Il banco di prova era quello di due importanti congressi scientifici: rincontro Nazionale degli Psicologi del Lavoro…

Presentata a Desenzano la ricerca “Il cliente nella Sanità”

Di Luca Delpozzo

Il ban­co di pro­va era quel­lo di due impor­tan­ti con­gres­si sci­en­tifi­ci: rin­con­tro Nazionale degli Psi­colo­gi del Lavoro, tenu­tosi a Gorizia, e il Con­gres­so Nazionale di Ergono­mia, svoltosi nel­la splen­di­da cor­nice del­la Sala dè Dugen­to di Palaz­zo Vec­chio a Firen­ze. I risul­tati del­la ricer­ca, cura­ta dal prof. Giuseppe Favret­to, sul tema del­la sod­dis­fazione dei pazi­en­ti del­l’Azien­da Ospedaliera di Desen­zano, sono sta­ti apprez­za­ti ma, soprat­tut­to, sono sta­ti accolti nei due con­testi sci­en­tifi­ci con estremo inter­esse tan­to che l’indagine viene ormai indi­ca­ta come “la ricer­ca di Desenzano”.Avviata tre anni fa sono sta­ti cir­ca 1025 i ques­tionar!, cos­ti­tu­iti cias­cuno da 79 domande, con­seg­nati agli uten­ti e suc­ces­si­va­mente anal­iz­za­ti ed elab­o­rati. Ai pazi­en­ti è sta­to chiesto di esprimere una val­u­tazione su servizi, prestazioni e quan­t’al­tro attribuen­do un voto da 1 a 10. E il risul­ta­to, per le strut­ture san­i­tarie del­l’Azien­da di Desen­zano, è sta­to a dir poco lus­inghiero. Infat­ti, oltre il 90% dei pazi­en­ti ha ritenu­to larga­mente suf­fi­ciente l’at­tiv­ità del­l’Azien­da Ospedaliera di Desen­zano, e addirit­tura F85% ha dato — delle prestazioni offerte — un giudizio più che pos­i­ti­vo con un voto com­pre­so fra 7,5 e 10; con una media fra 8,4 e 9,1 per esprimere, invece, il gra­do di sod­dis­fazione nei tre diver­si momen­ti di accettazione, degen­za e dimis­sione. Vedi­amo ora di spie­gare i motivi che stan­no lan­cian­do nel­l’or­bi­ta sci­en­tifi­ca la “ricer­ca di Desen­zano”. Intan­to, l’indagine ha rac­colto infor­mazioni su un numero molto con­sis­tente di degen­ti (1125). Gli aspet­ti che han­no rice­vu­to il mag­gior con­sen­so riguardano i rap­por­ti con il per­son­ale, la pron­tez­za, la com­pe­ten­za e la pro­fes­sion­al­ità di medici e infer­mieri, quin­di gli aspet­ti di tipo alberghiero, come l’igiene del repar­to ed il com­fort dei let­ti. Il libro offre al let­tore atten­to anche una serie di rilievi inter­es­san­ti. Ad esem­pio è sta­to con­stata­to che: le per­sone anziane ten­dono a dare giudizi mag­gior­mente pos­i­tivi, più delle per­sone gio­vani; che le per­sone più accul­tur­ate ten­dono a dare giudizi mag­gior­mente neg­a­tivi (e quin­di ad essere più critiche) rispet­to a quelle meno accul­tur­ate; che, infine, gli indi­vidui che vivono una vita di cit­ta­di­ni più ser­e­na e di mag­giore sod­dis­fazione gen­erale (nei con­fron­ti, ad es., delle isti­tuzioni) dan­no giudizi più pos­i­tivi. Tut­ti questi dati sono in lin­ea con i risul­tati di altre ricerche con­dotte in Italia.