Nessun abbandono, anzi miliardi di investimenti per la Sanità dell’Alto Garda

Precisazioni dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

In questi giorni, sui “media” locali, si susseguono dichiarazioni varie che entra­no nel mer­i­to del­la ges­tione del­la San­ità nell’Alto Gar­da da parte dell’Azienda Ospedaliera di Desen­zano che ne ha com­pe­ten­za. E sono dichiarazioni che pos­sono las­cia­re indif­fer­en­ti i respon­s­abili azien­dali, dal momen­to che partono da un pre­sup­pos­to del tut­to pri­vo di fon­da­men­to: non è asso­lu­ta­mente vero, infat­ti, che la San­ità dell’Alto Gar­da sia trascu­ra­ta né tan­to meno “abban­do­na­ta” come qual­cuno – anche con veste isti­tuzionale — ha paventato.“I prob­le­mi dell’area – inter­viene con deci­sione il dot­tor Ange­lo Fos­chi­ni, diret­tore gen­erale dell’Azienda Ospedaliera di Desen­zano del Gar­da – sono ben pre­sen­ti, sia nel­la loro dimen­sione quo­tid­i­ana che in una visione più ampia, strate­gi­ca”. Quin­di non le parole, ma i fat­ti sono quel­li che ren­dono gius­tizia alla verità.Continua il diret­tore Fos­chi­ni: “Nel Pre­sidio Gavar­do-Salò, negli ulti­mi 18 mesi, abbi­amo com­pi­u­to inves­ti­men­ti assai con­sis­ten­ti, sia a liv­el­lo edilizio-strut­turale che a liv­el­lo di attrez­za­ture impeg­nan­do il bilan­cio del­l’Azien­da per cir­ca 10 mil­iar­di. I servizi ero­gati dal Pre­sidio Gavar­do-Salò ver­ran­no ulte­ri­or­mente poten­ziati e si provved­erà alla soluzione del prob­le­ma del­la des­ti­nazione dell’Ospedale di Salò dopo che varie ipote­si, tra le quali la costruzione di un nuo­vo Ospedale a Roè Vol­ciano, avran­no com­ple­ta­to il nor­male e doveroso iter pro­ce­du­rale di legge”.“D’altronde tut­to ciò è ben conosci­u­to e tut­ti pos­sono immag­inare quali scrupolose atten­zioni mer­iti­no deci­sioni che coin­vol­go­no nec­es­sari­a­mente l’utilizzo del denaro pub­bli­co”. Fos­chi­ni fa quin­di rifer­i­men­to all’episodio sca­tenante delle polemiche attuali: “In con­seguen­za di tut­to ciò, mi sem­bra davvero ecces­si­vo il clam­ore soll­e­va­to dal­la tem­po­ranea chiusura del servizio di pri­mo inter­ven­to a Salò. A corale e con­corde affer­mazione dei prin­ci­pali inter­venu­ti, tale servizio addirit­tura non esiste­va od era con­sid­er­a­to pres­soché inutile. In propos­i­to bas­ta fare rifer­i­men­to a varie citazioni ripor­tate dal­la stam­pa negli ulti­mi mesi. Oggi sono pro­prio le stesse per­sone che, con la medes­i­ma corale veemen­za, affer­mano il con­trario, accu­san­do­ci di avere strap­pa­to un lem­bo di San­ità garde­sana”. “La ver­ità – pros­egue il diret­tore gen­erale desen­zanese — è che tale provved­i­men­to è venu­to a segui­to del non uti­liz­zo nel peri­o­do inver­nale del Servizio di pri­mo inter­ven­to. Un esem­pio: il reg­istro degli acces­si, nei giorni 24 e 25 dicem­bre 2001, non ripor­ta la richi­es­ta di alcu­na prestazione. Nel con­tem­po il cos­to del­la strut­tura, anche se non uti­liz­za­ta, per­mane esclu­si­va­mente a cari­co del bilan­cio azien­dale”. Cioè del­la col­let­tiv­ità. Per la cronaca, la ges­tione su base annua cos­ta oltre mez­zo mil­iar­do, a fronte di un uti­liz­zo medio di sei per­sone al giorno, estate com­pre­sa, quan­do cioè l’affollamento tur­is­ti­co por­ta spes­so a punte oscil­lan­ti fra le 10 e le 15 per­sone. Se si mette in con­to, poi, che tre pazi­en­ti su sei in media deb­bono essere inviati a Gavar­do, si com­prende facil­mente per­ché è sta­to deciso di man­tenere l’apertura del Servizio solo nel peri­o­do non inver­nale. Ulte­ri­ore pre­cisazione del dot­tor Fos­chi­ni: l’amministrazione comu­nale di Salò, nel­la sua legale rap­p­re­sen­tan­za, “è sta­ta doverosa­mente avver­ti­ta del tem­po­ra­neo provved­i­men­to e con sen­so di respon­s­abil­ità ha capi­to il prob­le­ma ed ha come sem­pre sol­lecita­to le risposte ai prob­le­mi dell’Ospedale dell’Alto Gar­da che ripeto sono segui­ti con la mas­si­ma attenzione”.Conclude Ange­lo Fos­chi­ni: “A mio avvi­so non si può con­sid­er­are la chiusura del pri­mo inter­ven­to – oltre­tut­to, ripeto, esclu­si­va­mente inver­nale — come un atto di dis­in­ter­esse da parte dell’Azienda Ospedaliera per la San­ità dell’Alto Gar­da; è doveroso anche ricor­dare che il pron­to soc­cor­so dell’Ospedale di Gavar­do è sta­to con­tes­tual­mente poten­zi­a­to”. “Va ricorda­to che l’ospedale di Gavar­do è l’ospedale per acu­ti di tut­to il ter­ri­to­rio, quin­di anche dell’Alto Gar­da. Per questo le dis­cus­sioni che si sono accese ulti­ma­mente dovreb­bero tenere con­to delle scelte gen­er­ali di polit­i­ca san­i­taria già avvenute nell’ultimo decen­nio; scelte che anche il diret­tore gen­erale dell’Azienda Ospedaliera di Desen­zano nec­es­sari­a­mente deve accettare ed allo sta­to dei fat­ti con­di­videre e sostenere”.