Il concorso promosso dal Rotaract di Salò e Desenzano. Vince il tema di un liceale del «Fermi»

Premio alla tolleranza

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

La toller­an­za non deve essere attua­ta solo per qui­eto vivere, ma deve diventare il risul­ta­to del­la com­pren­sione delle ragioni altrui e la lib­ertà di pro­fes­sare le pro­prie idee in modo civile. Sono queste, in sin­te­si, le con­sid­er­azioni espresse da Alessan­dro Turi­na nel tema che gli ha per­me­s­so di vin­cere il pri­mo pre­mio del con­cor­so indet­to dal Rotaract Club di Salò e Desen­zano. La pre­mi­azione è avvenu­ta ieri nel­l’Au­di­to­ri­um del­l’is­ti­tu­to salo­di­ano, alla pre­sen­za dei pro­mo­tori del­l’inizia­ti­va, rap­p­re­sen­tati dal­la pres­i­dentes­sa Gre­ta Sonci­na e dal vicepres­i­dente Vit­to­rio Zavat­taro, e di Lil­iana Aimo, la pre­side del liceo. La parte­ci­pazione al con­cor­so, che ave­va per argo­men­to «Così vici­ni… così diver­si. La toller­an­za delle diver­sità è il ter­reno ide­ale per la nasci­ta di una cul­tura dei dirit­ti umani e la dif­fu­sione del­la civiltà del mon­do», era aper­ta a tut­ti gli stu­den­ti del quin­to anno del liceo Fer­mi. L’idea del tito­lo è sta­ta sug­geri­ta da due pun­ti fon­da­men­tali del­lo Statu­to inter­nazionale a cui il Rotaract aderisce. Quel­li riguardan­ti la toller­an­za e l’in­te­grazione tra le diverse cul­ture, «i due pilas­tri su cui si basa la con­viven­za tra le per­sone — come ha spie­ga­to Zavat­taro — e i due prin­cipi indis­pens­abili per mat­u­rare una coscien­za più civile». Quat­tro sono sta­ti i para­metri per giu­di­care le opere in con­cor­so; l’at­ti­nen­za al tema, il con­tenu­to, la cor­ret­tez­za per quan­to riguar­da l’e­lab­o­ra­to scrit­to, e l’im­pat­to visi­vo per quel­lo fotografi­co, ed infine il giudizio per­son­ale. Gra­zie ai quali la com­mis­sione esam­i­na­trice, cos­ti­tui­ta da alcu­ni mem­bri del Rotaract e da un grup­po di pro­fes­sori pre­siedu­to dal­l’in­seg­nante Tebal­di­ni, ha indi­vid­u­a­to i tre migliori elab­o­rati. Il ter­zo pos­to è anda­to a Ste­fano Bel­tra­mi, il sec­on­do a Francesco Nicol­i­ni per il suo dis­eg­no di cap­pel­li mul­ti­razz­iali appe­si ad un attac­ca­pan­ni e accom­pa­g­na­to dal­lo slo­gan «toller­an­za è aprire a tut­ti la nos­tra por­ta», che han­no rice­vu­to il gagliardet­to del Club, l’at­tes­ta­to di parte­ci­pazione ed un libro, omag­gio del­la libre­ria Fenice. Un asseg­no di cinque­cen­to euro, invece, a Alessan­dro Turina.