Inaugurato il nuovo ufficio di Salò: rivoluzione rispetto al passato. E’ fra gli sportelli più grandi della Lombardia

Poste, un servizio a colori

03/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
s.z.

Tre mesi di lavoro, e l’uf­fi­cio postale di Salò ha cam­bi­a­to look. Ria­per­to ai pri­mi di feb­braio, è sta­to uffi­cial­mente inau­gu­ra­to ieri mat­ti­na. «E’ uno dei più gran­di del­la Lom­bar­dia — ha spie­ga­to Alfio Squil­laci, il diret­tore del­la zona Bres­cia 2, che com­prende le val­li e i due laghi -. Salò rap­p­re­sen­ta il 6% del nos­tro fat­tura­to, una realtà in con­tin­ua cresci­ta». Prog­et­to cura­to dal­lo stu­dio Mdl di Michele De Luc­chi e da altri architet­ti. Elim­i­na­ta la vetra­ta divi­so­ria, l’uf­fi­cio di via Can­ot­tieri, ora più lumi­noso, è divi­so in due set­tori: Ban­co­pos­ta, di col­ore blu notte (vaglia, con­ti cor­ren­ti, riscos­sione pen­sioni, buoni frut­tiferi), e Servizi postali, in verde pisel­lo (let­tere, rac­co­man­date, pac­chi). Orario: dalle 8.15 alle 17.30, da lunedì a ven­erdì (il saba­to, invece, solo fino alle 13). Le postazioni di sportel­lo col­le­gate in rete coi 14 mila uffi­ci ital­iani sono quat­tro. «L’in­for­ma­tiz­zazione per­me­tte di svol­gere più fun­zioni e di ren­dere veloci le oper­azioni — aggiunge Squil­laci -. Fra poco, all’in­gres­so, col­locher­e­mo anche una postazione Inter­net, uti­liz­z­abile dai cli­en­ti». Non man­cano le salette sep­a­rate, per offrire una con­sulen­za ris­er­va­ta. Par­ti­co­lare atten­zione è sta­ta ris­er­va­ta al prob­le­ma del­la sicurez­za e alle facil­i­tazioni per l’ac­ces­so dei dis­abili. Una map­pa tat­tile aiu­ta i non veden­ti a muover­si. Pre­sen­ti all’in­au­gu­razione anche il diret­tore regionale Sal­va­tore Coc­chiaro («la nos­tra è una clien­tela popo­lare, e vogliamo garan­tire la migliore accoglien­za pos­si­bile»), il respon­s­abile del­la rete ter­ri­to­ri­ale Vit­to­rio Mei, il pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana Bruno Faus­ti­ni, il par­ro­co Francesco Andreis, il sin­da­co («un inter­ven­to molto bel­lo, che raf­forza il ruo­lo com­pren­so­ri­ale di Salò») e Fla­viana Rozzi­ni, la sfav­il­lante diret­trice del­l’uf­fi­cio. Intan­to la casa mobile che accoglie provvi­so­ri­a­mente imp­ie­gati e uten­ti ha pre­so la stra­da di Limone, dove ver­rà effet­tua­ta la prossi­ma ristrut­turazione. Poi toc­cherà a Gar­done e a Vobarno.