Nuova convenzione dei servizi sociali. Costano 5 euro e li prepara l’istituto Toblini di Malcesine

Presto per gli anziani pasti caldi a domicilio

24/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Un servizio di pasti cal­di agli anziani per venire incon­tro alle esi­gen­ze di chi è solo o ammala­to o, sem­plice­mente, non è in gra­do di far­si da man­gia­re. È ques­ta la novità che par­tirà tra pochi giorni nel pri­mo comune dell’alto lago. Ad annun­cia­r­la è il capogrup­po di mag­gio­ran­za con del­e­ga ai , Fabio Raguzzi. «Come ave­va­mo ver­i­fi­ca­to pochi mesi fa invian­do un ques­tionario a tut­ti gli ultra­ses­santac­inquen­ni del ter­ri­to­rio», spie­ga il con­sigliere, «c’è l’esigenza, almeno da parte di alcune famiglie, di avere questo servizio a domi­cilio per sop­perire a vari prob­le­mi, fisi­ci o famil­iari. Per questo ci siamo atti­vati e, dopo avere con­sul­ta­to sei ris­toran­ti locali e due isti­tu­ti, una casa di riposo e una casa di cura, abbi­amo real­iz­za­to una con­ven­zione con l’istituto Tobli­ni di Mal­ce­sine, che ci fornirà pasti cal­di da portare a domi­cilio degli anziani tramite un dipen­dente comu­nale». Una quindic­i­na, sec­on­do quan­to han­no con­fer­ma­to dagli uffi­ci munic­i­pali, le famiglie che han­no richiesto il servizio. «Su 657 per­sone con più di 65 anni res­i­den­ti in paese», pre­cisa anco­ra Raguzzi,«una quindic­i­na di famiglie ha chiesto di pot­er usufruire di ques­ta pos­si­bil­ità, per real­iz­zare la quale l’amministrazione ha pre­vis­to fino­ra a bilan­cio 10mila euro». E così alcu­ni anziani di Tor­ri, Pai ed Albisano, «a par­tire prob­a­bil­mente dai pri­mi di feb­braio», con­fer­mano in viale Fratel­li Lavan­da, ricev­er­an­no a casa, al cos­to di cinque euro, il pas­to cal­do a mez­zo­giorno. «La con­ven­zione col Tobli­ni», pros­egue il capogrup­po di mag­gio­ran­za, «è una garanzia, dato che lo stes­so isti­tu­to ero­ga servizi analoghi anche a Bren­zone e Mal­ce­sine. In più è aper­to tut­to l’anno e dispone di par­ti­co­lari con­teni­tori che con­ser­vano il cibo cal­do anche per tre ore. Ecco quin­di che si riesce a super­are il fat­to che i pasti ven­gono real­iz­za­ti e con­fezionati a 20 chilometri di dis­tan­za dal nos­tro ter­ri­to­rio comu­nale. In questi giorni l’assistente sociale con­tat­terà i medici di base per conoscere se chi vuole usufruire del servizio abbia aprti­co­lari prob­le­mi ali­men­ta­ri o neces­si­ti di cibi par­ti­co­lari. In più, se ci sarà richi­es­ta in tal sen­so, i pasti cal­di potran­no essere for­ni­ti anche il saba­to e non solo dal lune­di al ven­er­di». «Se rius­cire­mo ad ottenere con­tribu­ti dall’assessorato ai servizi sociali del­la , cui già sono state invi­ate le carte», con­clude Raguzzi, «diminuiran­no ulte­ri­or­mente i costi di que­so servizio, che comunque può anco­ra essere este­so a chi ne facesse richi­es­ta». Sem­pre in tema di servizi sociali, dal Comune han­no fat­to sapere che è sta­to con­clu­so in questi giorni un accor­do per dare la pos­si­bil­ità al Club degli alcol­isti in trat­ta­men­to di riu­nir­si, il mer­cole­di sera, nel­la sala uti­liz­za­ta dall’assistente sociale, accan­to alle scuole ele­men­tari, e che sono dieci le per­sone che uti­liz­zano l’assistenza domi­cil­iare, in con­ven­zione con l’Ulss 22 di Bussolengo.

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