A Giorgio Albertazzi il premio “Vittoriale degli Italiani”

30/07/2013 in Attualità, Libri
Di Redazione

Il 2013 è sicu­ra­mente l’an­no di Gabriele D’An­nun­zio, ricorre il 150° anniver­sario dal­la nasci­ta e tan­ta sono state le inizia­tive pro­mosse per cel­e­brare ques­ta ricor­ren­za. Dal 2011 la fon­dazione del Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera, con­seg­na un pre­mio spe­ciale a illus­tri per­son­al­ità del mon­do del­la cul­tura ital­iana: dal Mae­stro del­l’arte del cin­e­ma Erman­no Olmi nel­la pri­ma edi­zione, allo chan­son­nier per antono­ma­sia del­la musi­ca ital­iana Pao­lo Con­te nel 2012, fino a un luminare del­la med­i­c­i­na come Umber­to Verone­si, pre­mi­a­to lo scor­so giug­no.

Quest’an­no pro­prio in occa­sione del­la ricor­ren­za dei 150 anni dal­la nasci­ta del Vate, una sec­on­da miniatu­ra del Cav­al­lo Blu di Mim­mo Pal­adi­no, sim­bo­lo del­la con­tem­po­raneità che rende omag­gio a colui che ne ha pos­to i fon­da­men­ti, è sta­ta con­seg­na­ta il 27 luglio a Pescara, cit­tà natale del­l’au­tore, pro­prio in occa­sione del D’An­nun­zio Fes­ti­val, a Gior­gio Alber­tazzi, attore ma anche reg­ista, sceneg­gia­tore, ridut­tore di romanzi per la tele­vi­sione e autore teatrale. Alber­tazzi si è cimen­ta­to in tutte le forme del­l’arte teatrale e cin­e­matografi­ca, cer­can­do sem­pre nuovi modi per sfog­a­re la sua cre­ativ­ità affer­man­dosi come un pro­tag­o­nista indis­cus­so del teatro del sec­on­do Nove­cen­to.

Il Pre­mio è sta­to con­seg­na­to all’Au­rum di Pescara, in occa­sione del­lo spet­ta­co­lo teatrale “Io ho quel che ho dona­to”, ideato e inter­pre­ta­to dal­lo stes­so Alber­tazzi per far riv­i­vere alcu­ni dei pas­si più cele­bri delle opere di D’An­nun­zio.
Lo spet­ta­co­lo ha fat­to parte del­la pro­gram­mazione del D’An­nun­zio Fes­ti­val diret­to da , che si è svolto dal 3 al 29 luglio a Pescara, tra appun­ta­men­ti, mostre, recital e pre­sen­tazioni di lib­ri.