Viaggio nei secoli, dalle rogge alle fontane fino alla moderna rete di distribuzione

Preziosa e indispensabile: è sorella acqua

25/03/2001 in Cultura
Di Luca Delpozzo
Gianluca Marcolini

Fino alla metà dell’800 esiste­vano ad Arco sola­mente due fontane. Il bisog­no idri­co del­la popo­lazione veni­va garan­ti­to più che altro dai numerosi fos­si e canelette che spun­ta­vano da ogni parte del paese. L’ac­qua veni­va con­sid­er­a­ta come un bene asso­lu­to a cui era nec­es­sario prestare la mas­si­ma con­sid­er­azione, al con­trario di quel­lo che accade oggi. La sto­ria di una comu­nità, nel­la fat­tispecie quel­la arcense, può essere rac­con­ta­ta anche attra­ver­so lo scor­rere, nel tem­po, delle pro­prie acque, dei pro­pri fiu­mi, rus­cel­li, sor­gen­ti. E pro­prio a questo è final­iz­za­to il prog­et­to “Sorel­la Acqua”, un’inizia­ti­va volu­ta ed allesti­ta dal­l’asses­so­ra­to alla cul­tura di Arco.L’acqua come sim­bo­lo, mito, orig­ine, ispi­razione. E soprat­tut­to come tes­ti­mo­ni­an­za stor­i­ca di un pas­sato ora­mai lon­tano. “Sorel­la Acqua” è innanz­i­tut­to una mostra che aprirà i bat­ten­ti saba­to prossi­mo nelle fas­tose sale del­l’Ate­lier Segan­ti­ni pres­so Palaz­zo Pan­ni. Ogni luo­go inter­es­sato dal­l’e­s­po­sizione avrà una sua speci­fi­ca col­lo­cazione, ogni sala rap­p­re­sen­terà una tap­pa di un per­cor­so ben delin­eato e uni­tario. Si potran­no così ammi­rare le orig­i­ni del­l’ac­qua (dalle sor­gen­ti alle fontane, ai ser­ba­toi, ai lava­toi fino ad arrivare, in un sec­on­do momen­to, agli acque­dot­ti) ma anche gli svilup­pi del­l’u­ti­liz­zo idromec­ca­ni­co (muli­ni, forge, fran­toi, segherie) con par­ti­co­lare richi­amo all’ir­rigazione dei campi. Una sala sarà poi ded­i­ca­ta all’en­er­gia idroelet­tri­ca, un’al­tra all’am­bi­ente acquati­co (con la ripro­duzione di quel­lo carat­ter­is­ti­co dei fos­si), un’al­tra al fiume e alla pesca. Si potran­no quin­di vision­are doc­u­men­ti stori­ci, reper­ti antichi e sug­ges­tive rap­p­re­sen­tazioni con video e nat­u­ral­mente mappe e fotografie d’e­poca. A corol­lario del­la mostra saran­no anche esposti alcu­ni lavori in ceram­i­ca raku del­l’artista Gui­do Omez­zol­li. «Ques­ta man­i­fes­tazione — ha com­men­ta­to l’asses­sore alla cul­tura Rug­gero Moran­di — è sicu­ra­mente la più inter­es­sante del­l’an­no. Siamo sod­dis­fat­ti del lavoro che è sta­to real­iz­za­to e per questo devo ringraziare il grup­po di per­sone che ha col­lab­o­ra­to fat­ti­va­mente, ad iniziare dal pro­fes­sor Romano Tur­ri­ni». “Sorel­la Acqua”, che rimar­rà aper­ta fino al 20 mag­gio, è anche una serie di appun­ta­men­ti e man­i­fes­tazioni ad incom­in­cia­re dal “per­cor­so per gli inseg­nan­ti”, che si ter­rà giovedì 5 aprile e che avrà come obbi­et­ti­vo quel­lo di trac­cia­re le prin­ci­pali linee didat­tiche da seguire nelle vis­ite con gli alun­ni, per finire poi con il con­veg­no di saba­to 19 mag­gio in cui, oltre ad un pri­mo bilan­cio, si proverà anche a delin­eare una sor­ta di mozione d’intenti.