Il sindaco Elena l’ha annunciato ieri. La lotta all’evasione sulle seconde case. I 250mila euro in meno saranno recuperati dagli oneri di urbanizzazione

Prima casa, l’Ici è azzerata

12/12/2006 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Toscolano Mader­no nel 2007 i pro­pri­etari di casa non pagher­an­no più l’Ici per l’abitazione prin­ci­pale. L’annuncio l’ han­no dato ieri il sin­da­co Pao­lo Ele­na e l’assessore al bilan­cio Fabio Bel­loni, davan­ti a tut­ta la Giun­ta. La tar­if­fa rimar­rà al 3,6 per mille, ma la detrazione passerà da 170 euro a 600 euro. «In tal modo — spie­gano Ele­na e Bel­loni -, non dovran­no met­tere mano al portafoglio, a meno di vivere in un castel­lo o in una vil­la hol­ly­wood­i­ana. Rite­ni­amo che avere la pri­ma casa sia un dirit­to, da non tas­sare in con­tin­u­azione. Da otto anni, da quan­do abbi­amo pre­so in mano il Comune, siamo rius­ci­ti a ridurre l’imposta, in maniera grad­uale ma costante, fino a ques­ta decisione».Tanto per fare un esem­pio, il pro­pri­etario dell’abitazione, con una ren­di­ta cat­a­stale di 400 euro, più il garage (da 57,33 euro), nel ’99 paga­va una som­ma di 113 euro, sce­sa a 77 nel 2001, a 32 nel 2004 e, ora, a zero euro. «Una bel­la sod­dis­fazione — pros­egue il sin­da­co — che pre­scinde dall’appartenenza a uno schiera­men­to politi­co. Il nos­tro obi­et­ti­vo era di giun­gere all’abolizione dell’Ici sul­la casa prin­ci­pale. E ci siamo arrivati, nonos­tante la stret­ta del­la legge Finanziaria, che penal­iz­za gli enti locali».Sugli altri immo­bili non ci saran­no novità. La tar­if­fa rimane infat­ti del 7, ridot­ta però al 3,6 se l’appartamento viene uti­liz­za­to da un con­giun­to stret­to (figli, gen­i­tori, fratel­li, sorelle), inclusi gli affi­ni di pri­mo e sec­on­do gra­do (suo­cere, nuore, generi e cog­nati). Detrazione: 170 euro. E 3,6 per mille anche per gli allog­gi affit­tati a famiglie di Toscolano Mader­no, ma sen­za appli­care la detrazione. Sulle attiv­ità pro­dut­tive (alberghi, arti­giani, imp­rese, com­mer­cianti, stu­di pro­fes­sion­ali) 5,25 per mille.«Negli ulti­mi anni — spie­ga Bel­loni — il get­ti­to com­p­lessi­vo dell’Ici ha con­tin­u­a­to ad aumentare, gra­zie all’attività svol­ta per indi­vid­uare gli eva­sori, che sbor­sa­vano nul­la o molto meno del dovu­to, e all’aumento del pat­ri­mo­nio edilizio. Il totale sul bilan­cio ass­es­ta­to 2006 ammon­ta a due mil­ioni e 700 mila euro. L’abolizione dell’imposta sul­la pri­ma abitazione farà diminuire le entrate di cir­ca 250 mila euro, che inten­di­amo recu­per­are aumen­tan­do gli oneri di urban­iz­zazione. Li alz­er­e­mo, infat­ti, per chi costru­irà nelle zone col­li­nari, las­cian­doli inal­terati per gli inter­ven­ti del cen­tro storico».L’operazione vol­ta a stanare gli eva­sori, soprat­tut­to pro­pri­etari di sec­onde case, uti­liz­zate per le vacanze, è inizia­ta nel 2000. Il Comune si è affida­to a una soci­età di con­sulen­za che ha com­in­ci­a­to a creare la ban­ca dati, ril­e­van­do in modo pun­tuale tutte le unità immo­bil­iari e bonif­i­can­do l’archivio del munici­pio, in modo che gli addet­ti dell’ufficio trib­u­ti potessero avere una base com­ple­ta e fruibile. L’attività, dura­ta un paio di anni, è sta­ta gravosa e com­p­lessa. Ha infat­ti com­por­ta­to la ricer­ca degli intes­tatari delle par­tite cat­a­stali, in quan­to le risul­tanze dell’Agenzia del Ter­ri­to­rio spes­so si sono riv­e­late non aggiornate.Terminata la pri­ma fase, si è pas­sati alla sec­on­da, con l’elaborazione di cir­ca 10 mila avvisi esec­u­tivi, la stam­pa dei bol­let­ti­ni pre­com­pi­lati, le vari­azioni, l’assistenza ai con­tribuen­ti, ecc. «L’attività svol­ta — affer­ma l’assessore al bilan­cio — ha con­sen­ti­to un recu­pero sig­ni­fica­ti­vo del­la base imponi­bile dell’Ici, i cui ben­efi­ci si pro­trar­ran­no anche in futuro, e la pro­gres­si­va riduzione dell’aliquota sulle abitazioni prin­ci­pali, fino all’attuale deci­sione di abolir­la. A tale riguar­do vor­rei seg­nalare che, nonos­tante la dimin­uzione del­la tar­if­fa, il get­ti­to net­to d’imposta è notevol­mente aumen­ta­to. Nel ’97, ad esem­pio, era di un mil­ione e 136 mila euro, adesso è più del doppio». Ele­na e Bel­loni infor­mano poi che «Toscolano Mader­no con­tin­uerà a non intro­durre i par­cometri, a dif­feren­za di tante altre local­ità del . Da noi la sos­ta delle auto­mo­bili rimane gra­tui­ta. Idem il trasporto degli stu­den­ti sul­lo scuo­labus. Rite­ni­amo che per i ragazzi delle frazioni sia già un dis­a­gio dover­si spostare per fre­quentare ele­men­tari e medie. Nonos­tante le ristret­tezze, rius­ci­amo a non appli­care l’addizionale Irpef».

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