Studi e ricerche su Sirmione antica e medievale

Presentate a Sirmione le nuove guide delle Grotte di Catullo e del Castello Scaligero

21/09/2018 in Attualità
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Di Redazione

La presentazione è stata condotta da Elisabetta Roffia, Nicoletta Giordani e Stefano L’Occaso.

Guida del Castello Scaligero 2018

Da oggi anche il Castello Scaligero avrà uno strumento di supporto alla visita; la guida Il Castello Scaligero di Sirmione. Disponibile in italiano, inglese e tedesco e in vendita presso il museo e anche online, nasce da un’esigenza di studio e di approfondimento, in quanto, a oggi, l’unico riferimento bibliografico “monografico” sul Castello risaliva al 1981.

Ciò che però rende innovativa la nuova guida è la lettura che propone del monumento, aggiornata ad una serie di nuovi studi e interventi di restauro – come nel caso della Darsena – che conducono a un sostanziale ripensamento delle teorie formulate finora e mai adeguatamente suffragate. Ne emergono quindi nuovi spunti interpretativi, così come una nuova ricostruzione cronologica, di significativa importanza, nel più generico quadro delle fortezze difensive in epoca scaligera, in cui emerge un probabile primato assoluto della fortezza sirmionese. Si ritiene, infatti, che la Darsena del Castello possa essere il più antico porto fortificato medievale esistente, per cui questa sarà oggetto di un convegno internazionale previsto per marzo 2019, ancora in fase di organizzazione.

Il testo è inoltre corredato da foto e disegni appositamente realizzati, nonché da un ricco apparato documentario, approfondimenti e schemi grafici che fanno della guida uno strumento completo per la scoperta e lo studio approfondito del Castello.

Il volume, a firma di Stefano L’Occaso, consta di 102 pagine, è stampato da Grafo editore, ma qui il Polo Museale Regionale della Lombardia per la prima compare anche nel ruolo di editore (ISBN 978-88-9435-662-5).

Guida delle Grotte di Catullo 2018

Le «grotte di Catullo» a Sirmione. Guida alla visita della villa romana e del museo, a cura di Elisabetta Roffia, è una ristampa aggiornata (aprile 2018) della precedente edizione del 2005, già fondamentale strumento di scoperta e approfondimento del sito archeologico. Vi sono tuttavia delle importanti novità, tra cui un nuovo capitolo di Barbara Bianchi sui lacerti pittorici rinvenuti nonché nuovi interessanti scatti fotografici, provenienti dalla recente campagna fotografica commissionata dal Polo Museale della Lombardia, che arricchiscono ancora di più la descrizione dell’antica villa romana.

Edita sempre dal Polo Museale della Lombardia, la nuova guida è ricca di 151 pagine.

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