Dopo le polemiche per il «blitz anticemento» ai villaggi sequestrati di Peschiera, Legambiente continua la sua campagna d’estate con una puntata all’oasi naturalistica. Albi: «La zona protetta è minacciata da inquinamento, edilizia e prelievi idrici»

Presidio ecologista oggi al Frassino

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Di Luca Delpozzo
G.B.

Oggi la Golet­ta dei Laghi-Cig­no Azzur­ro di Legam­bi­ente fa tap­pa al laghet­to del Frassi­no. «Ci tro­vi­amo alle 10.30, davan­ti alla chiesa di San Benedet­to di Lugana», dice il pres­i­dente provin­ciale Loren­zo Albi. «Pre­sen­ter­e­mo il dossier che abbi­amo prepara­to sull’oasi, Sito di inter­esse comu­ni­tario e Zona a pro­tezione spe­ciale. Tut­tavia il laghet­to non gode di otti­ma salute per gli scarichi, come quel­li delle acque di dilava­men­to dall’autostrada, che non sono con­vogli­ate. E poi ci sono i prog­et­ti di costruzione in quest’area, neg­a­tivi; e anco­ra l’utilizzo, per altro sanci­to da rego­lari con­ces­sioni, delle sue acque per scopi irrigui. Insom­ma una com­p­lessità di situ­azioni», sot­to­lin­ea Albi, «che andreb­bero affrontate da una sor­ta di con­feren­za di servizi che met­ta final­mente intorno ad un uni­co tavo­lo tutte le par­ti e i sogget­ti interessati».Un provved­i­men­to anal­o­go a quel­lo sol­lecita­to per il lago di Gar­da e per la salute delle sue acque, tema del­la con­feren­za svoltasi a Sirmione, sem­pre nell’ambito del­la cam­pagna 2008 del­la Golet­ta dei laghi. Albi ha aper­to l’incontro par­lan­do «di cemen­tifi­cazione ma anche di tur­is­mo, motore fon­da­men­tale dell’economia, ma che va gesti­to cor­ret­ta­mente per­ché un numero mag­giore di pre­sen­ze si tra­ducono anche in una mag­giore con­cen­trazione di reflui, di rifiu­ti e di traf­fi­co». E la qual­ità delle acque? «Se quelle di super­fi­cie godono sicu­ra­mente di buona salute», sot­to­lin­ea Albi, «lo stes­so non si può dire per quelle di pro­fon­dità. E questo fat­tore ha una ricadu­ta neg­a­ti­va sul­la pescosità del Gar­da, sem­pre meno abbon­dante». A Sirmione sono inter­venu­ti anche Luca Fila, del Cen­tro di ril­e­va­men­to ambi­en­tale di Sirmione, e Mar­i­ano Bres­ciani, del­la stazione sper­i­men­tale Irea del Cnr sem­pre a Sirmione, Eri­ca Fumaneri, del , ha invece fat­to il pun­to sui lavori di adegua­men­to idrauli­co in cor­so al depu­ra­tore con­sor­tile di Peschiera. e ha con­fer­ma­to lo stu­dio, in cor­so, sull’ipotesi di costruzione di un sec­on­do depu­ra­tore nel Bres­ciano.

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