Vinitaly 2014, dal 6 al 9 aprile punto di partenza e arrivo per la promozione del vino sul mercato domestico e internazionale. Prossimo obbiettivo: EXPO 2015

Presentata a Roma la 48ª edizione, dal 6 al 9 aprile a #Veronafiere

08/03/2014 in Attualità, Fiere
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Di Luigi Del Pozzo

 Il min­istro Mar­ti­na: «Non ho dub­bi che #Vini­taly sarà pro­tag­o­nista durante i sei mesi dell’Expo a Milano». Il pres­i­dente De Cas­tro: «I risul­tati del set­tore vitivini­co­lo sono un mod­el­lo per tut­to il com­par­to agroal­i­menta­re made in Italy».

«Vini­taly è la mas­si­ma espres­sione del­l’ec­cel­len­za vitivini­co­la ital­iana e per questo non ho dub­bi che sarà pro­tag­o­nista durante i sei mesi dell’Expo a Milano. Presto vedremo svilup­par­si il poten­ziale cui abbi­amo lavo­ra­to insieme fino­ra. Nei prossi­mi giorni il min­is­tero farà dei pas­si avan­ti con Expo in questo sen­so». Così il min­istro delle Politiche Agri­cole, Mau­r­izio Mar­ti­na, a Roma, durante la con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione di Vini­taly 2014, in rifer­i­men­to agli atti attua­tivi per il padiglione che ver­ran­no fir­mati a breve tra min­is­tero ed Expo.

«Riconosco la cen­tral­ità di Vini­taly – ha poi aggiun­to Mar­ti­na – anche per lo stile, la capac­ità e la forza di pro­muo­vere all’estero il vino tri­col­ore e le sue imp­rese». Inter­nazion­al­iz­zazione è tra le parole chi­ave del­la 48ª edi­zione di Vini­taly, pre­sen­ta­ta ques­ta mat­ti­na nel­la Cap­i­tale. Il più impor­tante salone mon­di­ale ded­i­ca­to ai vini e ai dis­til­lati tor­na, infat­ti, a Veron­afiere dal 6 al 9 aprile (www.vinitaly.com).

La man­i­fes­tazione si con­fer­ma net­work glob­ale per la pro­mozione del sis­tema vitivini­co­lo, con buy­er in arri­vo da oltre 120 nazioni. Uno stru­men­to a servizio delle imp­rese del set­tore, soprat­tut­to di quelle ital­iane che nel 2013 han­no total­iz­za­to oltre 5 mil­iar­di di euro di export.

«In questo quadro, Vini­taly è sem­pre più strate­gi­co – ha spie­ga­to il pres­i­dente di Veron­afiere Ettore Riel­lo – per la sua capac­ità di val­oriz­zare una parte così impor­tante dell’eccellenza agroal­i­menta­re ital­iana. Il con­tin­uo lavoro di svilup­po del­la rasseg­na, l’interpretazione degli sce­nari di mer­ca­to e un’esperienza di oltre cen­to anni nel cam­po fieris­ti­co, ci han­no per­me­s­so di super­are per la pri­ma vol­ta i 100mila metri qua­drati espos­i­tivi net­ti, con il sold out già da parec­chi mesi».

Tra le mag­giori novità di quest’anno, due sono pro­prio ded­i­cate al focus sull’estero. La pre­sen­za degli espos­i­tori stranieri per la pri­ma vol­ta è sta­ta resa organ­i­ca, all’interno di un uni­co padiglione che prende il nome di Vin­in­ter­na­tion­al — Inter­na­tion­al Wine Pro­duc­tion. In ques­ta direzione va anche l’iniziativa di Inter­na­tion­al Buy­ers’ Lounge, con Taste and Buy: nuo­va area per il b2b wine&spirit ded­i­ca­ta a oper­a­tori che arrivano da oltre­con­fine.

«Uno dei pun­ti di forza di Vini­taly – ha dichiara­to il diret­tore gen­erale di Veron­afiere, Gio­van­ni Man­to­vani – è da sem­pre quel­lo di pro­porre un per­cor­so di anda­ta e ritorno. Gra­zie alla rete di Vini­taly Inter­na­tion­al, infat­ti, accom­pa­g­ni­amo le imp­rese ital­iane negli Usa, in Rus­sia e in Cina, favoren­do al con­tem­po l’arrivo di quelle estere all’appuntamento di Vini­taly a Verona, che gen­era un indot­to di oltre 300 mil­ioni di euro sul ter­ri­to­rio. Per favorire le pre­sen­ze inter­nazion­ali di quest’anno, con buy­er da 120 Pae­si, abbi­amo investi­to oltre un mil­ione di euro nelle attiv­ità di incom­ing».

Per Man­to­vani, la stra­da dell’internazionalizzazione è quel­la gius­ta: «Se il Pil ital­iano, fer­mo da 12 anni – con­tin­ua con un esem­pio –, seguisse le per­for­mance di cresci­ta media del 6,5% ann­uo del nos­tro vino all’estero, avrem­mo risolto da tem­po i prob­le­mi del Paese».

In ques­ta edi­zione, grande atten­zione anche al mon­do del bio­logi­co, gra­zie al debut­to di Vini­taly­bio: salone spe­cial­iz­za­to ris­er­va­to ai vini bio­logi­ci cer­ti­fi­cati, real­iz­za­to con la col­lab­o­razione di Feder­Bio. L’intento è quel­lo di val­oriz­zare le pro­duzioni eno­logiche che seguono le norme del rego­la­men­to UE, e di rispon­dere a una pre­cisa doman­da del mer­ca­to, in par­ti­co­lare nei Pae­si del Nord Europa, del­l’Amer­i­ca del Nord e del­l’Estremo Ori­ente.

Pre­sente alla con­feren­za anche il pres­i­dente del­la com­mis­sione Agri­coltura del Par­la­men­to europeo, Pao­lo De Cas­tro che ha rib­a­di­to l’importanza del set­tore vitivini­co­lo per la cresci­ta dell’agroalimentare ital­iano: «Se appli­cas­si­mo i risul­tati ottenu­ti dal vino ital­iano all’estero a tut­ta la fil­iera agroal­i­menta­re, potrem­mo tran­quil­la­mente rad­doppi­are gli attuali 33 mil­iar­di di euro di export. Nat­u­ral­mente per rag­giun­gere questo obi­et­ti­vo abbi­amo bisog­no di tan­ti Vini­taly, di tante fiere in gra­do di accom­pa­gnare le imp­rese, met­ten­dole a sis­tema».

In con­tem­po­ranea alla rasseg­na veronese, dal 6 al 9 aprile tor­nano anche Sol&Agrifood ed Eno­litech, i due saloni che com­ple­tano l’offerta di Vini­taly con l’eccellenza del food e delle tec­nolo­gie per la viti­coltura, l’enologia e l’olivicoltura made in Italy.

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