Dopo Manerba ora tocca a Moniga sistemare le boe, l’opera del consorzio. Non mancano le lamentele. Via al riassetto degli ormeggi extraportuali, lotta agli abusivi

Posti barca, così il riordino

05/04/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Dopo Maner­ba, che l’altr’anno ha cre­ato 403 ormeg­gi fuori dal por­to, adesso l’operazione è in atto a Moni­ga. «Si stan­no real­iz­zan­do otto campi boa in gra­do di accogliere 389 barche: alcu­ni davan­ti ai campeg­gi Piantelle, S.Michele, Fontanelle e Le Brede, altri in local­ità S.Sivino o vici­no al por­to — spie­ga Faus­ta Ton­ni, ingeg­nere, respon­s­abile del Con­sorzio per la ges­tione asso­ci­a­ta delle aree dema­niali, con sede a Salò -. Le domande per l’assegnazione dove­vano essere pre­sen­tate dal 31 gen­naio all’11 feb­braio. Ne abbi­amo rice­vute ben 586, ed è sta­to nec­es­sario effet­tuare delle scelte, in base al rego­la­men­to comu­nale». Molti (cir­ca 200) sono rimasti esclusi, e qual­cuno sta anco­ra mugug­nan­do, anche per­chè la dura­ta del­la con­ces­sione è di sei anni. «Non mi han­no accetta­to la doman­da pre­sen­ta­ta il 2 feb­braio — ci scrive Emilio Grec­chi -, benchè da ven­ti anni abbia pun­tual­mente paga­to il canone, e in pas­sato addirit­tura costret­to a rifare le pratiche a causa del­lo smar­ri­men­to dei doc­u­men­ti, e non da parte mia. Nelle asseg­nazioni non è sta­to rispet­ta­to alcun cri­te­rio mutu­al­is­ti­co. Inoltre le comu­ni­cazioni sono per­venute al mio ind­i­riz­zo di Moni­ga (non a Roz­zano, in provin­cia di , come assi­cu­rato­mi), col risul­ta­to di perdere alcu­ni giorni preziosi». La sig­no­ra Ton­ni for­nisce le oppor­tune spie­gazioni. A Moni­ga c’erano 400 boe autor­iz­zate, più numerose altre abu­sive. Chi paga­va e chi no. Reg­na­va insom­ma il dis­or­dine totale. Basti dire che molti stranieri, pro­pri­etari nel­la zona di appar­ta­men­ti o ville, uti­liz­za­vano caloriferi o bidoni vuoti di oli esausti o mas­si per aggan­cia­rvi catene e boe, cui attrac­care il moto­scafo o la bar­ca. Alla fine dell’estate, quan­do se ne anda­vano, accor­ci­a­vano la misura del­la cate­na e tira­vano sott’acqua la boa, che così risul­ta­va invis­i­bile. «Adesso — spie­ga Ton­ni — il comune ha deciso di creare otto campi, col­lo­can­do plin­ti in cemen­to, tut­ti col­le­gati a maglia. Il lavoro dovrebbe essere ulti­ma­to entro il 25 aprile. Il numero degli ormeg­gi è sce­so a 389. Un riordi­no gen­erale, che con­sente di riportare ordine ed elim­inare gli abusi. Da notare che le vec­chie tar­iffe base del­la Regione, di 25 euro al metro quadro per imbar­cazione, ven­gono ridotte a 16 euro. Pro­prio per­chè l’obiettivo è di favorire una sis­temazione com­p­lessi­va». Ma com’è pos­si­bile che un utente deb­ba rin­un­cia­re al pos­to dopo 20 anni di…fedeltà? «Il rego­la­men­to del munici­pio di Moni­ga sta­bili­va che l’assegnazione sarebbe sta­ta effet­tua­ta tenen­do con­to del giorno di invio del­la doman­da (il 31 gen­naio avrebbe pre­ce­du­to il 1 feb­braio, e così via), delle res­i­den­za in paese, del fat­to di essere già con­ces­sion­ari nel 2003 e nel 2004, del tipo di unità di (adib­ite a servizio pub­bli­co di vig­i­lan­za e soc­cor­so, apparte­nen­ti a cir­coli nau­ti­ci, iscritte nei pub­bli­ci reg­istri). Noi abbi­amo pro­ce­du­to com­pi­lan­do una grad­u­a­to­ria nel rispet­to di tale nor­ma­ti­va, sorteggian­do poi ogni ormeg­gio da attribuire. Chiaro che, di fronte alle numerose richi­este, molti sono rimasti fuori. Se in futuro qual­cuno degli asseg­natari si ritir­erà, suben­tr­eran­no i pri­mi degli esclusi. Il ban­do è sta­to a suo tem­po dif­fu­so sul sito Inter­net del­la Ges­tione asso­ci­a­ta e all’albo pre­to­rio del comune di Moni­ga. Inoltre, per sem­plice atto di corte­sia, sen­za che ne fos­si­mo obbli­gati, lo abbi­amo invi­a­to all’indirizzo di tut­ti i prece­den­ti con­ces­sion­ari». Dopo Maner­ba e Moni­ga, nel 2006 i campi boa potreb­bero essere col­lo­cati a S.Felice e a Padenghe. Ricor­diamo che il Con­sorzio, pre­siedu­to da Bernar­do Berar­dinel­li, asses­sore ai lavori pub­bli­ci di Salò, gestisce gli spazi extra­por­tu­ali di 17 local­ità (le 14 del­la spon­da bres­ciana del Gar­da e le 3 del lago di Idro). E ora sta grad­ual­mente allargan­do le pro­prie com­pe­ten­ze. Com­in­cerà, infat­ti, a occu­par­si anche dei por­ti. I pri­mi ad affi­dar­gli l’incarico sono sta­ti Salò, Gar­done Riv­iera, Moni­ga, Tig­nale, Idro, Anfo, Bagoli­no. Gli altri han­no deciso, per il momen­to, di con­tin­uare in pro­prio. Prob­a­bile che, in futuro, si aggiungano S.Felice e Desen­zano. Intan­to reg­is­tri­amo una novità per quan­to riguar­da la Nav­igazione pub­bli­ca. Si pro­fi­la la region­al­iz­zazione del­la Ges­tione gov­er­na­ti­va, che dispone di alis­cafi, cata­ma­rani e moton­avi, come già avvenu­to per il lago di Iseo. Al Pirellone riten­gono che potrebbe farsene cari­co la . L’organismo pre­siedu­to da si trasformerebbe a sua vol­ta in Con­sorzio, acquisendo le nuove funzioni.