La scuola media di Cavaion ha vinto il concorso nazionale "La memoria dell'olivo" promosso dall'Associazione

Primo posto per la ricerca sull’olio d’oliva

16/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Maurizio Delibori aurizio Delibori

Cavaion; La scuo­la media di Cavaion ha vin­to il con­cor­so nazionale “La memo­ria del­l’o­li­vo” pro­mosso dal­l’As­so­ci­azione “Le cit­tà del­l’o­lio” che rag­grup­pa cit­tà e pae­si pro­dut­tori di olio. Nei giorni scor­si, pres­so la fortez­za Medicea di Siena, in con­comi­tan­za con la set­ti­mana inter­nazionale del­l’O­lio d’O­li­va è avvenu­ta la pre­mi­azione del concorso.Hanno riti­ra­to il pri­mo pre­mio con una tar­ga la pro­fes­sores­sa Licia Gal­li­gani ed il sin­da­co di Cavaion Gian­car­lo Sa-bai­ni. Il lavoro vin­cente è sta­to real­iz­za­to da alcu­ni alun­ni delle sezioni A e B del­la scuo­la media “G. Fra­cas­toro” negli anni 97–98 e 98–99 durante le attiv­ità com­ple­men­tari del tem­po pro­l­un­ga­to, sot­to la gui­da delle inseg­nan­ti Licia Gali­gani e Luigia Menegaz.Si trat­ta di un fas­ci­co­lo sul­la colti­vazione del­la vite ed in par­ti­co­lare del­l’o­li­vo, che parte da uno stu­dio sul­la col­lo­cazione geografi­ca di Cavaion, per anal­iz­zare la sto­ria del­la pianta del­l’o­li­vo, le carat­ter­is­tiche chimiche e nutrizion­ali del­l’o­li­va, le tec­niche di rac­col­ta e di lavo­razione, i vari tipi di olio prodot­ti, con­frontan­do prezzi e qual­ità anche attra­ver­so dei sag­gi organolettici.“I ragazzi sono venu­ti a con­tat­to con gli oper­a­tori eco­nomi­ci del set­tore, han­no rac­colto ricette tradizion­ali ed inter­vis­ta­to per­sone anziane”, dice la coor­di­na­trice del­la ricer­ca Lica Gal­li­gani. “L’inizia­ti­va ha fat­to conoscere agli alun­ni di Affi, Cavaion e Sega il pro­prio ter­ri­to­rio sot­to l’aspet­to fisi­co-eco­nom­i­co, val­oriz­zan­do i prodot­ti locali ed edu­can­do ad una sana ali­men­tazione fon­da­ta sulle tradizioni locali. I ragazzi han­no scop­er­to così che l’o­li­vo si colti­va nel­l’am­bi­ente locale su ter­reni cal­carei ter­raz­za­ti, in filari con piante dis­tanzi­ate 5–6 metri una dal­l’al­tra, ed han­no descrit­to det­tagli­ata­mente la lavo­razione delle olive”.Al ter­mine del­la ricer­ca gli alun­ni han­no elab­o­ra­to un orig­i­nale rac­con­to, inti­to­la­to “Una goc­cia d’o­lio rac­con­ta…” ed alcune poe­sie sul­l’o­lio che han­no con­tribuito ad innalzare la qual­ità del lavoro pre­sen­ta­to. Un lavoro che al di là del con­cor­so, ha fat­to conoscere alle nuove gen­er­azioni da lun­ga sto­ria e la cul­tura che stan­no dietro Folio extravergine di oli­va, nonché ha evi­den­zi­a­to come la posizione geografi­ca pos­sa con­dizionare lo svilup­po, eco­nom­i­co ed anche le scelte nel­la ges­tione del ter­ri­to­rio locale.