Per la prima volta, 4 amministrazioni comunali di due regioni e due comunità montane realizzano un piano comune per lo sviluppo che sarà sottoposto alla Bei per reperire le risorse necessarie a realizzarlo

PRESENTATO IL PROGETTOTERRADEIFORTI: DA FRONTIERA A CERNIERA

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Il piano ter­ri­to­ri­ale inter­re­gionale da 50 mil­ioni di euro per il rilan­cio del­la Ter­rade­ifor­ti, che coin­volge Avio, Brenti­no Bel­luno, Dol­cè e Riv­o­li e le due Comu­nità Mon­tane di e Lessinia, sarà pre­sen­ta­to tra una deci­na di giorni alla Ban­ca Euro­pea degli Inves­ti­men­ti. Deus ex machi­na dell’incontro, il sot­toseg­re­tario al wel­fare e alle riforme isti­tuzion­ali, Aldo Branch­er, inter­venu­to al con­veg­no di pre­sen­tazione dell’iniziativa “Ter­rade­ifor­ti: da fron­tiera a cerniera”, che ha invi­ta­to in Ter­rade­ifor­ti, Mas­si­mo Ponzelli­ni, il vicepres­i­dente del­la Ban­ca Euro­pea degli Inves­ti­men­ti, nonché neo ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del­la Pat­ri­mo­nio spa, la soci­età che si occu­perà delle dis­mis­sioni di numerosi immo­bili pub­bli­ci, tra cui gli edi­fi­ci mil­i­tari di ques­ta porzione del­la Valdadige.«Occorre pre­mi­are la prog­et­tual­ità, tan­to più quan­do coin­volge più ammin­is­trazioni ed è con­di­visa dal set­tore pri­va­to», ha affer­ma­to Branch­er antic­i­pan­do che, in base alle linee pri­or­i­tarie indi­cate dai sin­daci dei comu­ni del­la Ter­rade­iFor­ti e dalle Comu­nità Mon­tane, «si indi­viduerà con Ponzelli­ni, la strate­gia migliore per reperire le risorse».Dichiarazioni che han­no incon­tra­to il plau­so del­la affol­la­ta platea e degli ammin­is­tra­tori che vedono di buon occhio la pos­si­bil­ità di avere un uni­co inter­locu­tore per finanziare il prog­et­to di svilup­po del­la Ter­rade­ifor­ti e per l’acquisto di alcu­ni For­ti, come la Polver­iera di Riv­o­li e Forte Ceraino a Dol­cè, con­teni­tori che di tale prog­et­to fan­no parte integrante.«E’ sta­to pre­mi­a­to l’entusiasmo degli ammin­is­tra­tori e degli oper­a­tori eco­nomi­ci del­la Ter­rade­iFor­ti, che han­no saputo con­tem­per­are i sin­goli inter­es­si per indi­vid­uare una strate­gia di svilup­po comune», dichiara sod­dis­fat­to Pao­lo Castel­let­ti, pres­i­dente del Con­sorzio Tutela Vini Ter­rade­ifor­ti, che ha fat­to da cab­i­na di regia per l’iniziativa. «Ora che la comu­nità ha degli obi­et­tivi da rag­giun­gere, il Con­sorzio fa un pas­so indi­etro e tor­na ad occu­par­si del­la sua mis­sione prin­ci­pale: pro­muo­vere la vitivini­coltura. Pro­ced­er­e­mo al più presto alla zon­azione, cui sono des­ti­nati 400mila euro del prog­et­to com­p­lessi­vo di rilan­cio del­la zona, e vor­rem­mo sper­i­menta­re la colti­vazione delle viti in quo­ta in col­lab­o­razione con l’Istituto Agrario San Michele, l’ di Verona e la facoltà Agraria dell’Università Statale di », con­clude Castelletti.Il Prog­et­to Ter­rade­ifor­ti da Fron­tiera a Cerniere prevede numerosi inter­ven­ti, volti nel­la loro glob­al­ità a pro­muo­vere il rilan­cio tur­is­ti­co dell’area e lo svilup­po di attiv­ità arti­gianali com­pat­i­bili con il rispet­to dell’ambiente: si va dal­la creazione di un logo uni­co (con rel­a­tivi stan­dard comu­ni) per la ricezione alberghiera e per i ris­tora­tori, alla ristrut­turazione e riu­ti­liz­zo di alcu­ni for­til­izi, alla real­iz­zazione di un ponte ciclo-pedonale (a Dol­cè), che met­ta in comu­ni­cazione i sen­tieri e le real­iz­zate dalle comu­nità mon­tane sulle sponde del­la Val­dadi­ge, a numerose inizia­tive espres­sa­mente riv­olte alla vitivini­coltura (la zon­azione, il par­co delle viti storiche, un cen­tro di formazione).