Il direttore dell’ospedale ha lanciato l’idea alla presenza dell’assessore regionale Bresciani. A disposizione, sabato e domenica, il reparto «week surgery»

Progetto chirurgia estetica

13/04/2007 in Sanità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Chirur­gia estet­i­ca, quel­la cioè per rad­driz­zare un naso o per creare un seno pros­per­oso, diret­ta­mente ospi­ta­ta in una strut­tura ospedaliera pub­bli­ca. E’ l’idea di Mau­ro Borel­li, numero uno dell’azienda ospedaliera di Desen­zano, che l’ha lan­ci­a­ta alla pre­sen­za dell’assessore regionale alla San­ità Luciano Bres­ciani e dei pri­mari dell’ospedale «Montecroce».L’ obi­et­ti­vo è duplice e ambizioso: divenire il pri­mo ospedale pub­bli­co ital­iano ad accogliere, in regime di lib­era pro­fes­sione, alcu­ni chirurghi esteti­ci di prova­ta espe­rien­za ed affid­abil­ità per svol­gere la pro­pria attiv­ità; poi «fare cas­sa», così da rein­ve­stire parte dei prof­itti in inter­ven­ti a favore del­lo stes­so ospedale.Che la chirur­gia estet­i­ca sia un busi­ness non è una novità. Basti pen­sare che l’aumento del seno può costare da un min­i­mo di 4.500 ad un mas­si­mo di 5.500 euro, il lift­ing delle cosce 4000/5000 euro, il rimodel­la­men­to di ven­tre e fianchi 4.800/6.000 euro, una rino­plas­ti­ca 4000/6000 euro.I van­tag­gi sono per tut­ti. Per il chirur­go, per­chè lavor­erebbe in con­dizioni di asso­lu­ta garanzia, in una strut­tura dota­ta di repar­ti di ter­apia inten­si­va e di rian­i­mazione; per l’azienda san­i­taria, per­ché met­terebbe a dis­po­sizione il pro­prio repar­to di week surgery (dis­lo­ca­to al ter­zo piano del «Mon­te­croce», ver­rà inau­gu­ra­to a giug­no) nei giorni di saba­to e domeni­ca, quan­do cioè l’attività è sospe­sa; infine, per il cliente, per­ché sarebbe sicu­ra­mente più tute­la­to per la pre­sen­za di per­son­ale spe­cial­iz­za­to (aneste­sisti, rian­i­ma­tori); infine per l’ente ospedaliero, per­ché potrebbe incam­er­are risorse finanziarie.Che non si trat­ti solo di un’idea ma di un prog­et­to già in avan­za­to stu­dio lo con­fer­ma lo stes­so diret­tore gen­erale Mau­ro Borel­li. «Ho incon­tra­to diver­si chirurghi esteti­ci ai quali ho illus­tra­to la pos­si­bil­ità. Si sono dichiarati tut­ti d’accordo per il fat­to che l’ospedale di Desen­zano si tro­va in un luo­go bari­cen­tri­co del nord Italia, vicinis­si­mo ad aero­por­ti e autostrade, in una strut­tura con stanze di degen­za mod­erne e dotate di bag­ni. Inoltre è in fun­zione un repar­to di car­di­olo­gia ed uno di ter­apia inten­si­va, qualo­ra si ver­i­fi­cas­sero even­ti sfor­tu­nati. Ci sono tre sale oper­a­to­rie che pos­sono essere benis­si­mo uti­liz­zate in quelle 48 ore».Quanto alla strut­tura che potrebbe ospitare l’attività di chirur­gia estet­i­ca è sta­ta già indi­vid­u­a­ta. «Si trat­ta del nuo­vis­si­mo repar­to di week surgery che sta per essere real­iz­za­to al ter­zo piano. Il servizio sarà in attiv­ità dal lunedì al ven­erdì: ma saba­to e domeni­ca potrebbe essere des­ti­na­to ai pazi­en­ti per inter­ven­ti esteti­ci, che si fan­no nor­mal­mente in cliniche pri­vate. Da ver­i­fi­care la disponi­bil­ità del nos­tro per­son­ale (aneste­sisti e infer­mieri) che potrebbe essere coin­volto, se con­sen­ziente: in caso con­trario, i chirurghi da me inter­pel­lati han­no assi­cu­ra­to che potreb­bero far­si assis­tere da pro­prio per­son­ale». Per Borel­li ques­ta non è una boutade ma una pro­pos­ta che sta per trasfor­mar­si in uno stu­dio di fat­tibil­ità. Dopo averne par­la­to con l’assessore regionale e gli spe­cial­isti (fra cui un noto chirur­go esteti­co di ) sarà ora il turno dei suoi più stret­ti collaboratori.

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