Pronto a dicembre lo studio preliminare sul centro sportivo alle foci del Sarca. Sarà un paradiso per velisti

Procede il progetto di qualificazione del Linfano

06/11/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Arco

Il cen­tro veli­co al Lin­fano, pre­vis­to nel­l’area del campeg­gio Amsa e nelle adi­a­cen­ze, sta pren­den­do for­ma. Entro dicem­bre ver­rà ulti­ma­to lo stu­dio pre­lim­inare affida­to all’ar­chitet­to Mas­sa (cat­te­drati­co toscano esper­to in strut­ture por­tu­ali e riv­ierasche) sul­la cui base, a gen­naio, si faran­no i con­ti di quan­to ver­rà a costare l’opera. Quin­di si passerà alla fase prog­et­tuale e, se non emerg­er­an­no osta­coli, il cen­tro ded­i­ca­to agli sport nau­ti­ci diven­terà una realtà tra pochi anni.Sarà un impianto di por­ta­ta inter­nazionale e, soprat­tut­to, di con­cezione inno­v­a­ti­va, l’u­ni­co del genere sul Gar­da. L’at­tiv­ità si ispir­erà alla col­lau­da­ta e rino­ma­ta scuo­la di vela di Capre­ra del Tour­ing Club Ital­iano, che da qua­si tren­t’an­ni richia­ma un’in­finità di appas­sion­ati. Seguen­do questo esem­pio, il Cen­tro del lido di Arco dovrà offrire una scuo­la di prim’or­dine ed essere dota­to di una serie di servizi per per­me­t­tere, tra l’al­tro, la per­ma­nen­za res­i­den­ziale degli allievi iscrit­ti ai cor­si. Le pec­u­lari con­dizioni ambi­en­tali del­l’Al­to Gar­da rap­p­re­sen­tano un buon pun­to di parten­za per la rius­ci­ta del­l’inizia­ti­va. Questo «par­adiso» di lago, come è noto, è carat­ter­iz­za­to da un forte ven­to, com­pre­sa la gagliar­da «Ora», tan­to che si svol­go­no a get­to con­tin­uo regate di por­ta­ta con­ti­nen­tale e mondiale.Il prin­ci­pale fau­tore, nonchè pro­mo­tore, del cen­tro veli­co è l’asses­sore Ser­gio Del­lan­na, che ha inser­i­to l’opera nel piano attua­ti­vo riguardante lo svilup­po del Lin­fano. La «regia» del­l’­op­er­azione è invece di Arco Lido Vacanze, la soci­età cos­ti­tui­ta dal­l’Am­sa, l’ex munic­i­pal­iz­za­ta, con l’o­bi­et­ti­vo di con­cretiz­zare il prog­et­to di svilup­po tur­is­ti­co-sporti­vo del­l’area alle foci del Sar­ca e dei ter­reni a nord del­la statale Riva-Tor­bole. Si trat­ta del­la zona fino a poco tem­po fa appartenu­ta alla Por­to Arco, l’azien­da che fu del­l’im­pren­di­tore Gior­gio Domenichel­li. Il prog­et­to di qual­i­fi­cazione di ques­ta area, ampia cir­ca 9 ettari, rical­ca i risul­tati di un recente stu­dio urban­is­ti­co ed eco­nom­i­co elab­o­ra­to da un’e­quipe di tec­ni­ci di cui fan­no parte anche l’ar­chitet­to Tof­folon e il pro­fes­sor Cerea. Il cen­tro nau­ti­co è pre­vis­to nel­l’at­tuale col­lo­cazione del campeg­gio del­l’Am­sa, con­fi­nante con la spi­ag­gia, e spazierà inoltre nelle zone adi­a­cen­ti. Avrà un’ampiez­za attorno ai tre ettari. Il campeg­gio ver­rà sposta­to sui ter­reni, cir­ca sei ettari, a nord del­la litoranea. La ricettiv­ità, con mod­erni boun­ga­low, sarà d’al­to liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo e ver­rà inte­gra­ta da servizi ed impianti sportivi.

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