Presentato alla Commissione Terza Provinciale all'Ecologia il sistema, ed i progetti, del Garda Uno

Presso il Depuratore di Peschiera del Garda

Di Luca Delpozzo

È sta­to un incon­tro assai pos­i­ti­vo quel­lo avvenu­to alcu­ni giorni orsono tra il Con­siglio di Ammin­is­trazione del­l’Azien­da Spe­ciale Con­sorzio , guida­to dal suo pres­i­dente Gui­do Maru­el­li, e la Com­mis­sione Terza Provin­ciale all’E­colo­gia con il pres­i­dente Rober­to Tof­foli e l’Asses­sore all’E­colo­gia del­la Provin­cia di Bres­cia Enzo Cos­su. Agli Ospi­ti oltre alla pre­sen­tazione del­l’Azien­da, sono state illus­trate, dal pres­i­dente Maru­el­li e dai com­po­nen­ti il Con­siglio di Ammin­is­trazione, le varie attiv­ità, ed i servizi, offer­ti dal Con­sorzio ai soci.Alla Com­mis­sione sono sta­ti pre­sen­tati i pro­gram­mi del­l’Azien­da “che si rias­sumono nel­la con­ti­nu­ità ad offrire i servizi, ai nos­tri soci, ossia acque­dot­ti, fog­na­ture, gas e la ges­tione dei rifiu­ti — spie­ga il pres­i­dente Gui­do Maru­el­li -; tut­to questo in lin­ea con il decre­to Ronchi e la legge Gal­li n° 36. Mi sem­bra che la Com­mis­sione abbia recepi­to il tut­to facen­dosi altresì cari­co di queste nos­tre prob­lem­atiche .Abbi­amo pre­sen­ta­to loro anche un prog­et­to per la pulizia del­l’ac­qua super­fi­ciale dei por­ti e dei litorali attra­ver­so un prog­et­to riguardante l’u­so dei bat­tel­li spazi­no in maniera più razionale e soprat­tut­to lad­dove le dis­tanze, o l’im­pos­si­bil­ità di ingres­so nei por­ti pic­coli del bat­tel­lo-spazz­i­no, impedis­cano la rego­lare pulizia all’in­ter­no dei litorali costrin­gen­do ad effet­tuare le oper­azioni di pulizia a mano. Un prog­et­to da 550 mil­ioni che dovrebbe risol­vere il prob­le­ma di tut­ti quei pun­ti com­pre­si, tra la parte asfal­ta­ta e la parte a lago, che spes­so risul­tano essere ter­ra di nes­suno e che, nat­u­ral­mente, van­no egual­mente gesti­ti e puli­ti. La Provin­cia si è fat­ta cari­co di ques­ta prob­lem­at­i­ca e provved­erà a trasmet­tere alla questo pro­gram­ma di inter­ven­to che potrà essere real­iz­za­to con l’u­ti­liz­zo di quei con­tribu­ti stanziati dal­la stes­sa Regione”.Una prob­lem­at­i­ca ques­ta che va asso­lu­ta­mente affronta­ta, a breve tem­po, anche per­ché da essa ne sca­turirà un ulte­ri­ore pos­i­tiv­ità del­l’im­mag­ine tur­is­ti­ca ed ambi­en­tale del e delle sue sponde.Alla Com­mis­sione Provin­ciale è sta­ta poi fat­ta vis­itare l’in­tera strut­tura del sis­tema Oper­a­ti­vo del Depu­ra­tore di Peschiera del Gar­da, pres­so il quale si è svolto l’in­con­tro, illus­tran­done le avan­zate tec­nolo­gie uti­liz­zate nel trat­ta­men­to, e dis­in­quina­men­to delle acque nere che, attra­ver­so la rete cir­cum­lacuale oper­a­ti­va sulle due sponde, ven­gono con­vogli­ate a Peschiera.