Le pernici bianche lasciano la riserva e volano libere sul monte Baldo

Progetto di Veneto Agricoltura

16/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Monte Baldo

Sono state rilas­ci­ate ieri le prime otto per­ni­ci bianche («Lago­pus mutus hel­veti­cus») nel­la ris­er­va nat­u­rale inte­grale «Las­toni Sel­va Pezzi». Gli ani­mali rilas­ciati fan­no parte di un prog­et­to di «Vene­to Agri­coltura» di ripopo­la­men­to di ques­ta preziosa specie nel mas­s­ic­cio del monte . Proven­gono da vari all­e­va­men­ti dis­lo­cati nel­la cate­na alpina tra Ger­ma­nia e Aus­tria, ma tut­ti segui­ti dall’Alpenzoo di Inns­bruck (part­ner del prog­et­to). Per una set­ti­mana le per­ni­ci sono vis­sute in una voliera, apposi­ta­mente pre­dis­pos­ta ad oltre 2000 metri all’interno del­la ris­er­va, per il loro ambi­en­ta­men­to ed accli­mata­men­to pri­ma del rilas­cio. «Si trat­ta del­la pri­ma espe­rien­za ital­iana in mer­i­to di ripopo­la­men­to di ques­ta specie con sogget­ti all­e­vati in cat­tiv­ità» sot­to­lin­ea Michele Bot­taz­zo di «Vene­to Agri­coltura», respon­s­abile del prog­et­to. Infat­ti, «poco si conosce al riguar­do e per­ciò molte sono le incog­nite e le dif­fi­coltà cui andremo incon­tro; per questo moti­vo i lavori si svilup­per­an­no nell’arco di quat­tro anni all’interno dei quali saran­no effet­tuati diver­si rilas­ci di capi, ver­i­fiche con­tin­ue e mon­i­tor­ag­gi di con­trol­lo». Le per­ni­ci ver­ran­no segui­te una ad una medi­ante «radio­track­ing» per almeno un anno. Se super­eran­no l’inverno, l’esperimento sarà già da con­sid­er­ar­si un suc­ces­so e di buon aus­pi­cio per l’insediamento di tali esem­plari. La specie è sta­ta pre­sente come popo­lazione sta­bile nel monte Bal­do fino agli inizi degli anni Set­tan­ta, quan­do si è estin­ta a causa del­la pres­sione antrop­i­ca. Dopo tale data è sta­ta seg­nala­ta solo come «errat­i­ca e sporadica».

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