Pozzolengo, antico centro di cristianità

Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

A un tiro di schiop­po da Poz­zolen­go, dopo la zona delle Tor­biere, ver­so Desen­zano del Gar­da, c’è una local­ità che pri­ma era conosci­u­ta come “la Badia”, nome in dialet­to dell’Abbazia di San Vigilio.

Oggi la zona ha un nome straniero ed è sede di un cen­tro golf. La Badia, una vol­ta, era così chia­ma­ta per­ché in realtà era una anti­ca abbazia (una delle due in Provin­cia di Bres­cia) ded­i­ca­ta a Vig­ilio Vesco­vo di Tren­to e la chiesa incor­po­ra­ta nel com­p­lesso di for­ma quadra­ta por­ta­va una lapi­de con incisa una data:  1104. La chieset­ta, ormai in com­ple­to degra­do, così come il resto, è sta­ta restau­ra­ta e inseri­ta nel com­p­lesso che dice­va­mo e, oltre ai campi da golf, vi sono anche un ris­torante, la sala con­veg­ni e altri servizi.

Ques­ta pre­mes­sa per intro­durre il tema dell’antica reli­giosità di cui era imper­me­ato Poz­zolen­go un tem­po. In una delle sale dei Musei Vat­i­cani a Roma, vi è una parete con un grande affres­co che ripro­duce la zona del Bas­so Gar­da e il nome di Poz­zolen­go è seg­na­to molto più grande degli altri com­p­lessi abi­ta­tivi, com­p­rese le cit­tà di Bres­cia, Verona e Man­to­va. Ciò a dimostrare che in tem­pi lon­tani, il paese di Poz­zolen­go era un cen­tro di reli­giosità. Come si può dedurre dai numerosi fab­bri­cati che por­tano anco­ra i seg­ni e che un tem­po era­no con­ven­ti. In quel­li esterni, come la Cere­sa, un com­p­lesso di case di for­ma quadra­ta, vi è anco­ra un chiesetta.

Nei pres­si del Pon­ti­cel­lo, all’alba del 24 giug­no 1859, scoc­cò la scin­til­la del­la famosa Battaglia di S. Mar­ti­no e Solferi­no. Anche questo, come la Cere­sa, è a due pas­si dal paese e si pre­sen­ta come un com­p­lesso di for­ma quadra­ta. All’interno del cen­tro abi­ta­to c’è la casa padronale Ambro­sio, in via Mazz­i­ni, e vici­no alla casa padronale vi era una anti­ca chiesa ded­i­ca­ta a San Giuseppe, dis­trut­ta negli anni ‘60. Anco­ra in via Garibal­di, dove abi­tano i mem­bri del­la famiglia Tar­gon, al piano supe­ri­ore si pos­sono ammi­rare delle colonne che face­vano parte di una bal­cona­ta del con­ven­to. Resti ci sono anche in altri luoghi del paese, che por­tano trac­ce di antichi edi­fi­ci religiosi.

Con­clu­di­amo ricor­dan­do che, in local­ità San Gia­co­mo esiste­va un chiesa ded­i­ca­ta appun­to al san­to patrono dei vian­dan­ti, per­ché pas­san­do in quel luo­go la via Gal­li­ca, stra­da che per­cor­re­vano le legioni romane per andare in Fran­cia e in Aus­tria, esiste­va una “Aman­sio” – vale a dire un pos­to di ris­toro – sui cui resti sarebbe sor­ta la chiesa dis­trut­ta negli anni ‘60. Men­tre esistono i resti di una chiesa all’ inter­no dell’antico castel­lo. Insom­ma, tante sono le prove di come Poz­zolen­go fu in pas­sato un impor­tante cen­tro del­la Cristianità.