Presentata la 56esima Estate Musicale del Garda “Gasparo da Salò”

24/06/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Cinque ser­ate in musi­ca nel­la ‘cit­tà del vio­li­no’ per un pro­gram­ma che si dipana da domeni­ca 20 luglio a saba­to 9 agos­to: l’edizione 2014 dell’Estate Musi­cale del Gar­da – tra le più longeve nel suo genere, insieme a quelle di Spo­le­to e Rav­el­lo – è orga­niz­za­ta dal­la Pro Loco ‘Cit­tà di Salò’ e dal Comune di Salò per la direzione artis­ti­ca di Rober­to Codazzi. Nato nel 1958 su inizia­ti­va del sin­da­co di Salò dell’epoca Vit­to­rio Pir­lo, vera e pro­pria glo­ria locale, il fes­ti­val inti­to­la­to al padre del vio­li­no mod­er­no quest’anno si rin­no­va nel pro­fon­do e si apre ad una con­t­a­m­i­nazione che insegue nuove vie espres­sive.

Le esi­bizioni, sec­on­do tradizione, si svol­ger­an­no in piaz­za Duo­mo, teatro sot­to le stelle dall’ambientazione sug­ges­ti­va e impo­nente; la novità è l’allestimento di uno dei cinque con­cer­ti sul lun­go­la­go Zanardel­li, con uno scor­cio moz­zafi­a­to sul gol­fo che accoglie Salò. Anche quest’anno durante uno degli appun­ta­men­ti del fes­ti­val il pub­bli­co potrà apprez­zare il suono incon­fondibile del Bion­do, con­tra­b­bas­so che Gas­paro da Salò costruì nel 1590.

La pro­duzione di Gas­paro da Salò ha spazi­a­to in tutte le vari­anti degli stru­men­ti ad arco, sia come tipolo­gia, sia come mod­el­li: vio­li­ni, con­tra­b­bassi, vio­le da gam­ba con e sen­za punte, vio­le da braz­zo con una sola cop­pia di punte, lire, lironi con una spo­rad­i­ca pro­duzione di cetere.
Costruì vio­li­ni con le mis­ure già per­fette di un vio­li­no mod­er­no, in un’epoca non anco­ra stan­dard­iz­za­ta, mod­el­li pic­coli ma soprat­tut­to gran­di, costruì vio­le di diverse taglie da gran­dis­sime a pic­col­is­sime; ma gli stru­men­ti migliori di Gas­paro sono con­sid­er­ate le vio­le e i con­tra­b­bassi, prefer­i­ti da vir­tu­osi di tut­to il mon­do a quel­li di Stradi­vari, essendo dotati di un tim­bro cor­poso e pen­e­trante, di una rapid­ità di rispos­ta e di una poten­za stu­di­ate anche dal­lo stes­so Stradi­vari tra il 1690 e il 1700.