Ancora problemi con l’acqua piovana a Lazise

Di Sergio Bazerla

Dopo cor­so Can­grande ora è toc­ca­to a via Albarel­lo, la tra­ver­sa di cor­so Ospedale che con­duce al lago. E’ bas­ta­to il forte tem­po­rale di eri sera per provo­care un altro bel dis­a­gio. Un dis­a­gio che è toc­ca­to preva­len­te­mente ai negozianti.

Non è entra­ta per for­tu­na acqua nei negozi ma davan­ti ad alcu­ni, nel­la pri­ma mat­ti­na­ta di mart­edì, pri­ma di aprire, si sono trovati una sgra­di­tis­si­ma sor­pre­sa. Una dis­sem­i­na di rifiu­ti organi­ci che sono frut­to del­lo scop­er­chi­a­men­to dei sig­illi e tombi­ni delle acque nere.

E’ una ques­tione annosa — spie­ga la sig­no­ra Giacalone che ha un negozio di borse e pel­let­terie — e che ogni vol­ta che arri­va un grosso tem­po­rale, la sto­ria si ripresen­ta e si ripete. Fran­ca­mente non è bel vivere. Anzi. Ci toc­ca lavo­rare non poco per rispristinare alla meglio la situ­azione, almeno pre­sentabile per i tur­isti e quin­di per la nos­tra clientela.”

Ques­ta vol­ta, nonos­tante l’ac­quaz­zone non sia sta­to una vera e pro­pria bom­ba d’ac­qua ma una sor­ta di andiriv­ieni di piog­gia for­tis­si­ma e più mod­er­a­ta, ma l’ac­qua cadu­ta è sta­ta molta.

A farne le spese mag­gior­mente è sta­to il negozio di abbiglia­men­to al civi­co 11 di via Albarel­lo gesti­to da Ric­car­do Bis­soli. Lì è scop­pi­a­to davvero il chiusi­no delle acque nere ed è sta­to un disastro.

Noi , quan­do vedi­amo che il tem­po­rale potrebbe essere davvero brut­to — spie­ga Rita Cam­pag­nari che gestisce da anni l’edi­co­la — ci pre­muri­amo di scop­er­chiare le cadi­toie pro­prio per far defluire al più presto pos­si­bile l’ac­qua ver­so il lago. Ma non sem­pre ci rius­ci­amo. E il risul­ta­to è questo. Davvero increscioso.”

Frat­tan­to gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci stan­no esam­i­nan­do con la mas­si­ma atten­zione tut­ti i prob­le­mi e dis­a­gi che il mal­tem­po sta arrecan­do al paese.

Oggi ci incon­tri­amo con il diret­tore del­la — dichiara  l’asses­sore Gior­gio Benoni — per­ché vogliamo davvero cer­care di stu­di­are un prog­et­to, un sis­tema, una pos­si­bile soluzione anche alla defluizione ver­so il col­let­tore fog­nario. Ovvi­a­mente i dis­a­gi ci sono e sono annosi. Non è un prob­le­ma facile da risol­vere. Ma vogliamo davvero cer­carne una soluzione pos­si­bile. Lazise vive di tur­is­mo e ques­ta situ­azione non por­ta bene. E poi- con­clude Benoni — dob­bi­amo anche met­tere seren­ità di vita quo­tid­i­ana alla nos­tra gente.”

Ser­gio Bazerla