Presentata alla stampa la mostra dedicata a “Tiziano e alla pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia”

20/03/2018 in Arte, Mostre, Musei
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Di Redazione

La grande mostra del­la pri­mav­era, allesti­ta nel Museo di San­ta Giu­lia, sarà ded­i­ca­ta a Tiziano e alla pit­tura del Cinque­cen­to tra Venezia e Bres­cia. Il prog­et­to espos­i­ti­vo ruoterà infat­ti attorno al grande pit­tore vene­to, in ragione innanz­i­tut­to delle sue due fon­da­men­tali imp­rese bres­ciane: il polit­ti­co real­iz­za­to per il vesco­vo Alto­bel­lo Averol­di tra il 1520 e il 1522 nel­la col­le­gia­ta dei San­ti Nazaro e Cel­so, e le tre tele con le Alle­gorie di Bres­cia, real­iz­zate molti anni dopo, negli anni ses­san­ta del Cinque­cen­to, per il salone del­la Log­gia, andate poi dis­trutte durante l’incendio del 1575.

Anco­ra una vol­ta la nos­tra cit­tà è capace di oper­azioni cul­tur­ali di ampio respiro, in gra­do di val­oriz­zare lo stra­or­di­nario pat­ri­mo­nio artis­ti­co locale”, dichiara il sin­da­co Emilio Del Bono.
“Il prog­et­to espos­i­ti­vo con­sente di ammi­rare oltre cinquan­ta opere prove­ni­en­ti da isti­tuzioni muse­ali di tut­to il mon­do, ricostru­en­do l’influenza dei cap­ola­vori di Tiziano sul­la pit­tura dei ‘bres­ciani’ Savol­do, Romani­no e Moret­to. Gra­zie a un comi­ta­to sci­en­tifi­co di prim’ordine, l’esposizione Tiziano e la pit­tura del Cinque­cen­to tra Venezia e Bres­cia si col­lo­ca ai ver­ti­ci dell’offerta cul­tur­ale nazionale. Bres­cia, quin­di, è sem­pre più pro­tag­o­nista e sem­pre più attrat­ti­va: la mostra allesti­ta in San­ta Giu­lia e la recen­tis­si­ma ria­per­tu­ra del­la Pina­cote­ca Tosio Mar­ti­nen­go dimostra­no una vol­ta di più che ha tutte le carte in rego­la per essere una grande cit­tà d’arte”.

Gli oltre cinquan­ta cap­ola­vori prove­ni­en­ti da alcu­ni tra i più impor­tan­ti musei Ital­iani e inter­nazion­ali che saran­no esposti nel­la mostra “Tiziano e la pit­tura del Cinque­cen­to tra Venezia e Bres­cia” arrivano o “ritor­nano” final­mente in cit­tà per ricon­giunger­si, spes­so in un ined­i­to con­fron­to, con le vive tes­ti­mo­ni­anze d’arte che anco­ra abi­tano chiese, palazzi e musei. Fon­dazione Bres­cia Musei è par­ti­co­lar­mente fiera di aver real­iz­za­to e con­di­vi­so ques­ta mostra con il Comune di Bres­cia, anche perché si col­lo­ca in occa­sione del­la resti­tuzione alla cit­tà del­la Pina­cote­ca Tosio Mar­ti­nen­go, dopo nove anni di chiusura al pub­bli­co”, asseriscono il Pres­i­dente Mas­si­mo Mini­ni ed il Diret­tore Lui­gi Di Cora­to.

Alla mostra è stret­ta­mente col­le­ga­ta la ria­per­tu­ra del­la Pina­cote­ca Tosio Mar­ti­nen­go, final­mente nel­la sua sede stor­i­ca di Piaz­za Moret­to, dopo 9 anni di chiusura, nelle cui collezioni sono pre­sen­ti alcu­ni stra­or­di­nari esem­pi del­la cul­tura artis­ti­ca di Bres­cia e Venezia nel Cinque­cen­to. La con­nes­sione tra i due even­ti è resa ancor più sig­ni­fica­ti­va dal­la scelta di isti­tuire un uni­co bigli­et­to di ingres­so per la visi­ta del­la mostra, del­la Pina­cote­ca Tosio Mar­ti­nen­go e del Museo Dioce­sano dal 21 mar­zo al 1 luglio 2018.

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