Presentato a Castelnuovo del Garda il progetto “Aiutiamoci per il lavoro. Dal disagio sociale al lavoro generativo”

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Di Redazione

È sta­to pre­sen­ta­to, nel­la sede del­la coop­er­a­ti­va sociale Beta, il prog­et­to “Aiu­ti­amo­ci per il lavoro. Dal dis­a­gio sociale al lavoro gen­er­a­ti­vo” con­dot­to dal­la stes­sa coop­er­a­ti­va e cofi­nanzi­a­to per 50mila euro dal­la Fon­dazione Cariverona. L’iniziativa coin­volge i Comu­ni di Castel­n­uo­vo del Gar­da, Bus­solen­go, Pas­tren­go e Pes­cant­i­na, le coop­er­a­tive sociali Cen­tro di lavoro San Gio­van­ni Cal­abria e San Mar­co, le aziende Rigen­er­al­pal srl, Hikari srl, Orthofix srl e Serugeri srl, il Con­sorzio Sol.Co. Verona, le asso­ci­azioni Agorà e La Giran­dola e la par­roc­chia Esaltazione del­la San­ta Croce di Pas­tren­go.

Il prog­et­to sper­i­men­ta un nuo­vo mod­el­lo di inter­ven­to sociale nel quale le per­sone ben­e­fi­cia­rie non sono più sogget­ti pas­sivi e des­ti­natari di inter­ven­ti di assis­ten­za pub­bli­ca ma parte­ci­pano atti­va­mente alla vita lavo­ra­ti­va.

In questo modo l’ente pub­bli­co ha la pos­si­bil­ità di ren­dere “pro­dut­tivi” i con­tribu­ti eco­nomi­ci, otte­nen­do in cam­bio la real­iz­zazione di lavori di pub­bli­ca util­ità.

Inoltre, si reg­is­tra una dimin­uzione del­la spe­sa sociale nel breve ter­mine gra­zie all’inserimento lavo­ra­ti­vo, men­tre nel lun­go ter­mine le per­sone coin­volte riescono ad uscire più facil­mente da una con­dizione di dif­fi­coltà eco­nom­i­ca.

I ben­e­fi­cia­ri del prog­et­to, seg­nalati o selezionati dai del Comu­ni coin­volti nel prog­et­to, sono per­sone sen­za un’occupazione e sen­za il sosteg­no di ammor­tiz­za­tori sociali, quin­di ad alto ris­chio di emar­gin­azione.

L’intervento prevede il con­cre­to inser­i­men­to nel mer­ca­to del lavoro, la riduzione dei casi sociali, la val­oriz­zazione delle risorse per­son­ali, oltre a tiroci­ni in col­lab­o­razione con aziende e coop­er­a­tive del ter­ri­to­rio: un cir­co­lo vir­tu­oso capace di gener­are ulte­ri­ori ben­efi­ci per il sin­go­lo e la col­let­tiv­ità.

Il prog­et­to pun­ta all’inserimento atti­vo di 25 per­sone, con for­mazione nell’ambito del­la sicurez­za per cias­cuno di loro, oltre all’attivazione di quat­tro tiroci­ni nelle aziende o coop­er­a­tive part­ner del prog­et­to. Super­a­ta la pri­ma fase orga­niz­za­ti­va, i tiroci­ni inizier­an­no pre­sum­i­bil­mente tra cir­ca sei mesi.

Era­no pre­sen­ti: Daniele Rovaglia, legale rap­p­re­sen­tante del­la coop­er­a­ti­va sociale Beta, con la diret­trice Chiara Pomi­ni e il suo staff; il sin­da­co Gio­van­ni Peretti e l’assessore alle Politiche del lavoro Antonel­lo Bal­di di Castel­n­uo­vo del Gar­da; l’assessore alle Politiche sociali di Bus­solen­go, Ste­fa­nia Ridolfi;  il sin­da­co Lui­gi Cadu­ra e l’assessore ai Servizi sociali Rosan­na Lavari­ni di Pes­cant­i­na e il sin­da­co di Pas­tren­go Gian­ni Testi.

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