Una convenzione disciplinerà la reciproca collaborazione

Potenzialità la collaborazione tra Comunità del Garda e Lega Bisse del Garda

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Di Luca Delpozzo

Il Con­siglio Diret­ti­vo del­la , riu­ni­tosi a Vil­la Mirabel­la, ha sanci­to la stret­ta col­lab­o­razione con la Lega Bisse del Gar­da.  Lo stori­co rap­por­to tra Comu­nità del Gar­da e l’importante Asso­ci­azione remiera si rin­no­va con una con­ven­zione che intende poten­ziare il rec­i­pro­co impeg­no a man­tenere vivo lo spir­i­to del­la tradizione lega­ta alla sto­ria e alla cul­tura di una regione, che è e rimane una ed uni­ca, con l’intento far crescere una coscien­za garde­sana.   L’unità del Gar­da  – come ha osser­va­to il Pres­i­dente Pas­sionel­li – nasce alla volon­tà di col­lab­o­razione. Dunque la Comu­nità del Gar­da con­fer­ma la domi­cil­i­azione del­la Lega Bisse pres­so la pro­pria sede, rin­no­van­do la disponi­bil­ità a met­tere a dis­po­sizione il pro­prio per­son­ale per l’espletamento delle fun­zione di seg­rete­ria orga­niz­za­ti­va.   La Lega Bisse del Gar­da si impeg­na a fare adeguata­mente risaltare il patrocinio, la col­lab­o­razione ed il logo del­la Comu­nità del Gar­da in tut­ti gli stru­men­ti pro­mozion­ali (locan­dine, man­i­festi, depli­ants etc.) nei comu­ni­cati stam­pa e servizi tele­vi­sivi, nonché ad appli­care, tenu­to con­to dei tem­pi tec­ni­ci dell’operazione, il medes­i­mo logo comu­ni­tario sulle divise degli atleti e dei Pres­i­den­ti durante le regate del palio e in ogni altra man­i­fes­tazione.   “La Comu­nità del Gar­da – dichiara il suo Pres­i­dente Pas­sionel­li — apprez­za e sostiene l’annuale appun­ta­men­to delle regate delle Bisse garde­sane per diver­si motivi. Anz­i­tut­to per la sto­ria, con il ricor­do del plurisec­o­lare gov­er­no del­la Repub­bli­ca di San Mar­co sulle terre garde­sane; poi per­ché lo spet­ta­co­lo del­la “Bandiera del Lago” unisce il Gar­da, pro­prio com’è nelle final­ità dell’Ente che pre­siedo; inoltre per­ché tale even­to sporti­vo, cul­tur­ale e rie­voca­ti­vo non ha soltan­to un rif­lesso tur­is­ti­co, ma coin­volge, spes­so in modo vivace e appas­sion­a­to, i garde­sani, la nos­tra gente, la quale avverte in esso il sen­so dell’appartenenza a questo nos­tro lago e alle sue più antiche tradizioni”.

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