Inaugurata la sezione della rassegna di Verona

Presepi dal mondo sulle sponde del lago

11/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

L’abbraccio del­la cit­tà di Verona e del Gar­da all’insegna del­la sacra Nativ­ità. Un pez­zo di Are­na in riva al lago, vale a dire «Il nel mon­do», la sezione spe­ciale del­la rasseg­na inter­nazionale del pre­se­pio nell’arte e nel­la tradizione, è sta­ta inau­gu­ra­ta l’altra mat­ti­na. Com­p­lessi­va­mente ses­san­ta opere sit­u­ate nel­la ten­sostrut­tura col­lo­ca­ta in piaz­za Cat­ul­lo esposte al pub­bli­co da domeni­ca scor­sa fino alla prossi­ma metà di gen­naio. «Ho accetta­to con sod­dis­fazione l’invito del sin­da­co Davide Bendinel­li di trasferire a Gar­da», ha det­to Alfre­do Troisi al momen­to del taglio del nas­tro, «una parte di Are­na sul lago. L’occasione per pro­gram­mare una sezione di pre­sepi a tema che vari­erà di anno in anno per il mate­ri­ale di real­iz­zazione, alter­nan­do opere real­iz­zate in solo leg­no d’ulivo, oppure in ceram­i­ca e ter­ra­cot­ta o altro, in modo da avere rasseg­ne tem­atiche». Espo­sizione quel­la aper­ta a Gar­da nel seg­no del­la rec­i­p­ro­ca col­lab­o­razione tra cit­tà e lago mes­sa a pun­to all’ultimo momen­to», ha ammes­so il sin­da­co Bendinel­li, «subito accolto con molto inter­esse tan­to che dal­la prossi­ma edi­zione tro­verà una sede mag­gior­mente ide­ale ovvero palaz­zo Car­lot­ti». Di notev­ole fat­tura le opere esposte a com­in­cia­re dal­la «Sacra Famiglia» di autore igno­to arriva­ta dal­la Gran Bre­tagna, per finez­za di ese­cuzione e accosta­men­to dei col­ori. Così come la rap­p­re­sen­tazione in ter­ra­cot­ta col­orata dei Pae­si Ara­bi, in resina di Israele, oppure in car­tapes­ta e stof­fa, opere che proven­gono dal­la Cina e dalle Fil­ip­pine. Rap­p­re­sen­tazioni prove­ni­en­ti un po’ da tut­to il mon­do con Gar­da impeg­na­ta a rac­cogliere offerte in favore di «Una luce per Betlemme», l’iniziativa appun­to pro­mossa nel con­testo del­la rasseg­na inter­nazionale del pre­se­pio di Verona. Espo­sizione quel­la di Gar­da diven­ta­ta subito pun­to di rifer­i­men­to per il gran pub­bli­co richiam­a­to in riva al lago dal «Natale tra gli olivi». Inter­es­sato l’intero cen­tro stori­co: addob­ba­to da decine di alberi di Natale, illu­mi­na­to da migli­a­ia di luci e ani­ma­to dal mer­cati­no, dalle mostre e dalle man­i­fes­tazioni all’insegna del­la degus­tazione dei prodot­ti dell’enogastronomia veronese, con i for­mag­gi del Monte Bal­do (Novez­za), l’olio extravergine, le castagne, ma anche di quel­la di matrice estera come aus­tri­a­ca o slove­na. Un alternar­si di varie cucine con pro­tag­o­nista saba­to e domeni­ca scor­sa Melara con le pro­prie spe­cial­ità gas­tro­nomiche e in pri­mo piano il tortel­lo di zuc­ca; con l’esposizione di zuc­che gigan­ti, la rasseg­na degli artisti melare­si e una mostra fotografi­ca sul­la rot­ta del fiume Po di cinquant’anni or sono. E con chic­ca finale un sag­gio di fuochi d’artificio di cui alcune ditte di Melara van­no famose non solo nel nos­tro paese. Un «Natale tra gli olivi… a Gar­da» di notev­ole richi­amo, tan­to da essere vis­to con un po’ d’invidia dagli altri Comu­ni lacus­tri rimasti al palo in fat­to di man­i­fes­tazioni all’insegna del peri­o­do natalizio.

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