Preoccupazione in paese: dimezzato in poco tempo il tratto alberato che conduce al camposanto

Povero viale, qualcuno «uccide» i cipressi

17/10/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Dimez­za­to nel tem­po il viale alber­a­to che con­duce al cimitero del capolu­o­go. Lun­go l’ir­ta strad­i­na che por­ta al cam­posan­to si con­tano ora sul­la dita di una mano gli alti cipres­si che han­no dato il nome alla stes­sa via. Piante qua­si sec­o­lari tut­to ad un trat­to rin­sec­chite e per forza di cose tagli­ate dagli operai del Comune. Una epi­demia, ver­rebbe da com­mentare, che purtrop­po non ha fine: altre due piante infat­ti mostra­no evi­den­ti seg­ni di deper­i­men­to. Un nor­male seg­no del­l’età che avan­za sec­on­do alcu­ni dis­trat­ti pas­san­ti ma bas­ta poi un’anal­isi più atten­ta per accorg­er­si che la realtà dei fat­ti è ben diver­sa. Tra i pri­mi ad insospet­tir­si il con­sigliere comu­nale Car­lo Chin­car­i­ni. A rapire l’at­ten­zione del­l’am­min­is­tra­tore pub­bli­co la visuale di un viale ormai com­ple­ta­mente pri­vo di cipres­si solo per metà di un lato del­la stret­ta strad­i­na dirimpet­ta­ia alla chiesa par­roc­chiale. Una sin­go­lar­ità dif­fi­cile da far rien­trare nel­l’am­bito del­la pura casu­al­ità. È bas­ta­to quin­di un più atten­to con­trol­lo sul­la pianta anco­ra pre­sente sul trat­to incrim­i­na­to per fare l’a­ma­ra scop­er­ta. «Ad un’altezza di qua­si due metri la cortec­cia del cipres­so è sta­ta tagli­a­ta», spie­ga Car­lo Chin­car­i­ni pron­to a fare da cicerone al cro­nista. Un’opera ripetu­ta anche su altre piante con un pro­ced­i­men­to che sgom­bra il cam­po da inevitabili dub­bi. «La volon­tà di dolo è palese e non solo per i seg­ni pre­sen­ti attorno al fus­to. Chi ha fat­to questo “lavoro” deve aver agi­to di notte uti­liz­zan­do una scala», con­tin­ua Chin­car­i­ni che nel­l’in­ver­no scor­so ave­va segui­to l’ab­bat­ti­men­to di due pini ormai rin­sec­chi­ti. «In un pri­mo momen­to non ave­va­mo dato più di tan­ta impor­tan­za alla ques­tione con­vin­ti che si trat­tasse delle con­seguen­ze di una malat­tia endem­i­ca che ave­va costret­to l’Am­min­is­trazione prece­dente ad inter­venire con suc­ces­so su gran parte dei sem­pre­ver­di. Il tut­to per un inter­ven­to attorno ai sei mil­ioni». I chiari seg­ni di cir­con­ci­sione alle piante ha fat­to scattare da parte del­la polizia munic­i­pale la querela con­tro ignoti. «Abbi­amo avvisato dei fat­ti anco­ra una deci­na di giorni fa la locale stazione dei », com­men­ta il coman­dante Lui­gi Bre­sao­la. «Toc­ca ora all’Ar­ma con­durre le indagi­ni del caso e far luce su ques­ta sto­ria». «Purtrop­po dai col­lo­qui avu­ti con i res­i­den­ti del­la zona», fan­no sapere dal­la caser­ma dei cara­binieri, «non sono emerse indi­cazioni o seg­nalazioni tali per pot­er dare una svol­ta alle indagi­ni. A ren­dere il tut­to più com­pli­ca­to l’im­pos­si­bil­ità di risalire al giorno pre­sun­to del taglio del­la cortec­cia. Per quel che ci riguar­da la ques­tione è chiusa. Ovvio che con­tin­uer­e­mo a tenere pre­sente il prob­le­ma e a con­trol­lare il viale durante le uscite notturne».

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