Un gemellaggio in chiave europea per gli studenti del Liceo «Fermi»

Progetto Comenius

13/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Gli stu­den­ti del Liceo «Fer­mi» di Salò han­no ospi­ta­to per una set­ti­mana le del­egazioni giunte da tre scuole straniere, com­poste da pro­fes­sori e stu­den­ti: i Licei di Ilme­nau (Ger­ma­nia), Tarnow (Polo­nia) e Sveio (Fin­lan­dia), con cui han­no sta­bil­i­to una sor­ta di , nel­l’am­bito del Prog­et­to Come­nius. Gra­zie anche al con­trib­u­to finanziario del­la Comu­nità Euro­pea, i quat­tro isti­tu­ti sono impeg­nati in una serie di attiv­ità di carat­tere tri­en­nale. L’o­bi­et­ti­vo: scam­biar­si infor­mazioni e mate­ri­ali, orga­niz­zare pic­cole mostre, trasferire i risul­tati in rete o real­iz­zare una pub­bli­cazione, usan­do (in par­ti­co­lare) la lin­gua inglese. Un’oc­ca­sione per sco­prire affinità, e per­cepire il sen­so di apparte­nen­za a una grande comu­nità. Nel 2001-02 le clas­si coin­volte han­no lavo­ra­to su un tema di par­ti­co­lare inter­esse: le per­son­al­ità europee che han­no carat­ter­iz­za­to il XX sec­o­lo, in ambito cul­tur­ale, stori­co o civile. La ricer­ca di quest’an­no («We are part of it», dove «we» sta per «noi, gio­vani» e «it» per Europa) era invece incen­tra­ta su: ami­cizia e amore, scuo­la, famiglia, moda, hob­by, idoli, musi­ca, ali­men­tazione, sog­ni. Ogni isti­tu­to dove­va scri­vere tre pagine su cias­cuno dei nove argo­men­ti, e rac­coglier­le in un libro. In set­tem­bre si è svolto un incon­tro a Tarnow, per gettare le basi. Tra i pre­sen­ti, gli ammin­is­tra­tori comu­nali. I mass media han­no dato ampio risalto all’inizia­ti­va, con inter­ven­ti diret­ti sulle reti nazion­ali radio­foniche e tele­vi­sive, e arti­coli sui più impor­tan­ti quo­tid­i­ani. Utile e istrut­ti­va anche la ver­i­fi­ca dei diver­si mod­el­li di impostazione dei cur­ri­coli sco­las­ti­ci, la diver­sa scan­sione oraria (in Polo­nia le lezioni iniziano alle sette del mat­ti­no), le aule col­le­gate alle dis­ci­pline e non ai grup­pi classe, ecc. Adesso si è svolto l’in­con­tro di… ritorno, sul lago di Gar­da. Le famiglie han­no ospi­ta­to ragazzi e pro­fes­sori giun­ti da Polo­nia, Ger­ma­nia e Fin­lan­dia (una trenti­na in tut­to). Gli stu­den­ti han­no lavo­ra­to assieme ai liceali di Salò, com­ple­tan­do la loro pub­bli­cazione. Il tut­to coor­di­na­to dalle inseg­nan­ti Elis­a­bet­ta Triv­i­ni, Maria Tabaglio, Cristi­na Ganz, Prasede Gnec­chi e Aure­lia Cas­set­ti. Non è man­ca­ta una gior­na­ta di sva­go, con gita a Venezia. Al ter­mine si è tenu­ta un’assem­blea aper­ta. I ragazzi han­no can­ta­to, suona­to e let­to brani. Gavri­la Sorin, un romeno di Timisoara che stu­dia al «Fer­mi», ha con­quis­ta­to l’au­di­to­rio con «I have a dream» di Mar­tin Luther King, strap­pan­do calorosi applausi. «Forse per­chè sono un extra­co­mu­ni­tario», ha com­men­ta­to lui, scher­zosa­mente. Alle pareti, dis­eg­ni, col­lage e bandiere del­la pace. All’in­gres­so del­l’is­ti­tu­to, sot­to il por­ti­ca­to, è sta­to costru­ito «il muro», con forati, calce e mat­toni: da una parte i fiori e i col­ori del­la pri­mav­era, dal­l’al­tra un bam­bolot­to e i seg­ni del­la dis­truzione. Su un lato i giorni del­la guer­ra e del dolore, sul retro il sog­no del­l’ar­cobaleno. Prossi­mo appun­ta­men­to: a set­tem­bre, in Ger­ma­nia. Il tema per il ter­zo anno del Prog­et­to Come­nius dovrebbe riguardare i giochi.

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