Pesce di lago, vini, olio: la strategia dei sapori nuova linfa del turismo

Presentata la 18ª rassegna enogastronomica

10/02/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Non solo core­gone, ma adat­ta­bil­ità dei menù alla qual­ità e alla quan­tità del pesca­to: ques­ta la nuo­va for­mu­la del­la Rasseg­na del Pesce di lago, del e dell’olio extravergine d’oliva dop, che da ieri è tor­na­ta a ten­er ban­co nei menù di alcu­ni fra i prin­ci­pali ris­toran­ti garde­sani. Giun­ta alla 18ª edi­zione, la famosa e apprez­za­ta man­i­fes­tazione cam­bia reg­istro e pun­ta ad allinear­si con mag­giore deter­mi­nazione alle esi­gen­ze delle sta­gioni del­la pesca. E con­sid­er­a­to che la sta­gione del core­gone sta com­in­cian­do a tra­montare, ecco che i menù dei dieci ris­toran­ti che han­no ader­i­to alla rasseg­na (il Por­ti­co di Desen­zano, il Por­to di Moni­ga, l’Aurora e il Gril­lo Par­lante di Soiano, Oscar a Bar­cuzzi, Esen­ta a Lona­to, il Mel­o­gra­no di Salò, la locan­da San­ta Giu­lia di Padenghe, il Ten­e­si di Maner­ba e il Lugana Par­co a Lago di Sirmione) aprono anche ad altre specie, e anguil­la, che pure rien­tra­no nel­la polit­i­ca di ripopo­la­men­to perse­gui­ta dall’assessorato provin­ciale alla Pesca. Una polit­i­ca che, tra par­ente­si, quest’anno dovrebbe final­mente conoscere un sig­ni­fica­ti­vo rilan­cio con la ripresa dei lavori sul prog­et­to dell’incubatoio di Desen­zano. Pre­sen­ta­ta ieri a Moni­ga, la rasseg­na, che si avvale del­la col­lab­o­razione del Con­sorzio Gar­da Clas­si­co, è orga­niz­za­ta come sem­pre dal Club Pesce di Lago, sodal­izio che ormai è defin­i­ti­va­mente entra­to in quel con­teni­tore anco­ra in fase di for­mazione che è l’Accademia Bres­cia a Tavola, sor­ta di coor­di­na­men­to tra le numerose asso­ci­azioni enogas­tro­nomiche del­la provin­cia. Diret­to come sem­pre dal seg­re­tario Ren­zo Furla­nis, il Club pun­ta anche quest’anno a con­fer­mare un prog­et­to che l’anno scor­so è anda­to solo parzial­mente in por­to: quel­lo cioè di sud­di­videre la rasseg­na in tre momen­ti enogas­tro­nomi­ci. Alla rasseg­na par­ti­ta ieri, des­ti­na­ta tra l’altro a ten­er ban­co fino all’8 aprile, si aggiun­gereb­bero quin­di a giug­no e set­tem­bre due ulte­ri­ori inizia­tive ded­i­cate rispet­ti­va­mente alla sar­di­na ed al core­gone. «Cer­to, a set­tem­bre risul­ta più dif­fi­cile coin­vol­gere i ris­tora­tori, per­chè in quel peri­o­do l’afflusso tur­is­ti­co è anco­ra alto e la pro­mozione non è un’urgenza par­ti­co­lar­mente sen­ti­ta — ha spie­ga­to Furla­nis -. Tut­tavia cre­do che lavo­rare a una pro­pos­ta in gra­do di unire i val­ori dell’ospitalità e quel­li enogas­tro­nomi­ci anche in alta sta­gione pos­sa con­tribuire non poco a poten­ziare l’immagine del Gar­da agli occhi dell’utenza tur­is­ti­ca di miglior liv­el­lo». Del resto l’obiettivo pri­mario del­la man­i­fes­tazione, che era quel­lo di viva­ciz­zare un peri­o­do tur­is­ti­ca­mente mor­to ripor­tan­do tipic­ità nei ris­toran­ti e rilan­cian­do il pesce di lago, si può dire ormai rag­giun­to: ora è anche gius­to che la Rasseg­na si sforzi anche di guardare oltre. Così, ecco il patrocinio del («Per­chè un lago puli­to è essen­ziale per la pesca»), ecco l’idea di fornire ai cli­en­ti una sche­da di val­u­tazione dei menù e dei vini pro­posti dai ris­toran­ti, ecco il ritorno delle ser­ate a tema per par­lare di pesca («un’attività che forse avrebbe mag­giore bisog­no di rego­la­men­tazione per evitare che il pat­ri­mo­nio del lago ven­ga sfrut­ta­to in maniera non cor­ret­ta»), ambi­ente, tur­is­mo, . Il tut­to a seguire la filosofia di quel­la «Stra­da del » che ormai pun­ta a far crescere anche sul lago un tur­is­mo con­sapev­ole e di alta qual­ità. Come ulti­mo dato i prezzi dei menù, che var­i­ano dalle 55 alle 85 mila lire, Chiaret­to com­pre­so: una buona occa­sione quin­di per assag­gia­re anche questo stra­or­di­nario vino del lago, quest’anno su liv­el­li eccezion­ali gra­zie alla qual­ità del­la 2000. Clau­dio Andrizzi