Ingenti anche le spese sostenute per far fronte alle emergenze, 600mila euro: «Ora dallo Stato attendiamo i rimborsi». È il bilancio, provvisorio, stilato a Roè Volciano, Sabbio, Vobarno e Gavardo

Prima «stangata» da 75 milioni

04/01/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Massimo Pasinetti

Con l’accumularsi delle per­izie emerge un quadro dei dan­ni causati dal ter­re­mo­to del 24 novem­bre ben peg­giore di quan­to di pen­sasse. I Comu­ni sono impeg­nati nei ren­di­con­ti, ma già Roè Vol­ciano, Sab­bio Chiese e Vobarno sti­mano dan­ni tra i 50 e i 60 mil­ioni, che aggiun­ti, ad esem­pio, ai 15 di Gavar­do rag­giun­gono la rag­guarde­v­ole cifra di 65–75 mil­ioni. E all’appello man­cano altri pae­si, a com­in­cia­re dal più impor­tante Salò. Le stime, come dice­va­mo, non sono anco­ra del tut­to com­plete, vis­to che c’è tem­po fino al 10 gen­naio per con­seg­nare al Com­mis­sario attua­tore Sil­vio Lau­ro le schede rias­sun­tive dei dan­ni. Ma intan­to, men­tre la nuo­va legge finanziaria vara­ta a fine dicem­bre mette 30 mil­ioni di euro a dis­po­sizione dei ter­re­mo­tati di Gar­da e Valsab­bia, a Roè Vol­ciano la sti­ma del­l’uf­fi­cio tec­ni­co del Comune par­la di oltre 11 mil­ioni di euro di dan­ni tra pub­bli­co e pri­va­to, con cifra in aumen­to: «Per quan­to riguar­da invece la cop­er­tu­ra delle spese per la fase del­l’e­mer­gen­za — spie­ga il sin­da­co di Roè Vol­ciano Mas­si­mo Ronchi — a fine anno le abbi­amo potute quan­tifi­care in cir­ca 100.000 euro». A questo propos­i­to, il doppio stanzi­a­men­to da 10 mil­ioni di euro cias­cuno ad opera di Sta­to e Regione sem­bra pot­er bastare a coprire queste prime spese sostenute dai Comu­ni ter­re­mo­tati. Per Sab­bio Chiese , dove la nota dolente è soprat­tut­to la frazione di Clib­bio, ma dove anche il capolu­o­go, le frazioni Pavone e Sab­bio Sopra han­no avu­to ingen­ti dan­ni, le stime par­lano di 22 mil­ioni di euro di dis­truzioni: «Una cifra — com­men­ta il sin­da­co sab­bi­ense Rinal­do Bol­lani — già vic­i­na al con­to finale, anche se la con­seg­na delle schede da parte dei pri­vati non si è anco­ra con­clusa: 8 mil­ioni cir­ca andran­no sbor­sa­ti per gli edi­fi­ci pub­bli­ci dan­neg­giati (scuo­la ele­mentare e munici­pio in par­ti­co­lare), il resto per le case dei pri­vati, men­tre gli sfol­lati, tut­ti pres­so par­en­ti, sono anco­ra 140». A Vobarno, sono anco­ra 175 le per­sone fuori casa, chi da par­en­ti chi in appar­ta­men­ti procu­rati dal Comune gra­zie alla disponi­bil­ità dei pro­pri­etari: «A Vobarno, dove gli sfol­lati sono anco­ra 182, si sono sti­mati dan­ni per cir­ca 25 mil­ioni di euro tra pub­bli­co e pri­va­to». Anche qui si è in atte­sa di con­clud­ere la rac­col­ta delle schede per dare una quan­tifi­cazione esat­ta delle cifre. Ma nel frat­tem­po, si è pre­sen­ta­to al Com­mis­sario attua­tore il con­to delle spese per la fase del­l’e­mer­gen­za: «Una pri­ma quan­tifi­cazione — spie­gano in Comune — ammon­ta a cir­ca 300.000 euro, dove la metà è sta­ta spe­sa per le opere di mes­sa in sicurez­za degli edi­fi­ci sia pub­bli­ci che pri­vati, e 40.000 euro sono sta­ti spe­si per dare un allog­gio agli sfol­lati». «Ques­ta cifra, che ha dis­san­gua­to le casse comu­nali, dovrà venire dal pri­mo stanzi­a­men­to mis­to da 20 mil­ioni di euro in arri­vo da Sta­to e Regione. L’au­gu­rio è che i tem­pi del­l’erogazione non siano trop­po lunghi». Un con­to com­p­lessi­vo che rag­giunge i 600.000 euro in spese d’e­mer­gen­za rim­borsabili, ed i cir­ca 57 mil­ioni di euro di dan­ni com­p­lessivi (anche se qui la quan­tifi­cazione non è anco­ra com­ple­ta­ta), tra pub­bli­co e pri­va­to; a questi van­no poi aggiun­ti anco­ra alcu­ni mil­ioni di euro di dan­ni minori in altri Comu­ni valsab­bi­ni (in par­ti­co­lare Pre­seglie per la frazione Gaz­zane), fino ad oltrepas­sare quo­ta 60 mil­ioni di euro. E se a Sab­bio sono anco­ra inag­i­bili S. Gio­van­ni, S. Loren­zo e S. Mar­ti­no (le chiese di Pavone, Clib­bio e Sab­bio Sopra), ed anche la Roc­ca pre­sen­ta ferite pro­fonde, a Vobarno il ter­re­mo­to ha dan­neg­gia­to anche il cimitero del capolu­o­go e quel­lo di Carpene­da; a Roè Vol­ciano infine, c’è il grosso prob­le­ma del­la via­bil­ità: col ced­i­men­to del­la gal­le­ria «Monte Castel­lo» e la chiusura al traf­fi­co anche del­la gal­le­ria «La Guar­da», l’in­tero traf­fi­co per la Valle Sab­bia deve tran­sitare per Tormi­ni, Cro­cetta e Coro­na, e questo crea grosse dif­fi­coltà ai cit­ta­di­ni. Un’ultima notizia arri­va invece dal­la diga di Valvesti­no che ad ulte­ri­ori accer­ta­men­ti, sol­lecitati dal Comune di Toscolano, è risul­ta­ta in per­fette con­dizioni, sia per quan­to riguar­da il man­u­fat­to che trat­tiene le acque che i ver­san­ti circostanti.