La mostra di immagini rimarrà aperta in castello fino al 19 febbraio

Premiati i vincitori del primo concorso fotografico “Desenzano di terra e di lago”

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Di Redazione

Si è con­clu­so ieri pomerig­gio (28 gen­naio 2017), con le pre­mi­azioni in castel­lo e l’inaugurazione del­la mostra fotografi­ca, il pri­mo con­cor­soDesen­zano di ter­ra e di lago”, che era sta­to lan­ci­a­to nell’aprile 2016 per rac­cogliere, selezionare e val­oriz­zare, anche a fini di pro­mozione tur­is­ti­ca,  le migliori fotografie ded­i­cate alla cit­tà e al tema scel­to “Sorel­la acqua”. La man­i­fes­tazione ha dato il via alla mostra ded­i­ca­ta, che rimar­rà aper­ta in castel­lo fino al 19 feb­braio, con le “migliori immag­i­ni” scelte dal­la giuria.

«Desen­zano è indis­sol­u­bil­mente lega­ta al lago – ha ricorda­to il sin­da­co Rosa Leso – e in molte fotografie in con­cor­so, anche tra quelle vincitri­ci, abbi­amo ritrova­to l’ele­men­to dom­i­nante del faro, uno dei sim­boli del­la nos­tra cit­tà. Mi auguro che, al di là dell’esito finale, resti­no l’amore per Desen­zano e la sua accoglien­za, e il bel­lo che ognuno si por­ta via con sé. Attra­ver­so questo even­to, oggi, ci sen­ti­amo tut­ti desen­zane­si».

Nel cor­so del­la cer­i­mo­nia, in un affol­la­to salone “Gino Benedet­ti”, sono sta­ti sve­lati i nomi dei ven­tidue pre­miati: dieci per la cat­e­go­ria “col­ore” e sei nelle sezioni “bian­co e nero” ed “elab­o­razione grafi­ca”.

Ecco i nomi dei pri­mi tre clas­si­fi­cati per cias­cu­na cat­e­go­ria. Per la cat­e­go­ria “col­ore” sul gradi­no più alto del podio è sal­i­to Pao­lo Meri­ci di Desen­zano con l’immagine “Bur­ras­ca”, segui­to da Anto­nio De San­tis di Desen­zano al sec­on­do pos­to e Vale­ria Giu­di­ci di Man­to­va, al ter­zo.

Per il “bian­co e nero” il pri­mo pre­mio è sta­to vin­to da Ange­lo Ghi­rol­di di Desen­zano con “Acqua e ven­to”, sec­on­do Giuseppe Preianò di Berg­amo e ter­zo Mirko Scot­ti di Vil­lafran­ca (Vr).

Men­tre per l’“elaborazione grafi­ca” il pri­mo pre­mio è anda­to ad Andrea Ron­del­lo di Desen­zano con la fotografia “Desen­zano su tela ad olio”, sec­on­do a Mar­i­ana Paulette Varela Ramirez di Minerbe (Vi) e ter­zo pre­mio per Sil­via Arona­dio di Milano.

I pre­mi  in palio era­no legati al ter­ri­to­rio: per il vinci­tore di ogni cat­e­go­ria un sog­giorno per due per­sone in una delle cit­tà gemel­late con Desen­zano (Antibes Juan-les-Pins in Fran­cia, Wiener Neud­stadt in Aus­tria e Amberg in Ger­ma­nia); per il sec­on­do una stam­pante fotografi­ca pro­fes­sion­ale; per il ter­zo una cena per due per­sone in un pre­gia­to ris­torante di Desen­zano. Gli altri pre­mi era­no stampe su tela a grande for­ma­to dell’opera selezion­a­ta e un libro fotografi­co con le migliori immag­i­ni del con­cor­so.

Per chi è curioso di vedere gli scat­ti degli altri vinci­tori, le foto selezion­ate dal­la giuria saran­no esposte nel­la mostra fotografi­ca in castel­lo: un per­cor­so di 61 immag­i­ni che rap­p­re­sen­tano un cam­pi­onario dell’immaginario fotografi­co del­la cit­tà di Desen­zano. Nel mas­tio, dalle sale del piano ter­ra si sale fino alla sala panoram­i­ca al ter­zo piano, dove la vista spet­ta­co­lare sul lago si alter­na e con­fonde con la vista del Gar­da ripresa nelle fotografie.

I nomi degli altri pre­miati sono: per la cat­e­go­ria “col­ore” Mas­si­mo Bertin di Lona­to (4°), Carmela Sac­cone di Desen­zano (5°), Tom­ma­so Fakhred­dine di Desen­zano (6°), Flavio Fer­ro (7°) di Desen­zano, Alessan­dro Cal­dana di Poveg­liano veronese (8°), Regi­na Bet­tin di Pasiano di Por­de­none, Vr (9°) e Rober­ta Scarpa di Padenghe (10°).

Per il “bian­co e nero” Mar­co Gilber­ti di Bres­cia (4°), Alber­to Segat­ti­ni di Desen­zano (5°), Lore­ta Zua­nazzi di S.Giovanni Lupa­to­to. (6°). Infine, per “l’elaborazione grafi­ca” Marc Bossaert dal Bel­gio (4°), Mat­teo Pasot­ti di Milano (5°) e Pasquale Roat­ti di Desen­zano (6°).

La rispos­ta all’evento, nel com­p­lesso, è sta­ta lus­inghiera: han­no pre­so parte al con­cor­so 173 con­cor­ren­ti con 323 immag­i­ni sud­di­vise tra le cat­e­gorie “col­ore”, “bianco/nero” ed “elab­o­razione fotografi­ca”. Tra i parte­ci­pan­ti che han­no dichiara­to la loro prove­nien­za, 103 sono bres­ciani e di questi 55 desen­zane­si. Seguono i verone­si, i man­to­vani e i milane­si. Non man­cano i parte­ci­pan­ti dall’estero: due dal Bel­gio, due dal­la Spagna ed uno dal Brasile.

La giuria che ha selezion­a­to i vinci­tori era com­pos­ta dall’assessore allo Svilup­po eco­nom­i­co Valenti­no Righet­ti, dal con­sigliere comu­nale Luisa Sab­ba­di­ni, da Mario Piavoli quale esper­to di immag­ine e comu­ni­cazione, Fabio Grav­el­lone in rap­p­re­sen­tan­za dell’associazione Airone Rosso, Vit­to­rio Ceri­ni per il Con­sorzio Alber­ga­tori, Mar­ta Cor­bel­li per il Con­sorzio Lago di Gar­da Lom­bar­dia e Luca Liloni per l’Associazione Svilup­po Tur­is­ti­co.

Come ha scrit­to l’assessore Valenti­no Righet­ti nel­la pre­sen­tazione del libro e come ha rib­a­di­to durante l’evento: «Non è facile far­si un’idea di Desen­zano viven­do­ci tut­to l’anno. Solo lo sguar­do di chi arri­va dal di fuori per­me­tte di capirne il fas­ci­no, un fas­ci­no che va poi assim­i­la­to e resti­tu­ito per­ché pos­sa tornare ampli­fi­ca­to e gener­are nuovi sguar­di. Tan­ta gente fotografa la nos­tra cit­tà, ma come la vede? Che cosa vede? E cosa vor­rebbe vedere? Attra­ver­so la scelta dei sogget­ti fotografati traspare, in fil­igrana, l’immaginario tur­is­ti­co di Desen­zano vis­to sia da chi vi risiede che dagli altri, ital­iani e stranieri, che vi han­no sog­gior­na­to».

L’assessore Righet­ti ha ringrazi­a­to a tut­ti i com­po­nen­ti del­la giuria per la col­lab­o­razione, la pazien­za e la com­pe­ten­za nel val­utare oltre 300 immag­i­ni. «Questo con­cor­so è sta­to real­iz­za­to a cos­to molto con­tenu­to – ha con­clu­so Righet­ti – ma con grande sod­dis­fazioni. Per cui in pri­mav­era avvier­e­mo la sec­on­da edi­zione».

La mostra è vis­itabile fino al 19 feb­braio il mart­edì mat­ti­na e nei fine set­ti­mana, con ingres­so com­pre­so nel­la visi­ta al castel­lo. Ingres­so gra­tu­ito il 5 feb­braio (anche il 4 feb­braio per i desen­zane­si).

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