La penisola ricorderà il grande poeta americano

Pound turista a Sirmione: grande mostra in autunno

10/02/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sirmione

Tren­t’an­ni fa, il 1 novem­bre 1972, mori­va a Venezia il grande poeta statu­nitense Ezra Pound. Sirmione gli dedicherà una mostra per aver­lo avu­to numerose volte ospite negli anni fra il 1910 e il 1969 e da dove scrisse tante let­tere e poe­sie. La pro­pos­ta è sta­ta avan­za­ta da Mario Arduino, scrit­tore e criti­co let­ter­ario, al sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari che, facen­dosi inter­prete del­l’in­tera Giun­ta, ha già assi­cu­ra­to «il totale inter­es­sa­men­to per la real­iz­zazione del­l’inizia­ti­va». E non pote­va essere altri­men­ti, vis­to che Pound rimase molto lega­to alla peniso­la ren­den­dole omag­gio, come si dice­va, in alcune liriche. Una sua figlia — ha riv­e­la­to Arduino — è tut­to­ra vivente e abi­ta in un paese vici­no a Mer­a­no, in Alto Adi­ge. «Abbi­amo par­la­to con un esper­to — ha assi­cu­ra­to Fer­rari ad Arduino — quin­di la macchi­na è in moto, ovvi­a­mente con­ti­amo di aver­la come prezioso col­lab­o­ra­tore». Sul Gar­da, di Pound san­no vita e mira­coli due per­son­ag­gi: il già cita­to ex sin­da­co di Sirmione e lo scrit­tore Tul­lio Fer­ro che, con sua figlia Lau­ra, ha ripor­ta­to nel suo libro «Visti sul Gar­da» numerosi inedi­ti ed episo­di del­lo scrit­tore amer­i­cano in occa­sione dei suoi viag­gi. La mostra dovrebbe svol­ger­si il prossi­mo autun­no (dif­fi­cile in estate), nel­l’or­mai restau­ra­to palaz­zo civi­co di piaz­za Car­duc­ci o nel nuo­vo Pala­con­gres­si. Non dovrebbe esser­ci caren­za di mate­ri­ale, di scrit­ti, di tes­ti­mo­ni­anze parte delle quali in pos­ses­so del­la figlia. Nato ad Hai­ley il 30 otto­bre 1885, Pound a par­tire dal 1908 visse pres­soc­chè inin­ter­rot­ta­mente fuori dagli Usa, a Lon­dra, a Pari­gi e poi in Italia. Nel 1945 venne con­dan­na­to per pro­pa­gan­da antimer­i­cana (il «mac­car­tismo» era ormai alle porte) e inter­na­to in un cam­po di con­cen­tra­men­to vici­no a Pisa per poi essere rinchiu­so in un man­i­comio negli Usa. Lib­er­a­to, tornò in Italia nel 1959 dove visse fino alla morte. Ami­co di Yeats, Eliot, Joyce, in con­tat­to anche con Pablo Picas­so e Jean Cocteau, Ezra Pound elaborò una con­cezione forte­mente crit­i­ca ver­so il pre­sente, in par­ti­co­lare con­tro il con­sum­is­mo e l’e­cono­mia cap­i­tal­is­ti­ca. Scrisse numerosi sag­gi e poe­sie. Famose le sue let­tere scritte a James Joyce durante la Pri­ma Guer­ra mon­di­ale per invi­tar­lo a sog­giornare a Sirmione.

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