Bilancio positivo per la convenzione con Sos Sona, da tre anni al mercato del martedì con un’ambulanza. Decine di controlli con molti affezionati

Pressione e glicemia tra i banchi

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Il mart­edì mat­ti­na è giorno di mer­ca­to. Ma per molti, res­i­den­ti e non, è anche l’occasione per dare una con­trol­la­ta alla salute. Come? Attra­ver­so la pre­sen­za dei volon­tari del soc­cor­so dell’Sos Sona, che si posizio­nano con l’ambulanza in piaz­za del­la Lib­ertà, pro­prio all’inizio di via Roma. Da lì è pos­si­bile garan­tire in tem­pi rapi­di l’intervento in caso di emer­gen­za, ma è altret­tan­to facile provvedere alla mis­urazione di pres­sione e glicemia. E la media di prestazioni in questo sen­so è di cir­ca 30 per­sone ogni mart­edì, con punte più volte rag­giunte di 80, 90 controlli.«Abbiamo dato il via a questo servizio tre anni fa, poco dopo il nos­tro inse­di­a­men­to», spie­ga Luciano Di Mur­ro, asses­sore alle attiv­ità pro­dut­tive, «e ormai è tem­po di bilan­ci. Ad avviare il servizio ci ha moti­va­to la situ­azione logis­ti­ca: la dis­te­sa di banchi nelle vie del cen­tro stori­co non las­cia spazio a suf­fi­cien­za per il pas­sag­gio di even­tu­ali mezzi di soc­cor­so. Sen­za con­sid­er­are che anche chia­man­do la Casa di cura Ped­er­zoli di Peschiera, cioè l’ospedale più vici­no, un’ambulanza non potrebbe essere qui in meno di 15 minu­ti». Trop­pi, sot­to­lin­ea l’assessore, per le emer­gen­ze più gravi. «Ciò nonos­tante non vol­e­va­mo las­cia­re il mer­ca­to pri­vo di un adegua­to servizio di assis­ten­za e così abbi­amo pen­sato alla con­ven­zione con l’Sos di Sona: a fronte di un con­trib­u­to ann­uo di 10mila euro», spie­ga Di Mur­ro, «i volon­tari for­niscono assis­ten­za sia in occa­sione delle man­i­fes­tazioni che han­no luo­go sul ter­ri­to­rio, sia durante le mat­ti­nate del mer­ca­to settimanale».«E le cifre», aggiunge il sin­da­co Mau­r­izio Bernar­di, «ci con­for­t­ano e con­fer­mano la pos­i­tiv­ità di un’iniziativa che evi­den­te­mente va incon­tro alle esi­gen­ze del­la gente; anche queste sono forme di atten­zione alla salute con le quali si cer­ca di favorire in par­ti­co­lare i nos­tri cittadini».Non ci vuole molto a con­statate quan­to sia divenu­ta famil­iare e ras­si­cu­rante la pre­sen­za delle divise aran­cioni con cui vestono questi volon­tari del soc­cor­so. In questi anni han­no instau­ra­to un rap­por­to più che amichev­ole con le decine di pazi­en­ti più affezionati che si sud­di­vi­dono, per così dire, in due grup­pi: quel­li delle prime ore del mat­ti­no, che sono anche quel­li che più facil­mente pre­sen­tano qualche prob­le­ma di salute; e poi l’ondata delle sig­nore che di ritorno dal mer­ca­to, ver­so mez­zo­giorno, si fer­mano anco­ra cariche del­la spe­sa appe­na fatta.«Io approf­it­to sem­pre per con­trol­lare i bat­ti­ti del cuore per­ché sof­fro di tachi­car­dia», spie­ga Nel­lo Sivero di Castel­n­uo­vo. «Ci rifer­ma volen­tieri», gli fa eco Rena­to Fagi­oli, «anche per­ché sono pro­prio bravi. Ed è una bel­la cosa sapere che ci sono per­ché sa, non si sa mai quan­do si è per stra­da». Un’opinione con­di­visa da Fati­ma Boukkuri, che par­la di un servizio davvero utile e che in caso di emer­gen­za può riv­e­lar­si deter­mi­nante. Occa­sioni più impeg­na­tive dei nor­mali test pres­sori e glicemi­ci, che non sono cer­to man­cate: dai trau­mi post cadute alle insuf­fi­cien­ze car­diache, dal ris­chio di sof­fo­ca­men­to agli inci­den­ti tra autove­icoli sul­la vic­i­na stra­da regionale.«Circostanze che tes­ti­mo­ni­ano l’importanza del­la pre­sen­za sul ter­ri­to­rio, in un giorno di grande affluen­za, dei volon­tari: qualunque cosa suc­ce­da, sono in gra­do di prestare soc­cor­so nel giro di pochissi­mi minu­ti e in caso di neces­sità», con­clude l’assessore Di Mur­ro, «di rac­cor­dar­si con le altre realtà dep­u­tate all’emergenza sanitaria».