Il Comune ha invitato i diportisti a mettersi in regola: pena la revoca della concessione Obbligatoria l’assicurazione per pagare gli eventuali danni ai vicini

Posti barca? Con la polizza

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Nel pas­sato non sono sta­ti infre­quen­ti i dan­neg­gia­men­ti di barche ormeg­giate nel por­to causati per lo più da manovre errate del vici­no di pos­to. E tra i diportisti fioc­cano le cause di ris­arci­men­to dan­ni. Il Comune ha però volu­to porre rime­dio impo­nen­do ai con­ces­sion­ari di ormeg­gio nei por­ti dema­niali di Desen­zano di provvedere a stip­u­lare un’ap­posi­ta poliz­za assi­cu­ra­ti­va per respon­s­abil­ità civile ver­so terzi nel rego­la­men­to che dis­ci­plina le asseg­nazioni dei posti bar­ca. In propos­i­to sono sta­ti ese­gui­ti con­trol­li sia sulle barche ormeg­giate sia tra le doc­u­men­tazioni alle­gate alle domande. L’Uf­fi­cio Ecolo­gia ha così scop­er­to che non sono pochi gli asseg­natari le cui polizze sono scadute o stan­no per scadere. La man­ca­ta cop­er­tu­ra assi­cu­ra­ti­va, come dispone l’ar­ti­co­lo 11 del rego­la­men­to, prevede la revo­ca del­la con­ces­sione del pos­to. Gli inter­es­sati han­no ora tem­po fino al 10 set­tem­bre per rego­lar­iz­zare la pro­pria posizione e pre­sentare copia del­la poliz­za agli uffi­ci comu­nali. In caso con­trario scat­terà, come si dice­va, la revo­ca del­l’ormeg­gio. Quel­la del­la respon­s­abil­ità ver­so terzi è sicu­ra­mente una nor­ma gius­ta e legit­ti­ma, per­ché pone al riparo quei diportisti che dovessero subire dan­neg­gia­men­ti al pro­prio natante. Capi­ta spes­so che, durante le manovre di acces­so od usci­ta dai pon­tili, dei natan­ti mag­a­ri per­ché privi di parabor­di o per dis­at­ten­zione del con­du­cente, arrechi­no dan­ni a quel­li vici­ni. E a propos­i­to di posti bar­ca c’è anco­ra del malu­more tra alcune decine di con­ces­sion­ari per­ché han­no dovu­to cam­biare ormeg­gio a causa delle dimen­sioni dei posti risul­tate un po’ strim­inzite. Cal­coli errati da chi ha prodot­to la planime­tria per­ché non ha con­sid­er­a­to le dimen­sioni anche dei pre­scrit­ti parabor­di? Oppure, alcu­ni diportisti han­no fat­to i fur­bi denun­cian­do dimen­sioni del­la pro­pria bar­ca infe­ri­ori a quelle reali? Insom­ma, c’è anco­ra un po’ di «maret­ta» tra i diportisti di Desen­zano, ma la situ­azione, nel suo com­p­lesso, non sem­bra così esplo­si­va. Per non creare appun­to ulte­ri­ori malu­mori gli uffi­ci comu­nali han­no mes­so a pun­to una redis­tribuzione di posti che, se da un lato ha cre­ato dis­ap­pun­to e qualche dis­a­gio tra i con­ces­sion­ari, dal­l’al­tro ha però con­sen­ti­to di fruire del pos­to più idoneo.