Presidente Fontana a Seminario Giunta: “il futuro è adesso”

13/02/2021 in Attualità
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Di Redazione

La Lom­bar­dia del pres­i­dente Attilio Fontana riparte da cinque pilas­tri su cui far pog­gia­re il ritorno alla com­pet­i­tiv­ità, una visione strate­gi­ca e nuovi spun­ti per adeguare il Pro­gram­ma Regionale di Svilup­po alla riparten­za del post pandemia.

Temi al cen­tro del sem­i­nario di Giun­ta regionale, inizia­to ieri con un momen­to di dial­o­go e con­fron­to politi­co, al quale han­no parte­ci­pa­to tut­ti i com­po­nen­ti dell’Esecutivo lom­bar­do, e pros­e­gui­to oggi con il coin­vol­gi­men­to dei diret­tori gen­er­ali delle DG — che cos­ti­tu­is­cono l’articolazione del­la macchi­na tec­ni­co-orga­niz­za­ti­va di Palaz­zo Lom­bar­dia – cias­cuno dei quali ha illus­tra­to pro­poste di obi­et­tivi strate­gi­ci con una tem­p­is­ti­ca strin­gente e l’individuazione di risorse adeguate.

I 5 FATTORI STRATEGICI — E’ lo stes­so pres­i­dente del­la a dec­linare i cinque fat­tori strate­gi­ci che con­noter­an­no la sec­on­da parte del­la sua leg­is­latu­ra: ”Svilup­po, come obi­et­ti­vo gen­erale di cresci­ta armon­i­ca di tut­to il sis­tema eco­nom­i­co, pro­dut­ti­vo e sociale; Sosteni­bil­ità, inte­sa a 360° come con­dizione essen­ziale di uno svilup­po che guar­da al futuro; Smart, un trat­to che deve sem­pre più con­no­tare, in modo trasver­sale, tutte le nos­tre azioni, all’esterno ma anche all’interno; Sem­pli­fi­cazione, per tagliare i tem­pi, ridurre la buro­crazia, abbre­viare i provved­i­men­ti, andare incon­tro alle istanze che tutte le cat­e­gorie pro­dut­tive con­tin­u­ano a chieder­ci in ogni occa­sione; Squadra, ele­men­to indis­pens­abile per rag­giun­gere questi obi­et­tivi ambiziosi”.

Nel­la ‘due giorni’ di lavoro il gov­er­na­tore ha sot­to­lin­eato che “serve una forte azione di gov­er­no, del pres­i­dente e del­la Giun­ta, degli asses­sori e dei diret­tori generali”.

GERARCHIA DI PRIORITA’ E TRASVERSALITA’ — In questo sen­so, assume una par­ti­co­lare ril­e­van­za la visione strate­gi­ca comune, che diven­ta il rifer­i­men­to per ridis­eg­nare una nuo­va, pre­cisa ger­ar­chia di pri­or­ità “che ci aiu­ti ad ottimiz­zare – ha sot­to­lin­eato —  tem­pi, energie e risorse”.

Il gov­er­na­tore ha pos­to l’accento anche su un’altra paro­la chi­ave: la trasver­sal­ità: “solo un approc­cio trasver­sale e di sis­tema con­sente di affrontare in modo adegua­to queste sfide: silos e com­par­ti­men­ti stag­ni tra le varie com­pe­ten­ze e deleghe rischi­ano di con­dan­nar­ci solo ad inter­ven­ti di pic­co­lo cabotaggio”.

NUOVE PRIORITAPER IL PRS — Nel cor­so del suo inter­ven­to, il pres­i­dente Fontana ha ricorda­to che il Pro­gram­ma Regionale di Svilup­po, approva­to in occa­sione del suo inse­di­a­men­to alla gui­da del­la Lom­bar­dia indi­vid­u­a­va una serie di pri­or­ità gen­er­ali, 256 Risul­tati Atte­si, 500 Azioni. “Oggi la per­centuale di real­iz­zazione di quan­to con­tenu­to nel PRS si attes­ta oltre il 60% — ha rimar­ca­to il gov­er­na­tore — ma questo non bas­ta. Serve un cam­bio di pas­so, occorre per­ciò indi­vid­uare, con respon­s­abil­ità e lungimi­ran­za, le gran­di pri­or­ità, i prog­et­ti su cui inve­stire con azioni for­ti e con­crete, aven­do nel­lo sguar­do non solo il pre­sente, ma soprat­tut­to il futuro del­la nos­tra regione”.

E ha coni­a­to lo slo­gan che accom­pa­g­n­erà ques­ta nuo­va riparten­za del­la Lom­bar­dia: ”Agire oggi, con l’orizzonte di domani”.

UN NUOVO WELFARE — Entran­do nel mer­i­to delle linee gui­da per un ‘nuo­vo wel­fare’, il pres­i­dente Fontana ha evi­den­zi­a­to che “con la vicepres­i­dente Letizia Morat­ti sti­amo lavo­ran­do sul tema del­la rifor­ma del sis­tema san­i­tario, nell’ottica di una pre­sen­za più effi­cace e vic­i­na ad ogni cit­tadi­no sui ter­ri­tori e in una chi­ave di mag­gior chiarez­za ed effi­cien­za nel­la sud­di­vi­sione delle com­pe­ten­ze e nel­la programmazione”.

Questo dis­eg­no pro­gram­mati­co – ha pros­e­gui­to — rap­p­re­sen­ta un tra­guar­do di leg­is­latu­ra, che si deve accom­pa­gnare nat­u­ral­mente alla battaglia con­tro la pan­demia, che pros­eguirà anco­ra per diver­si mesi, ed al com­ple­ta­men­to, nel modo più rapi­do ed effi­cace, del Piano Vac­ci­nale affida­to a Gui­do Bertolaso.

VALORE ALLA COESIONE SOCIALE, INVESTIMENTI PER I GIOVANI E PER LE FAMIGLIE — Nel ridefinire gli obi­et­tivi strate­gi­ci, Fontana ha fat­to rifer­i­men­to anche a una ‘nuo­va coe­sione sociale, un inves­ti­men­to sul­la famiglia e sui gio­vani’ : “la coe­sione sociale, fat­ta di reti di prossim­ità, volon­tari­a­to, imp­rese sociali, enti cul­tur­ali – ha spie­ga­to il pres­i­dente del­la Lom­bar­dia —  ha rap­p­re­sen­ta­to, soprat­tut­to a liv­el­lo locale, un fat­tore deci­si­vo per sostenere in questi mesi la vita di tante per­sone e di tante famiglie in dif­fi­coltà. E’ il seg­no di un tes­su­to sociale vivo e aggrega­ti­vo, di cor­pi inter­me­di anco­ra for­ti e pre­sen­ti nelle realtà locali, di un cap­i­tale sociale e cul­tur­ale capace di rein­ven­tar­si, di un volon­tari­a­to 4.0”.

VALORIZZARE IL CAPITALE UMANO — Un altro aspet­to su cui il pres­i­dente Fontana ha insis­ti­to è l’importanza del sapere e del­la conoscen­za. “Ingre­di­ente fon­da­men­tale sarà il cap­i­tale umano: bisogn­erà inve­stire nel­la scuo­la e nell’università – ha chiar­i­to — e scom­met­tere soprat­tut­to sulle intel­li­gen­ze, le energie, la voglia di emerg­ere dei gio­vani, molti­pli­can­do le occa­sioni di scom­met­tere sulle pro­prie idee e di lib­er­are la loro creatività”.

IL PIANO LOMBARDIA — Riguar­do a come rilan­cia­re com­pet­i­tiv­ità ed attrat­tiv­ità del sis­tema pro­dut­ti­vo, il pres­i­dente ha ricorda­to l’efficacia e l’apprezzamento per gli inves­ti­men­ti del Piano Lom­bar­dia e per il piano degli inden­nizzi con cui è sta­ta ini­et­ta­ta liq­uid­ità e con­tribuito a far ripar­tire alcu­ni set­tori par­ti­co­lar­mente penal­iz­za­ti: “portare avan­ti in modo rapi­do ed effi­cace queste mis­ure – ha rimar­ca­to — sarà dunque un imper­a­ti­vo pri­or­i­tario per tut­ti noi”.

Ma occorre fare uno scat­to in avan­ti – ha pros­e­gui­to — e, tam­pona­ta l’emergenza serve guardare oltre, serve una strate­gia più a medio-lun­go ter­mine, per accom­pa­gnare e sostenere quel­la capac­ità di intrapre­sa che carat­ter­iz­za le nos­tre imp­rese. Inno­vazione è per me la paro­la chi­ave, da coni­u­gare con una sosteni­bil­ità non più vis­su­ta come vin­co­lo ma come oppor­tu­nità per le nos­tre imp­rese (come ci invi­ta a fare l’Europa con il Green New Deal)”.

SOSTEGNO ALLA RICERCA E ALLINNOVAZIONE — Di qui la volon­tà con­vin­ta di con­tin­uare ad inve­stire nel­la ricer­ca, in una vir­tu­osa sin­er­gia tra pub­bli­co e del pri­va­to, per­ché l’innovazione sia un aiu­to per tut­ti, per­ché il tes­su­to delle pic­cole e medie imp­rese sia sostenu­to ed accom­pa­g­na­to in quel cam­bi­a­men­to nec­es­sario a com­petere sui mer­cati nazion­ali e inter­nazion­ali, e per­ché i ben­efi­ci di una cresci­ta tec­no­log­i­ca si dif­fon­dano in modo più cap­il­lare su tut­ti i territori.

UNA SMARTLAND IN LOMBARDIA — “In questo sen­so rite­ni­amo strate­gi­ca ed inno­v­a­ti­va – ha det­to anco­ra il pres­i­dente Fontana — la pro­pos­ta di real­iz­zare un tech­nol­o­gy trans­fer office, che pos­sa offrire un sup­por­to per la val­oriz­zazione in chi­ave eco­nom­i­ca e per la dif­fu­sione dei risul­tati del­la ricer­ca sci­en­tifi­ca e tec­no­log­i­ca, in par­ti­co­lare sul fronte dei servizi per la brevet­tazione in ambito sanitario”.

I ben­efi­ci di una cresci­ta tec­no­log­i­ca – ha pros­e­gui­to il gov­er­na­tore Fontana  — devono essere este­si all’intera regione, noi lavor­ere­mo per­ché si dif­fon­dano in modo più cap­il­lare su tut­ti i ter­ri­tori, per super­are – anche attra­ver­so la rete 5G — quel dig­i­tal divide che affligge anco­ra troppe aree del­la Lombardia”.

Da queste pre­messe, il lan­cio di una provo­cazione che potrebbe diventare un obi­et­ti­vo da rag­giun­gere: “vogliamo immag­inare anche soluzioni inno­v­a­tive, come ad esem­pio una ZES (Zona Eco­nom­i­ca Spe­ciale) molto attrat­ti­va per gli investi­tori stranieri: è pro­prio così impens­abile una Sil­i­con Val­ley lombarda?”

ESALTARE LA BELLEZZA, PROMUOVERE IL TURISMO — Il quar­to e ulti­mo tema di rilan­cio strate­gi­co: val­oriz­zare la bellez­za del ter­ri­to­rio lom­bar­do. “Cul­tura, tur­is­mo e sport sono asset fon­da­men­tali per un rilan­cio, specie in pre­vi­sione dei prossi­mi mesi quan­do, in un quadro più sicuro dal pun­to di vista san­i­tario, ripren­derà il flus­so di tur­isti dall’estero”. Un ‘nuo­vo Rinasci­men­to’ che pog­gia anche sul­la appli­cazione del­la legge regionale sul­la rigen­er­azione urbana e sug­li inter­ven­ti che il Piano Lom­bar­dia sta finanzian­do anche per ren­dere più fruibili e sicure le gran­di aree urbane e le aree interne, i cen­tri stori­ci e le per­iferie, la fas­cia alpina e pre­alpina e la bas­sa pianura

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