Cristallo: sarà un trasloco soft

Primo accordo dopo la guerra

12/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Pri­mo ramoscel­lo d’o­li­vo nel­la lun­ga e appas­sio­n­ante con­te­sa che ormai da quat­tro anni (da quan­do cioè i Can­to­nati furono sfrat­tati) oppone il Comune di Riva a quel­la che era sta­ta la glo­riosa gela­te­ria Cristal­lo. L’ul­ti­ma pun­ta­ta del­la telen­ov­ela a muso duro — come si ricorderà — era sta­ta, in mag­gio, l’im­me­di­a­ta reazione del Munici­pio alla vit­to­ria con­se­gui­ta davan­ti al Tar. Sic­come il tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo ave­va sen­ten­zi­a­to che lo sfrat­to oper­a­to dal Comune (por­ta­to a ter­mine con il fab­bro che ave­va cam­bi­a­to la ser­ratu­ra) era legit­ti­mo, dal Munici­pio era subito par­ti­ta una let­tera per Can­to­nati: let­tera che fis­sa­va un ter­mine per­en­to­rio — e di pochissi­mi giorni — per­chè la dinas­tia di gelatai andasse a pren­dere, al pri­mo piano del palaz­zo, quelle attrez­za­ture e quegli arre­di che non s’er­a­no mai mossi dal Cristal­lo nonos­tante il locale fos­se ormai chiu­so da anni.Preso così a bru­ci­a­pe­lo, Bat­tista Can­to­nati ave­va oppos­to — tramite i suoi legali — un sec­co rifi­u­to. Tan­to che il Comune ave­va con­tata­to delle ditte spe­cial­iz­zate in traslochi per provvedere in pro­prio allo sgombero (nat­u­ral­mente a spese del­l’ex inquili­no). Durante l’es­tate, però, le posizioni si sono ammor­bidite, anche per rec­i­p­ro­ca con­ve­nien­za: il Comune non sape­va che pesci pigliare; Can­to­nati si è reso con­to che se a smontare e vendere le attrez­za­ture ci pen­sa lui, ha più prob­a­bil­ità di trovare un buon com­pra­tore. E così sarà: in set­tem­bre dovrem­mo assis­tere all’ul­ti­mo atto di uno sfrat­to mem­o­ra­bile. Fer­mo restando, ovvi­a­mente, il ricor­so al con­siglio di Sta­to di Can­to­nati. Ma qui si par­lerà solo di even­tu­ali dan­ni in mil­ioni. Non più di gelati.