Un riconoscimento è andato al cavalier Vincenzo Ruggeri

Premiate le tesi universitarie e tre studenti Itis

20/06/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Lonato

La Roc­ca di Lona­to ha ospi­ta­to la pre­mi­azione delle migliori tesi di lau­rea a carat­tere bres­ciano e bena­cense parte­ci­pan­ti al 54° con­cor­so indet­to dal­la . Oltre 250 gli ospi­ti pre­sen­ti, tra i quali l’assessore provin­ciale Mari­astel­la Ger­mi­ni, il pres­i­dente del­la Fon­dazione, Ange­lo Rampinel­li Rota, il vicepres­i­dente Luciano Faverzani, il con­sigliere del­la Fon­dazione Aldo Piro­la (diret­tore del­la Querini­ana), il con­sigliere Ornel­la Foglieni (diri­gente del­la Regione), il sin­da­co Moran­do Peri­ni con l’assessore alla Cul­tura Alessan­dra Fontana. Il pri­mo pre­mio è sta­to asseg­na­to a Lua­na Mari­ni con la tesi «Sto­ria di una poet­es­sa bres­ciana nell’età dei lumi: Camil­la Solar d’Asti Fenaroli» per l’accurata con­tes­tu­al­iz­zazione stor­i­ca e il fecon­do spes­sore d’indagine; il pre­mio alla gio­vane stu­diosa è sta­to con­seg­na­to da Lui­gi Amedeo Biglione di Via­ri­gi in rap­p­re­sen­tan­za dell’Ateneo di Scien­ze let­tere e arti. Lo stes­so riconosci­men­to — pri­mo pre­mio ex aequo — è toc­ca­to a Diego Ange­lo Bertozzi e allo stu­dio inti­to­la­to «Gli anniver­sari del pri­mo mag­gio a Bres­cia dalle orig­i­ni alla pri­ma guer­ra mon­di­ale», lavoro sol­i­da­mente doc­u­men­ta­to, pun­tuale nei rifer­i­men­ti, costru­ito sec­on­do una peri­odiz­zazione che tiene con­to sia degli stu­di di carat­tere nazionale sia del­la realtà del Bres­ciano. Elis­a­bet­ta Fil­ip­pi­ni con «Gli affres­chi di Lat­tanzio Gam­bara in palaz­zo Avo­gadro a Bres­cia» si è par­ti­co­lar­mente dis­tin­ta per aver for­ni­to nuove chi­avi di let­tura a uno dei mag­giori cicli dec­o­ra­tivi pro­fani del­la cit­tà, mer­i­tan­do il sec­on­do pre­mio. Il ter­zo è sta­to asseg­na­to a Bruno Angosci­ni per «Le armi da fuo­co di pro­duzione bres­ciana nel civi­co museo Lui­gi Mar­zoli fra tar­do Cinque­cen­to e fine del XVIII sec­o­lo», una trat­tazione appro­fon­di­ta su un gioiel­lo d’arte a tor­to poco noto. Gli estrat­ti delle tesi di lau­rea pre­mi­ate ver­ran­no ospi­tati nei «Quaderni del­la Fon­dazione. Bol­let­ti­no dell’Associazione Ami­ci del­la Fon­dazione Ugo da Como». Tre le men­zioni per le tesi di lau­rea par­ti­co­lar­mente inter­es­san­ti: Maria Zec­chi «Ugo da Como giurista e bib­liofi­lo»; Mar­co Binet­ti «Il ruo­lo dei sis­te­mi infor­ma­tivi ter­ri­to­ri­ali per la sal­va­guardia delle aree rurali in Lom­bar­dia. Un’applicazione al com­pren­so­rio di bonifi­ca del Medio Chiese (Bs); Arturo Cresci­ni «La veg­e­tazione del Colle Cid­neo: inquadra­men­to geob­otan­i­co e con­fron­to con le veg­e­tazioni sem­i­nat­u­rali delle aree lim­itrofe». I pre­mi inti­to­lati al dot­tor Gian­fran­co Papa sono sta­ti asseg­nati invece a tre stu­den­ti dell’Itis «Cere­b­otani» di Lona­to: Pao­lo Bon­at­ti, Clau­dio Ver­to­va, Chen King You. Durante la mat­ti­na si è riu­ni­to il con­siglio di ammin­is­trazione del­la Fon­dazione, che ha com­pi­u­to il sopral­lu­o­go alla Casa del bib­liote­cario, che diver­rà la nuo­va sede ammin­is­tra­ti­va. I lavori di recu­pero sono sta­ti segui­ti con pas­sione dal cav­a­lier Vin­cen­zo Rug­geri, al quale è sta­to asseg­na­to un diplo­ma di benemerenza.

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