Processionaria: attenzione!

22/03/2017 in Attualità
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Di Redazione

Il Servizio di cus­to­dia fore­stale inter­co­mu­nale del­l’Al­to Gar­da seg­nala che le tem­per­a­ture par­ti­co­lar­mente miti di questo peri­o­do han­no antic­i­pa­to la carat­ter­is­ti­ca «pro­ces­sione» con cui le larve abban­do­nano il nido inver­nale e scen­dono a ter­ra, dove diven­ter­an­no far­falle. Per questo si rin­no­va (in anticipo) la rac­co­man­dazione alla mas­si­ma atten­zione, oltre che all’im­peg­no di tut­ti nel­la lot­ta alla processionaria.

In queste set­ti­mane, finché cioè le larve non si saran­no inter­rate per la muta (cosa che suc­cede ori­en­ta­ti­va­mente entro la fine di aprile), si rac­co­man­da la mas­si­ma pru­den­za specie con i bam­bi­ni e i cani, che muoven­dosi nei prati potreb­bero venire a con­tat­to con le larve o anche solo con i loro peli urticanti.

La pro­ces­sion­ar­ia è un paras­si­ta molto temi­bile non solo per la soprav­viven­za di varie specie arboree (in par­ti­co­lare la pro­ces­sion­ar­ia del pino, Thaume­topoea pity­ocam­pa, è in gra­do di defogliare vasti trat­ti di pinete), ma anche per l’uo­mo. Il con­tat­to con i peli urtican­ti delle larve, non infre­quente nel peri­o­do in cui fuori­escono dai nidi inver­nali e si sta­bilis­cono a ter­ra, può infat­ti provo­care sin­to­mi come der­mati­ti, con­giun­tiv­i­ti e attac­chi d’as­ma, anche di una cer­ta grav­ità e anche agli occhi. I peli urtican­ti del­la pro­ces­sion­ar­ia si sep­a­ra­no facil­mente dal­la lar­va e, anche per l’azione del ven­to, pos­sono essere inavver­ti­ta­mente inalati, con l’ef­fet­to di irri­tazioni alle vie res­pi­ra­to­rie e, se inger­i­ti, di infi­ammazione delle mucose del­la boc­ca e dell’intestino.

Le Ammin­is­trazioni comu­nali di Arco e di Riva del Gar­da, che han­no in atto una costante attiv­ità di mon­i­tor­ag­gio sug­li spazi ver­di pub­bli­ci, rac­co­man­dano alla cit­tad­i­nan­za la mas­si­ma atten­zione e col­lab­o­razione, e ricor­dano che nei casi in cui l’infestazione colpis­ca piante di pri­vati, il pro­pri­etario ha il dovere di inter­venire, sec­on­do quan­to sta­bil­i­to dal­la Giun­ta provin­ciale (delib­era n. 2874 del 14 dicem­bre 2007 e suc­ces­sive mod­i­fi­cazioni e inte­grazioni). Il meto­do di lot­ta alla pro­ces­sion­ar­ia a tutt’oggi più effi­cace è il taglio di tut­ti i rami o delle piante intere sui quali si tro­vi­no i carat­ter­is­ti­ci nidi di col­ore bian­co del paras­si­ta (da eseguir­si muni­ti di adegua­ta pro­tezione per evitare l’effetto orti­cante, in par­ti­co­lare i guan­ti, una tuta, le scarpe chiuse, la masche­ri­na e gli occhiali), e la loro bru­ciatu­ra (pri­ma del­la quale è nec­es­sario avver­tire i Vig­ili del fuo­co: tele­fono 0464 520333) oppure immer­sione in acqua (in modo da annegare le larve). Si rac­co­man­da di con­sultare le delibere provin­ciali in mer­i­to, disponi­bili anche sui siti web dei Comu­ni di Arco e di Riva del Gar­da, e in par­ti­co­lare l’al­le­ga­to con le linee gui­da d’intervento.

Infor­mazioni si pos­sono chiedere al Servizio di cus­to­dia fore­stale del­l’Al­to Gar­da (348 5163492), alle Gia­r­diner­ie comu­nali di Riva del Gar­da (0464 573892) e all’Uf­fi­cio verde del Comune di Arco (0464 583636).

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