Riapertura estiva: manca l’ufficialità

Primo intervento di Salò. Il futuro rimane incerto

21/05/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Salò

Il pun­to di pri­mo inter­ven­to del­l’ospedale di Salò è sta­to chiu­so lo scor­so 1 gen­naio, con la promes­sa che sarebbe sta­to ria­per­to nel peri­o­do esti­vo. Ma a tut­t’og­gi non è dato conoscere cosa suc­ced­erà. Nes­suna comu­ni­cazione è infat­ti sta­ta dif­fusa. Ulti­ma­mente i pazi­en­ti del medio-alto , non più vis­i­tati e assis­ti­ti da un medico (disponi­bile, in prece­den­za, dalle 8 del mat­ti­no alle 20), che inter­veni­va nei casi sem­pli­ci urgen­ti, sta­bilen­do le ter­apie più appro­pri­ate, han­no dovu­to recar­si altrove: in cit­tà, a Desen­zano o a Gavar­do. Chi abi­ta a Tig­nale e Tremo­sine tro­va invece con­ve­niente puntare ver­so Rovere­to, nel Trenti­no. Domeni­ca, con la Pen­te­coste, sono arrivati dal Nord i tedeschi, favoriti dai quat­tro giorni di vacan­za. Un antipas­to di quan­to capiterà nelle prossime set­ti­mane, con l’aper­tu­ra del­la sta­gione tur­is­ti­ca. Per far fronte alle neces­sità san­i­tarie sarebbe oppor­tuno orga­niz­zare un’adegua­ta rete, con fun­zioni di fil­tro, in modo da non gravare subito sulle strut­ture più grosse, già sovrac­cariche di lavoro. Pro­gres­si­va­mente spoglia­to di Oste­tri­cia-gine­colo­gia, Chirur­gia, Orto­pe­dia e Pron­to soc­cor­so, nonos­tante le migli­a­ia di firme rac­colte, Salò dispone attual­mente di una quar­an­ti­na di posti let­to in med­i­c­i­na (più 10 per le cure onco­logiche, sen­za per­not­ta­men­to), una trenti­na di riabil­i­tazione moto­ria e 20 in psichi­a­tria. Inoltre ci sono la dial­isi, gli ambu­la­tori, la radi­olo­gia. Con la ria­per­tu­ra del pun­to di pri­mo inter­ven­to, tornereb­bero a dis­po­sizione un paio di ambu­lanze. Il medico e due infer­mieri si pren­dereb­bero cura del paziente e lo «sta­bi­lizzereb­bero», dirot­tan­do­lo in una strut­tura attrez­za­ta. Qualche anno fa, all’ospedale di Salò, si spe­sero un paio di mil­iar­di per sis­temare l’ac­ces­so e creare il Pron­to soc­cor­so. Sol­di sper­perati, dato che la suc­ces­si­va elim­i­nazione di Chirur­gia (dis­sero che non esiste­vano più le con­dizioni per effet­tuare inter­ven­ti) indusse a trasfor­mare il Pron­to soc­cor­so in un pun­to-fil­tro. Che ha chiu­so il 1 gen­naio, in atte­sa di riaprire d’estate.

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