Il 6 agosto il porto centrale sarà a disposizione degli assegnatari

Posti barca: Consiglio di Stato dà ragione agli amministratori

03/08/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Nel­la par­ti­ta che si pro­trae da mesi tra il Comune di Gargnano ed i pro­pri­etari di imbar­cazioni alla ricer­ca di posti bar­ca nei por­ti, il risul­ta­to è cam­bi­a­to. Se, a metà giug­no, il Tar di Bres­cia ave­va accolto il ricor­so di quat­tro gargnane­si con­tro l’avvenu­ta asseg­nazione dei posti nel por­to di Gargnano, ora il Con­siglio di Sta­to ha rib­al­ta­to il verdet­to dan­do ragione all’Amministrazione comu­nale. Un risul­ta­to forse defin­i­ti­vo. La notizia viene con­fer­ma­ta dal sin­da­co, Mar­cel­lo Fes­ta: «Il Con­siglio di Sta­to — spie­ga ha sostanzial­mente con­fer­ma­to la cor­ret­tez­za del nos­tro modo di oper­are. Quan­do abbi­amo asseg­na­to i posti lo abbi­amo fat­to con pro­ce­du­ra pub­bli­ca e cor­ret­ta­mente, rispet­tan­do la legge regionale: un provved­i­men­to che non con­di­vidi­amo total­mente, ma che abbi­amo comunque rispet­ta­to. Nel­l’asseg­nazione — aggiunge — abbi­amo tenu­to con­to sia delle ris­erve che delle prece­den­ze: pesca­tori, oper­a­tori pro­fes­sion­isti, noleg­gia­tori, inva­li­di, mezzi di soc­cor­so e così via. Il sorteg­gio, poi, ha asseg­na­to i posti bar­ca». I por­ti pub­bli­ci del cen­tro garde­sano sono tre. Per quel­lo di Gargnano (28 posti) era­no state pre­sen­tate 57 richi­este; per quel­lo di Vil­la (29 posti) 43 richi­este, men­tre per il por­to di Bogli­a­co (58 posti) le richi­este era­no state 88. In totale quin­di 190 domande, delle quali solo 120 pote­vano essere accolte. Ovvia l’esclusione di alcu­ni pre­tenden­ti. «Con la sen­ten­za del Con­siglio di Sta­to — con­tin­ua il sin­da­co — tut­to riparte dall’inizio, cioè dal­l’es­trazione iniziale, sospe­sa dal­la sen­ten­za del Tar di Bres­cia. Va pre­cisato che il provved­i­men­to si riferi­va, comunque, soltan­to ai risul­tati per il por­to di Gargnano, in quan­to quel­li di Vil­la e Bogli­a­co non era­no sta­ti toc­cati dal­la sospen­si­va, come sostenu­to erronea­mente da qual­cuno». Ora, a Gargnano, è sta­to espos­to un avvi­so, che invi­ta i pro­pri­etari delle imbar­cazioni a lib­er­are il por­to entro il prossi­mo 6 agos­to: in questo modo potran­no pren­dere pos­ses­so del pos­to bar­ca col­oro al quale è sta­to asseg­na­to col sorteg­gio. Ma la dis­pu­ta potrebbe essere solo all’inizio. Non solo: tra gli asseg­natari, poi pri­vati del pos­to bar­ca, alcu­ni potreb­bero ricor­rere alla mag­i­s­tratu­ra per chiedere il ris­arci­men­to di even­tu­ali dan­ni. Lo stes­so Comune — come infor­ma il sin­da­co — nel cor­so del­la vicen­da ha dovu­to sostenere spese legali per oltre 10 mil­ioni. Dal­l’asseg­nazione dei posti bar­ca l’in­troito net­to è piut­tosto mis­ero per il Comune di Gargnano: com­p­lessi­va­mente meno di 20 mil­ioni all’an­no, da rein­ve­stire nel miglio­ra­men­to del­la fun­zion­al­ità dei tre por­ti pubblici.