L’assessore alla Pubblica Istruzione, il sindaco di Lonato e la dirigente scolastica oggi hanno consegnato i portatili ai 25 alunni di 1ª E, la classe informatizzata della scuola media “C. Tarello”.

Primo giorno col PC

20/09/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Un pri­mo giorno di scuo­la davvero spe­ciale quel­lo vis­su­to ques­ta mat­ti­na dagli stu­den­ti di 1ª E, del­la scuo­la sec­on­daria di pri­mo gra­do “C. Tarel­lo” di Lona­to del Gar­da. Dove 25 dei 400 stu­den­ti iscrit­ti han­no ripreso oggi le lezioni, ma con un per­son­al com­put­er sul banco.Nonostante la piog­gia, anche il servizio scuo­labus ha ripreso a fun­zionare al meglio, con ben sette linee che “coprono” le numerose frazioni del­la cit­tà. IL PC IN CLASSE –  «Il comune crede molto nel­la tec­nolo­gia e ha deciso, insieme alla scuo­la, di inve­stire in voi». L’assessore alla Cul­tura e alla Pub­bli­ca Istruzione Vale­rio Sil­vestri, ha par­la­to agli alun­ni del­la pri­ma media sper­i­men­tale che, per il prossi­mo tri­en­nio, user­an­no un por­tatile al pos­to dei lib­ri di testo (acquis­ta­to dal comune con un con­trib­u­to delle famiglie pari al 70% del­la spesa).In Italia, a liv­el­lo min­is­te­ri­ale, sono in tut­to 156 le clas­si 2.0 che partono con ques­ta nuo­va for­mu­la didat­ti­ca delle nuove tec­nolo­gie, tra cui pochissime del­la scuo­la sec­on­daria di pri­mo gra­do. Delle 12 avvi­ate in Lom­bar­dia, l’unica bres­ciana è pro­prio la 1ª E di Lona­to del Garda.L’amministrazione lonatese ha investi­to nel­la creazione di due aule ded­i­cate (di cui una per la pri­ma media del prossi­mo anno), la postazione fis­sa per gli inseg­nan­ti, le stam­pan­ti ded­i­cate, la real­iz­zazione del­la rete wire­less e la for­mazione dei docen­ti. Nel prog­et­to, oltre al comune e all’istituto, sono coin­volti i docen­ti che han­no accetta­to con cor­ag­gio la sfi­da, le famiglie e ben due lom­barde che stan­no seguen­do il pro­gram­ma (la “Cat­toli­ca” e la “Bic­oc­ca” di )..Entrati in classe, a uno a uno, i 25 alun­ni si sono alza­ti per riti­rare il loro nuo­vo pc con scher­mo da 15.4 pol­li­ci e 2,4 kg di peso, con­seg­na­to diret­ta­mente dall’assessore Sil­vestri e dal­la diri­gente sco­las­ti­ca reggente dell’Istituto com­pren­si­vo di Lona­to, Fiorel­la San­gior­gi, alla pre­sen­za del sin­da­co .«Nonos­tante i tem­pi duri del­la crisi – ha det­to l’assessore riv­ol­gen­dosi ai gen­i­tori e ai ragazzi – il comune ha volu­to inve­stire 23mila euro nel­la classe infor­ma­tiz­za­ta per miglio­rare sem­pre più l’apprendimento sco­las­ti­co. Gra­zie all’uso del com­put­er, ci sarà più flessibil­ità nel­la ricer­ca e nel­la selezione degli argo­men­ti e si potran­no acquisire nuove, impor­tan­ti competenze».Ciò che le famiglie non han­no spe­so per l’acquisto dei lib­ri di testo è sta­to ugual­mente ver­sato dai gen­i­tori al comune e tale con­trib­u­to sarà des­ti­na­to alla scuo­la, per garan­tire la continuità.Su 54 can­di­dati, solo 25 alun­ni sono sta­ti selezionati per intrapren­dere il nuo­vo per­cor­so di stu­di. Per loro un moni­to: «Il com­put­er por­tatile dovrà essere usato come mez­zo di stu­dio, in aula e a casa, e non come un gio­co. Peri­odica­mente i pc saran­no riti­rati sen­za preavvi­so e con­trol­lati. Chi non rispet­terà le regole sarà sanzion­a­to sec­on­do lo statu­to del­lo stu­dente», ha con­clu­so l’assessore.Le famiglie, all’atto dell’iscrizione, han­no fir­ma­to un Pat­to di cor­re­spon­s­abil­ità pro­prio in vista di tali eve­nien­ze. SCUOLABUS – Nonos­tante l’aggravante del­la piog­gia, a Lona­to l’avvio delle lezioni è sta­to rego­lare anche sul fronte del servizio di trasporto scolastico.«È un set­tore estrema­mente del­i­ca­to e com­p­lesso quel­lo dei trasporti – riferisce la diri­gente dell’Ufficio Cul­tura, Pao­la Laf­fran­chi­ni –, se si con­sid­era la con­for­mazione ter­ri­to­ri­ale del comune di Lona­to e le sue numerose e popolose frazioni».Sul fronte “scuo­labus” lo sfor­zo dell’Amministrazione comu­nale è notev­ole: «Sono in fun­zione – con­tin­ua la diri­gente comu­nale – ben sette linee di scuo­labus (di cui solo due appal­tate all’esterno). Inoltre, l’Ufficio Cul­tura è di nor­ma impeg­na­to dal­la fine di giug­no sino all’inizio di set­tem­bre per orga­niz­zare al meglio il servizio, stu­dian­do per­cor­si, fer­mate e orari per arrivare a una ges­tione la più razionale pos­si­bile, che sod­dis­fi anche le esi­gen­ze delle famiglie e che lim­i­ti al mas­si­mo le liste di atte­sa, che quest’anno con­tem­plano solo una quindic­i­na di minori su un totale di 417 iscrit­ti al servizio».

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