Il bando per i lavori scade il 22 novembre: un progetto da oltre 2 miliardi. Il molo Canottieri, 85 posti barca in pieno centro

Porto, costruttore cercasi

17/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Dovran­no per­venire entro le ore 12 del 22 novem­bre (in munici­pio, a Salò) le offerte riguardan­ti la gara di appal­to per la costruzione del por­to alla Can­ot­tieri e del­la sis­temazione del piaz­za­le ret­rostante l’ospedale. La gara si svol­gerà con la pro­ce­du­ra del pub­bli­co incan­to. Si aggiu­dicherà i lavori l’im­pre­sa che accetterà di eseguir­li al prez­zo più bas­so, rispet­to a quel­lo base, che è 2 mil­iar­di e 143 mil­ioni. Nec­es­sario depositare una cauzione pari al 2 per cen­to. Tem­po con­ces­so per l’ese­cuzione: 424 giorni. Il ban­do è pub­bli­ca­to sul sito Inter­net www.comune.salo.bs.it. Gli elab­o­rati grafi­ci, il capi­to­la­to e tut­ti gli atti che com­pon­gono il prog­et­to esec­u­ti­vo sono disponi­bili all’Uf­fi­cio tec­ni­co, dal lunedì al ven­erdì, orario 9–11. Il 23 novem­bre si svol­gerà la sedu­ta per aprire le buste per­venute e ver­i­fi­care i req­ui­si­ti. Se ne arrivano almeno cinque valide, saran­no con­sid­er­ate anomale (e, quin­di, ces­ti­nate) le offerte che pre­sen­ter­an­no una riduzione pari o supe­ri­ore alla media arit­met­i­ca dei rib­assi per­centu­ali, con esclu­sione del 10 per cen­to delle più alte e delle più basse. L’ag­giu­di­cazione defin­i­ti­va dipen­derà però dal­la con­ces­sione di un mutuo del­la Cas­sa Deposi­ti e Presti­ti. Respon­s­abile del pro­ced­i­men­to è il geome­tra Gio­van­ni Cia­to. Ma come sarà il por­to? Ottanta­c­inque i posti, di cui ven­ti per imbar­cazioni fino a 8 metri e mez­zo, cinquantac­inque entro i dieci metri e dieci sino a dod­i­ci. Altri ven­ticinque-trenta saran­no disponi­bili nel piaz­za­le. «Per la diga foranea gal­leg­giante — spie­ga Bruno Marel­li, con­sigliere di mag­gio­ran­za ed espo­nente del­la Can­ot­tieri — si è scelta una tec­nolo­gia inno­v­a­ti­va ma al tem­po stes­so col­lau­da­ta. Una serie di cas­soni in cemen­to arma­to, di sette metri di larghez­za, assem­blati tramite post-com­pres­sione, gal­leg­ger­an­no for­man­do un cor­po uni­co, immer­si in acqua per i due terzi del­la loro altez­za. Ancor­ag­gio garan­ti­to da due pun­ti di vin­co­lo alle estrem­ità: quel­lo ver­so ter­ra real­iz­za­to medi­ante un palo metal­li­co infis­so ver­ti­cal­mente, a mo’ di cerniera; quel­lo in tes­ta, con un tubo in acciaio di cir­ca un metro di diametro, fis­sato al cas­sone con catene e al fon­dale con un palo posizion­a­to al cen­tro del por­to. «Tale sis­tema — sot­to­lin­ea Marel­li — per­me­t­terà alla diga di seguire le escur­sioni del liv­el­lo del lago, garan­ten­do al tem­po stes­so una forte resisten­za del­la strut­tura alle sol­lecitazioni prodotte dal moto ondoso». Il pon­tile in fer­ro e leg­no sarà demoli­to: farà pos­to ad altri quat­tro, attrez­za­ti con colon­nine per acqua ed elet­tric­ità. Pre­visti anche spazi per la sos­ta tem­po­ranea. Una parte delle cab­ine erette nel dopoguer­ra ver­rà abbat­tuta subito, in modo da col­le­gare la Can­ot­tieri al gia­rdi­no delle mag­no­lie, ret­rostante il Palaz­zo delle Entrate (imposte). Saran­no però costru­iti gli spoglia­toi e i servizi di per­ti­nen­za dei diportisti. Gli attuali rester­an­no a dis­po­sizione degli atleti e di quan­ti fre­quen­tano i cor­si, in atte­sa di ristrut­turazione. Il piano par­ti­co­lareg­gia­to è sta­to redat­to dal­l’ar­chitet­to Car­lo Peri­ni, tenen­do con­to delle indi­cazioni di Cesare Pel­le­gri­ni, pro­fes­sore del Politec­ni­co di . Con l’ar­ri­vo del nuo­vo asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca, l’avvo­ca­to Bar­bara Bot­ti, sul prog­et­to esec­u­ti­vo han­no lavo­ra­to Anna Gat­ti (respon­s­abile del­l’Uf­fi­cio tec­ni­co), Bar­bara Ghizzi, Ste­fano Bor­doli e Bruno Tonel­li, questi ulti­mi due del­lo Stu­dio Udarch. Da parte sua la Can­ot­tieri ha incar­i­ca­to gli ingeg­neri Alvaro Savol­di e Anto­nio Ped­er­si­ni. Notev­ole, poi, l’ap­por­to for­ni­to dal geome­tra Enri­co Cor­ra­di, velista nel Mediter­ra­neo e pro­fon­do conosc­i­tore del lago. Sul retro del­l’ospedale sarà sca­v­a­to un canale largo quat­tro-cinque metri, che con­sen­tirà il tran­si­to degli scafi e, al tem­po stes­so, met­terà in risalto i vec­chi bas­tioni. Le auto­mo­bili dovran­no sgomber­are il piaz­za­le, adibito a parcheg­gio. I pedoni, per­cor­so il lun­go­la­go e il trat­to dinanzi al gia­rdi­no del­la casa di riposo, potran­no costeggia­re il canale, entrare nel­la Can­ot­tieri, pros­eguire su una passerel­la e sbu­care sul molo del­la Sire­na o nel gia­rdi­no Ebra­nati. E, da qui, accedere al parcheg­gio Mar­tiri del­la Lib­ertà, conosci­u­to per il mer­ca­to del saba­to. Non mancherà un’adegua­ta piantu­mazione. La Can­ot­tieri ced­erà in con­ces­sione i posti-bar­ca ai pri­vati, rica­van­do il mil­iar­do di sua spet­tan­za (gli altri due mil­iar­di, come det­to, sono a cari­co del comune). Il prog­et­to avrà un notev­ole val­ore strate­gi­co: in altre local­ità il por­to è più ester­no, a Salò ver­rà real­iz­za­to pro­prio in cen­tro. Pre­vista anche la pos­si­bil­ità del cam­bio di des­ti­nazione del­l’Uf­fi­cio postale o degli appar­ta­men­ti del con­do­minio sopras­tante: basterà un sem­plice accor­do, da alle­gare alla concessione.

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