso l’intervento di cir­ca cinque mil­ioni di euro prevede l’utilizzo del­la vil­la in parte come sede di cor­si spe­cial­is­ti­ci post lau­ream per l’ di Verona, men­tre al Comune rimar­reb­bero, del­la super­fi­cie totale di 3.500 metri quadri, 600 metri quadri da des­tinare a servizi pubblici.La riqual­i­fi­cazione di lun­go­la­go Pre­ite e annes­so lido Cor­ni­cel­lo prevede la real­iz­zazione di una pias­tra in leg­no da porre sul lago: durante l’estate potrà essere uti­liz­za­ta come spi­ag­gia. Il suo dis­eg­no, una cur­va a grande rag­gio, andrebbe a richia­mare il movi­men­to del­la cos­ta fino alla Mari­na, da real­iz­zare dove ora insiste il campeg­gio comu­nale. E qui sta la vera notizia del­la ser­a­ta pub­bli­ca. Il sin­da­co per la pri­ma vol­ta ha sostenu­to che la strut­tura ricetti­va all’aria aper­ta ha fat­to il suo tem­po. «Il campeg­gio è obso­le­to e il mio grup­po di mag­gio­ran­za è d’accordo nel trasfor­mar­lo in un’area ricre­ati­va», ha det­to Meschi, «ovvio che se dovesse essere costru­ito il nuo­vo por­to la super­fi­cie a dis­po­sizione si ridur­rebbe di molto». «In mer­i­to alla Mari­na», ha pros­e­gui­to il pri­mo cit­tadi­no, «non tut­ti i 12 con­siglieri di mag­gio­ran­za sono favorevoli: le posizioni non sono così chiare e nitide. Rimane la con­sid­er­azione che o il mas­ter­plan viene attua­to com­ple­ta­mente o non si fa. Vis­to che vogliamo real­iz­zar­lo, dob­bi­amo ricor­rere ai pri­vati e la Mari­na potrebbe essere il motore che ci per­me­t­terà di real­iz­zare l’intero prog­et­to, che prevede anche la sis­temazione dell’area adi­a­cente all’Ulss da des­tinare a even­ti di rilievo».La deci­sione, ha sot­to­lin­eato il sin­da­co, dovrebbe arrivare in tem­pi bre­vi. Quin­di la paro­la è pas­sa­ta al pub­bli­co. E qui sono emerse due linee dis­tinte, a pre­scindere dal­la sis­temazione di Vil­la Car­rara e lun­go­la­go Pre­ite: i favorevoli e i con­trari alla Mari­na. Una divi­sione net­ta. Da una parte chi vede nel nuo­vo por­to la con­dizione ide­ale per dare impul­so al tur­is­mo, dall’altra chi teme un mag­gior inquina­men­to del lago e vede nel­la Mari­na un’opera inutile per i res­i­den­ti. Un alternar­si di con­sid­er­azioni, anal­isi e riposte. Ma anche l’invito a pen­sare in grande giun­to dal par­la­mentare Aldo Branch­er, il quale ha indi­ca­to nel mas­ter­plan uno stru­men­to intel­li­gente per pen­sare alla cen­tral­ità di Bar­dolino e al suo futuro.Ma quali sono i pri­vati dis­posti ad inve­stire i pro­pri sol­di a Bar­dolino? «Gar­da Nav­i­gan­do srl, soci­età con­trol­la­ta intera­mente da Italia Nav­i­gan­do spa, a sua vol­ta col­le­ga­ta a Svilup­po Italia, l’agenzia del­lo Sta­to isti­tui­ta per lo svilup­po d’impresa», ha rispos­to il sin­da­co Pietro Meschi con­clu­den­do una ser­a­ta che non mancherà di accen­dere dis­cus­sioni in paese.

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