Una delegazione di parlamentari e assessori leghisti nelle zone terremotate ha raccolto le istanze degli amministratori. Daniele Molgora: «Abbiamo disponibili per ora circa 95 milioni di euro»

«Presto valuteremo le priorità»

30/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Massimo Pasinetti Sergio Zanca

Ieri una del­egazione di par­la­men­tari, com­pos­ta soprat­tut­to da espo­nen­ti del­la Lega Nord Pada­nia, ha vis­i­ta­to la Valle Sab­bia e l’Al­to Gar­da. C’er­a­no Alessan­dro Cè, capogrup­po a Mon­tecito­rio, Davide Capari­ni, vicepres­i­dente del­la Com­mis­sione vig­i­lan­za Rai, , Sot­toseg­re­tario alle Finanze. E anco­ra: l’asses­sore regionale alle cul­ture, iden­tità e autonomie Ettore Alber­toni, il con­sigliere Gio­van­maria Floc­chi­ni, la respon­s­abile del Set­tore beni cul­tur­ali Ornel­la Foglieni e alcu­ni ammin­is­tra­tori di Palaz­zo Bro­let­to (Mas­si­mo Gelmi­ni, Aris­tide Peli, Ric­car­do Mini­ni). Il grup­po ha inizia­to da Vestone, dove li atten­de­va il sin­da­co Emanuele Cor­li, avvo­ca­to. Quin­di la visi­ta nel­la sede del­la Comu­nità mon­tana di Valle Sab­bia, Pre­seglie, Sab­bio Chiese (con lo scon­so­la­to Rinal­do Bol­lani, che ha vis­to la frazione di Clib­bio let­teral­mente dis­trut­ta), Vobarno. Dopo la sos­ta-pran­zo, ecco Salò, Toscolano Mader­no, la chiesa di Berni­ga a Vil­lan­uo­va e Roè Vol­ciano. «Abbi­amo rac­colto infor­mazioni, per capire le aspet­ta­tive e le dif­fi­coltà — affer­ma Cè -. Per rice­vere i con­tribu­ti occorre un peri­o­do di tem­po adegua­to. Occorre infat­ti val­utare i dan­ni reali. Con l’ap­provazione del­la legge finanziaria ci aspet­ti­amo i pri­mi stanzi­a­men­ti. I prob­le­mi più grossi riguardano Pom­peg­ni­no di Vobarno e Clib­bio. Lì bisogna effet­tuare una anal­isi geo­log­i­ca accu­ra­ta per capire come mai la dev­as­tazione sia sta­ta così forte. E’ pri­or­i­taria rispet­to a qual­si­asi deci­sione». Ci si aspet­ta­va un inter­esse mag­giore da parte di Roma…«Nella cap­i­tale il Nord viene con­sid­er­a­to la parte ric­ca del paese. Comunque i con­tribu­ti ero­gati mi sem­bra­no (al momen­to) con­grui. Starà a tutte le forze politiche non abbas­sare la guardia, e rap­p­re­sentare con forza le neces­sità del ter­ri­to­rio anche in futuro. Le somme fino­ra ero­gate pos­sono aumentare». Mol­go­ra ripete le cifre: 10 mil­ioni di euro del­la Regione più 10 del­lo Sta­to più 30 nel­la Finanziaria 2005. Ai quali bisogna aggiun­gere il 5% di 58 mil­ioni, pari a 2,9 mil­ioni di euro per 15 anni. «Cir­ca 95 mil­ioni in tut­to: davvero un impor­to con­sis­tente — spie­ga il Sot­toseg­re­tario -. Per ren­der­ci con­to del­l’am­montare dei dan­ni dovre­mo rac­cogliere le schede tec­niche dei vari pae­si». Floc­chi­ni rib­adisce l’ur­gen­za di inter­venire, e aggiunge, ai tan­ti prob­le­mi, quel­lo del­la gal­le­ria crol­la­ta. «La in Valle Sab­bia è in sta­to comatoso — ram­men­ta -. Assur­do che un’­opera real­iz­za­ta appe­na cinque anni sia già degra­da­ta. C’è poi il nodo dei con­trol­li da effet­tuare. Bisogna capire, ad esem­pio, l’in­ci­den­za delle cave di ghi­a­ia e di sab­bia sul­l’i­nag­i­bil­ità degli edi­fi­ci di Pom­peg­ni­no. Il ter­ri­to­rio va map­pa­to geo­logi­ca­mente. La pre­sen­tazione delle domande di ris­arci­men­to dovrebbe essere pre­sen­ta­ta in Regione entro il 10 gen­naio. Vis­to che ci sono state le fes­tiv­ità, mi impeg­n­erò affinchè il ter­mine sia pro­l­un­ga­to». Sui silen­zi dei media nazion­ali, inter­viene Capari­ni. «Ho chiesto una adegua­ta cop­er­tu­ra tele­vi­si­va — assi­cu­ra il vicepres­i­dente del­la Com­mis­sione vig­i­lan­za del­la Rai- , sen­za ottenere effet­ti par­ti­co­lari. Ho ottenu­to un po’ di spazio su Medi­aset, gra­zie ad ami­ci che conosco. A Roma con­sid­er­a­no il Nord una ter­ra ric­ca e pros­per­osa, i cui pro­lbe­mi non sono deg­ni di essere trat­tati. Mi fa piacere che la gente del­la zona si lamen­ti, e si ren­da con­to che la Rai è uno stru­men­to di potere». Pri­ma di appro­dare a Salò e chi­ud­ere la visi­ta al munici­pio di Roè Vol­ciano, la del­egazione leghista era sta­ta in Valsab­bia e lì la Lega ave­va ripetu­to: «Vi sare­mo vici­ni». Men­tre c’er­a­no tut­ti, pri­ma in munici­pio a Vestone, poi a Noz­za (pres­so la sede del­la Comu­nità Mon­tana di Vallesab­bia), quin­di a Sab­bio Chiese (con visi­ta a Clib­bio) ed a Vobarno (con sopral­lu­o­go a Pom­peg­ni­no), ed infine a Vil­lan­uo­va sul Clisi ed a Roè Vol­ciano, è arriva­ta notizia del­l’ap­provazione del­la Finanziaria 2005, che mette a dis­po­sizione fin da subito (dal 2 gen­naio) 30 mil­ioni di euro. Intan­to, i que­si­ti posti dalle varie ammin­is­trazioni comu­nali si sono un po’ ripetu­ti: dal chiedere l’an­tic­i­pazione del rim­bor­so di quelle risorse già spese dai Comu­ni, alla per­izia geo­log­i­ca sul par­ti­co­lare ter­reno (vedi Pom­peg­ni­no di Vobarno) su cui il ter­re­mo­to ha agi­to; dal­l’ur­gente definizione per­centuale del con­trib­u­to da girare ai pri­vati a parziale cop­er­tu­ra delle spese di ricostruzione, alle for­ti pre­oc­cu­pazioni per la tan­gen­ziale, sia a valle (le gal­lerie oggi chiuse) che a monte (la stra­da che tar­da a ripar­tire, e il prog­et­to che non c’è); dal­la sis­temazione di ver­san­ti a ris­chio frana (vedi Clib­bio e Vobarno), alle assi­cu­razioni per chi ha mutui sulle spalle ma, con casa dan­neg­gia­ta, non ha garanzie da offrire. «Impor­tante — ha rib­a­di­to la del­egazione — a questo propos­i­to l’in­ter­ven­to del cred­i­to che, in caso di mutuo, for­nisca garanzia sos­ti­tu­ti­va del­la “garanzia” immo­bile che, in quan­to lesion­a­to, non è più accetta­to come tale». A visi­ta uffi­ciale con­clusa, con pre­sen­za di tutte le varie com­po­nen­ti (da quel­la locale fino allo Sta­to, pas­san­do per Regione e Provin­cia), ora rimane in valle e sul Gar­da una sper­an­zosa attesa.

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