Cerimonia nella sala Brunelli, in occasione delle celebrazioni di Sant’Angela Merici, patrona della città. Una targa, per aver educato tanti giovani

Premiati quattordici docenti anziani

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

In occa­sione delle cel­e­brazioni del san­to patrono, Desen­zano rin­no­va per il quar­to anno l’appuntamento con gli inseg­nan­ti che han­no com­pi­u­to (e super­a­to) 75 anni. Nel­la sala Brunel­li del palaz­zo comu­nale si sono così trovati maestri e pro­fes­sori delle clas­si 1926–1931, ai quali il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za ha con­seg­na­to una tar­ga come seg­no di grat­i­tu­dine per gli anni di lavoro pas­sati tra i banchi di scuo­la. Pre­sen­ti alla cel­e­brazione anche il vicesin­da­co Rodol­fo Bertoni, l’assessore alla Cul­tura Maria Vit­to­ria Papa ed alcu­ni diret­tori degli isti­tu­ti sco­las­ti­ci di Desen­zano. Mile­na Azzi, Bian­ca Bag­na­to, Giu­lia Fan­ti, Elda Mad­dale­na Fra­cas­si, Giu­liana Veronese, Fer­nan­da Vis­chioni, Rosan­na Ali­men­ti, Ange­lo Lui­gi Fan­toni, Fran­ca Gan­di­ni, Ange­lo Gol­frè Andreis, Piera Maria Mon­tec­chio, Rosan­na Raman­do, Simone Saglia, Ange­lo Triv­i­ni: questi i nomi dei quat­tordi­ci inseg­nan­ti a cui è sta­ta con­seg­na­ta la tar­ga. Non a caso l’iniziativa si è svol­ta nel­la gior­na­ta di Sant’Angela Meri­ci che, ricor­diamo, si dedicò all’educazione delle gio­vani. Per molti di loro si trat­ta di una vita pas­sa­ta dietro la cat­te­dra, una vita ric­ca di sod­dis­fazioni, di bei momen­ti ma anche di tristi ricor­di, come rac­con­ta la pro­fes­sores­sa Mon­tec­chi, inseg­nante di matem­at­i­ca alle scuole medie Cat­ul­lo. «In quarant’anni di inseg­na­men­to conser­vo nel cuore l’immagine di tut­ti i miei alun­ni e di uno in par­ti­co­lare. Un ragaz­zo sfor­tu­na­to, sen­za la madre e con dieci fratel­li, che all’età di 12 anni si ammalò di tumore. Ogni saba­to, accom­pa­g­na­ta da alcu­ni allievi, anda­vo all’ospedale di Bres­cia a trovar­lo per ten­er­gli com­pag­nia». Nel cor­so del­la cel­e­brazione il sin­da­co ha volu­to esprimere la pro­pria grat­i­tu­dine nei con­fron­ti di questi inseg­nan­ti che, con il pro­prio lavoro, han­no con­tribuito alla cresci­ta del­la cit­tad­i­nan­za. «Le per­sone pre­sen­ti oggi — ha ricorda­to Pien­az­za — han­no tira­to fuori il meglio da molti gio­vani desen­zane­si. Una comu­nità locale cresce quan­do c’è ques­ta lin­fa che rende i gio­vani con­sapevoli di essere cittadini».