Una iniziativa volontaristica degli Amici del golfo per ripulire il centro storico

Primo Maggio di ramazza: a Salò cancellano i «graffiti»

30/04/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.z.

Nel­la gior­na­ta ded­i­ca­ta alla Fes­ta del Lavoro a Salò si dedicher­an­no alle gran­di pulizie con l’operazione «Spaz­za graf­fi­ti!», orga­niz­za­ta dagli Ami­ci del gol­fo che fan­no capo ad . L’obiettivo: can­cel­lare le scritte che imbrat­tano vicoli, case e palazzi. Armati di col­ori e pen­nel­li, si divider­an­no in diver­si manipoli raschi­an­do slo­gan, cro­ci unci­nate, soz­zure di vario genere e ridipin­gen­do il tut­to. Un’operazione di pulizia su base del tut­to volon­taria, che sarà sicu­ra­mente apprez­za­ta. «Ci tro­vi­amo alle 8.45 in piaz­za Sant’Antonio — spie­ga Nas­tuz­zo -. A dif­feren­za degli anni scor­si non c’è bisog­no di portare pen­nel­li e tute anti­s­chiz­zo, per­chè li fornire­mo noi. Abbi­amo già sti­la­to un elen­co di luoghi dove inter­venire, com­in­cian­do da via di Mez­zo, via Fan­toni e piaz­za Sant’Antonio. Vogliamo can­cel­lare buona parte dei graf­fi­ti che detur­pano le fac­ciate del cen­tro. Saran­no impeg­nati anche sette imbian­chi­ni pro­fes­sion­isti: Aure­lio Bet­toni, Rober­to Gia­co­mi­ni, meglio conosci­u­to come il figlio del Doro, Mari­no Apol­lo­nio, Oliviero Ste­fani, Fran­co Andreat­ta, Michele Kris­tic e Carme­lo Pez­zot­ti. Ci han­no dato una grossa mano preparan­do le tinte, cioè i toni pastel­lo usati sul lago». E i pro­pri­etari delle case? «Sono feli­cis­si­mi, e di sicuro si uni­ran­no a noi. Molti di loro han­no già provve­du­to a far pulire le pareti delle abitazioni, ma si sono ritrovati (qualche giorno dopo) con nuove scritte. Cre­an­do una sor­ta di…movimento, noi cre­di­amo di pot­er con­tribuire ad accrescere la sen­si­bil­ità in mate­ria». L’anno scor­so l’intervento riguardò il muro anti­s­tante la scuo­la media D’Annunzio, alcune par­ti del­la fac­cia­ta dell’Istituto Bat­tisti, poi via Gas­paro, via San Bernardi­no e vico­lo Cam­panile. Sta­vol­ta si vuol can­cel­lare quel­la sigla (Bdp) che da alcu­ni mesi ha infes­ta­to Salò. Gli Ami­ci del gol­fo ave­vano mes­so la taglia di 500 euro sui graf­fi­tari che ave­vano imbrat­ta­to un po’ ovunque. «Ave­va­mo deciso di offrire una ricom­pen­sa a chi avesse for­ni­to notizie utili a iden­ti­fi­care gli autori del gesto — dice il pres­i­dente -. Siamo rius­ci­ti a sapere che la bra­va­ta era imputabile a un grup­po arriva­to da Cre­mona. Pazien­za». Nas­tuz­zo è già sta­to pro­tag­o­nista di una per­for­mance negli anni Ottan­ta, quan­do costel­lò di margherite la stra­da prin­ci­pale del­la Calchera, uno dei più vec­chi quartieri di Salò, trasfor­man­dola in un gia­rdi­no col­orato. Allo­ra uno slo­gan pub­blic­i­tario con­sigli­a­va di dir­lo coi fiori. Per richia­mare l’attenzione degli ammin­is­tra­tori comu­nali su una serie di ques­tioni irrisolte (il rifaci­men­to del­la pavi­men­tazione, l’intensificazione dell’illuminazione, la rego­la­men­tazione del servizio di net­tez­za urbana, l’introduzione del divi­eto di sos­ta e altro anco­ra), Aure­lio e gli ami­ci del comi­ta­to ral­le­grarono l’asfalto con centi­na­ia di margherite. Adesso l’azione con­tro gli slo­gan e le scritte sui muri.

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