«Per corti e cascine»: Valtenesi e Lugana fanno la festa ai sapori

Presentato l’itinerario delle produzioni tipiche

Di Luca Delpozzo
m.to.

Saba­to e domeni­ca, qua­si 200 tra cascine e cor­ti del­la Lom­bar­dia apri­ran­no i bat­ten­ti pre­sen­tan­do i loro prodot­ti ai vis­i­ta­tori, che si annun­ciano numerosi. E l’elenco regionale com­prende anche 17 aziende si trovano nel­la nos­tra provin­cia: alcune sono dis­sem­i­nate in Valte­n­e­si, ma nel­la serie ci sono anche i pro­dut­tori vini­coli del­la Lugana. Sarà una sor­ta di inno al gus­to di cam­pagna, e chi­unque, dota­to di una bici­clet­ta o a pie­di, potrà parte­ci­pare per­cor­ren­do i ven­tot­to itin­er­ari dis­eg­nati dal­la Con­fed­er­azione ital­iani agri­coltori (Cia) con la col­lab­o­razione del Pirellone. L’iniziativa, che si ripete ormai da quat­tro anni, vede salire costan­te­mente il numero di ade­sioni: l’anno scor­so le aziende coin­volte nel prog­et­to era­no 165; quest’anno sono qua­si 200. Dai sala­mi di Cre­mona al pre­li­ba­to di Lugana; dai for­mag­gi del­la Val­ca­mon­i­ca ai cere­ali e all’olio del­la Valte­n­e­si: ce n’è per tut­ti i gusti. E’ un’occasione irripetibile per quan­ti non conoscono anco­ra le modal­ità di lavo­razione del­la miri­ade di , oppure i cri­teri segui­ti negli all­e­va­men­ti. Una for­mu­la felice, ques­ta, alla quale, quest’anno, si è aggiun­ta l’idea di offrire ai vis­i­ta­tori anche la pos­si­bil­ità di per­nottare nelle aziende agri­t­ur­is­tiche. Tut­ti gli itin­er­ari e le infor­mazioni sono disponi­bili con­sul­tan­do il sito inter­net www.turismoverdelombardia.org. La man­i­fes­tazione, bat­tez­za­ta «Per cor­ti e cascine», è sta­ta pre­sen­ta­ta ieri nel­la Roc­ca di Lona­to, alla pre­sen­za dei ver­ti­ci del­la Cia regionale, degli asses­sori provin­ciali (Tur­is­mo) e Giampao­lo Man­tel­li (Agri­coltura) e degli oper­a­tori coin­volti nel­la man­i­fes­tazione. Nel Bres­ciano saran­no tre i per­cor­si scelti dall’organizzazione: Valte­n­e­si, Lugana e Val­ca­mon­i­ca. Le aziende ader­en­ti in Valte­n­e­si sono Arri­ga Alta, Lona­to; Can­tine Valte­n­e­si e Lugana, Moni­ga; La Torre di Mocasi­na; L’Ulif di Polpe­nazze; La Basia, Fat­to­ria Cà e Faus­to Cav­al­li di Pueg­na­go; Azien­da Tre­visani di Gavar­do. In Lugana ci saran­no invece Seriati, Roveg­lia, Brunel­lo e Con­ti di Poz­zolen­go, e la Casci­na Ste­fanona di San Mar­ti­no del­la Battaglia. In Val­ca­mon­i­na apri­ran­no le loro porte Paros di Ango­lo Terme, La Sog­na­ta di Piancog­no e Le Mar­gole di Civi­date Camuno. A fare da gui­da ai vis­i­ta­tori saran­no gli stes­si agri­coltori e gestori delle aziende e delle cor­ti: un breve per­cor­so tra ter­reni, caseg­giati, can­tine e pro­duzioni. Oltre alla novità del pot­er dormire ci sarà, come sem­pre, la pos­si­bil­ità di con­sumare pasti: basterà preno­tare riv­ol­gen­dosi al locale prescel­to. Nel suo inter­ven­to, l’assessore Man­tel­li ha sot­to­lin­eato l’esigenza di poten­ziare queste inizia­tive, che «val­oriz­zano la nos­tra agri­coltura, bisog­nosa in ques­ta fase di recu­per­are pun­ti sulle emer­gen­ze reg­is­trate ulti­ma­mente. Ques­ta è anche una val­oriz­zazione diret­ta dei prodot­ti bres­ciani». Il col­le­ga Buf­foli ha invece annun­ci­a­to l’ormai immi­nente varo del Piano tur­is­ti­co provin­ciale, ril­e­van­do l’importanza del­la legge regionale che dà la pos­si­bil­ità alle aziende agri­cole sit­u­ate in zone emar­ginate di pot­er offrire ospi­tal­ità ai turisti.