E Comincioli ci riprova. Il primo cittadino ha deciso: «Mi ricandido con una civica»

Presentato il bilancio amministrativo di Puegnago

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Di Luca Delpozzo
c.a.

tira le somme di cinque anni di ammin­is­trazione del comune di Pueg­na­go e rin­no­va la sua can­di­datu­ra per il prossi­mo manda­to. La ris­er­va è sta­ta sci­ol­ta ieri, nel cor­so di un incon­tro con la stam­pa durante il quale il sin­da­co, insieme al vice Ade­lio Zeni ed al seg­re­tario comu­nale Nico­la Mus­cari Toma­joli, ha pre­sen­ta­to il bilan­cio dell’attività ammin­is­tra­ti­va 1999–2003, rac­colto in un vol­ume che sarà dis­tribuito alla cit­tad­i­nan­za. Alle ormai prossime elezioni Com­in­ci­oli si ripro­por­rà quin­di al giudizio degli elet­tori alla gui­da del­la civi­ca «Insieme per l’intesa», che ricon­fer­merà essen­zial­mente la squadra di quest’ultimo quin­quen­nio. «Una squadra che ha lavo­ra­to bene — ha sot­to­lin­eato Com­in­ci­oli -. Pueg­na­go esce da questo quin­quen­nio con un bilan­cio risana­to: siamo par­ti­ti con un fon­do iniziale di cas­sa di 85 mila euro, oggi ne las­ci­amo 879 mila, ovvero dieci volte tan­to. E questo sen­za che ter­ri­to­rio ed ambi­ente ne abbiano risen­ti­to. A Pueg­na­go le sec­onde case non sono diven­tate un busi­ness. La nos­tra comu­nità si è svilup­pa­ta uni­ca­mente sui res­i­den­ti, rad­doppiando la popo­lazione nel giro di 15 anni. Da qui la neces­sità di poten­zi­a­men­to di servizi basi­lari come asili e scuole, che sono sta­ti fra i mag­giori impeg­ni dell’amministrazione». Pro­prio sul­la ges­tione del ter­ri­to­rio l’amministrazione pueg­nagh­ese è spes­so fini­ta sot­to il tiro incro­ci­a­to di oppo­sizione e asso­ci­azioni. «Ma alle chi­ac­chiere abbi­amo sem­pre cer­ca­to di opporre i fat­ti — dice Com­in­ci­oli-. Un esem­pio su tut­ti, il più recente, che abbi­amo inclu­so nel nos­tro con­sun­ti­vo: la delib­era che doc­u­men­ta come l’amministrazione abbia det­to no, all’unanimità, all’inserimento nel piano cave di un’area a San Quiri­co. Un doc­u­men­to che scon­fes­sa tutte le polemiche che qual­cuno ha cer­ca­to di ali­menta­re in mer­i­to». Lun­go l’elenco di opere, prog­et­ti ed even­ti che han­no seg­na­to questi ulti­mi cinque anni pueg­nagh­e­si e che ieri il sin­da­co ha ricorda­to: dal restau­ro del­la torre cam­pa­naria a lavori «forse invis­i­bili ma di fon­da­men­tale impor­tan­za per la quo­tid­i­an­ità del­la gente di zone come Raf­fa come la rete fog­nar­ia e l’acquedotto», pas­san­do per i numero­sis­si­mi even­ti cul­tur­ali, spes­so ded­i­cati alla pro­mozione del ter­ri­to­rio e delle sue pro­duzioni, che han­no fat­to di Pueg­na­go una fra le comu­nità in asso­lu­to più vivaci del bas­so Gar­da. Ulti­mi tra­guar­di: l’acquisizione di palaz­zo Tebal­di­ni, e l’avvio ormai prossi­mo dell’appalto per la real­iz­zazione delle rota­to­rie e del sot­topas­so sul­la provin­ciale, zona Raffa.

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